L’arrivo di ROG Xbox Ally X ha acceso il dibattito nel mondo tech: la nuova macchina portatile nata dalla collaborazione tra ASUS e la divisione Xbox di Microsoft è stata accolta con recensioni nel complesso positive, anche se non mancano critiche. Si tratta della versione più potente del già apprezzato ROG Ally, dotata del chip AMD Ryzen Z2 Extreme, una batteria da 80Wh e una rinnovata Full Screen Experience che migliora la fruibilità di Windows 11 in formato handheld. Il risultato? Un dispositivo che offre prestazioni da vero PC da gioco, ma con la comodità di una console portatile.
Come abbiamo evidenziato nella nostra recensione, anche secondo IGN USA l’esperienza “a schermo intero” e l’ergonomia rendono ROG Xbox Ally X un dispositivo eccezionale, “basta qualche aggiornamento software per renderlo indimenticabile”. Eurogamer lo considera un prodotto “potente e versatile, forse non una vera console Xbox, ma per molti un’alternativa migliore”. Wired distingue chiaramente tra i due modelli: l’Ally base come opzione bilanciata per il cloud gaming e l’Ally X come scelta di punta per i giocatori hardcore, capace di offrire un’esperienza AAA autentica. Tuttavia, la testata sottolinea come il prezzo – vicino ai mille dollari – resti il principale ostacolo all’acquisto.
Non tutte le opinioni, però, sono entusiastiche. Polygon si mostra più critico, parlando di un prodotto “affascinante in teoria ma frustrante nella pratica”, simbolo di un’Xbox che tenta di coprire ogni esigenza a costi altissimi. Anche GamesRadar+ riconosce l’eccellenza del dispositivo – soprattutto grazie al nuovo chipset e alla risoluzione delle limitazioni di Windows 11 – ma lo definisce “incredibilmente costoso”, pur riconoscendone il potenziale per “una nuova era dell’hardware Xbox”.
Dal punto di vista tecnico, ROG Xbox Ally X convince su quasi tutti i fronti. L’architettura Zen 5 del processore, con tre core ad alte prestazioni e cinque core efficienti, consente al sistema di spingersi fino a 35W di potenza assorbita, mantenendo comunque un buon equilibrio tra prestazioni e autonomia. I tre profili di consumo – da 13W, 20W e 25W – permettono di adattare l’esperienza di gioco alle proprie esigenze, raggiungendo fino a due ore e mezza di autonomia nelle sessioni più impegnative. Inoltre, la possibilità di personalizzare i profili energetici offre un controllo avanzato che pochi handheld possono vantare.
Il design, più ergonomico e bilanciato rispetto al modello precedente, contribuisce a migliorare l’esperienza in mobilità, mentre il software Xbox integrato e il supporto nativo al cloud gaming di Microsoft rappresentano il vero punto di contatto tra l’ecosistema PC e quello console. La visione di fondo è chiara: ROG Xbox Ally X non vuole essere solo un dispositivo da gioco, ma una piattaforma unificata per l’intero ecosistema Xbox.
In sintesi, la stampa internazionale concorda su un punto: ROG Xbox Ally X è un prodotto potente, elegante e capace di ridefinire gli standard del gaming portatile, ma ancora frenato da un prezzo elevato e da un sistema operativo che richiede ulteriore ottimizzazione. Per chi cerca un’esperienza di gioco portatile senza compromessi, è un investimento notevole ma appagante. Per tutti gli altri, resta un simbolo di ciò che il gaming su PC portatile può – e probabilmente sarà – nel futuro prossimo.
Segnaliamo in conclusione dell’articolo che il Time Magazine ha inserito ROG Xbox Ally X e Nintendo Switch 2 tra le migliori innovazioni del 2025.
