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Le restrizioni sui videogiochi in Cina sono state aggirate

Alcuni giovani giocatori stanno già cominciado ad aggirare le restrizioni della Cina sull'utilizzo dei videogiochi.

Abbiamo già segnalato purtroppo il nuovo attacco ai videogiochi e alle aziende tecnologiche in espansione da parte del governo cinese, questa volta con una restrizione che dovrebbe limitare l’utilizzo dei videogiochi a sole 3 ore alla settimana.

Questa nuova e triste regolamentazione è indirizzata ai giocatori sotto i 18 anni ed è entrata in vigore in Cina il 1° settembre. Questi limiti a dir poco patetici permetterebbero ai giovani giocatori di poter giocare una sola ora di gioco online al giorno esclusivamente tra il venerdì e la domenica.

Ovviamente, alcuni modi per infrangere questa nuova restrizione sono già stati messi in atto da parte dei giocatori. Il giornale del governo cinese People’s Daily ha segnalato che Tencent avrebbe denunciato oltre 20 siti di e-commerce e piattaforma di scambio account, per aver noleggiato e scambiato account per il videogioco multiplayer online estremamente popolare chiamato Honor of Kings.

Ricordiamo che Honor of Kings è proprio il videogioco mobile più popolare sul territorio cinese ed è il primo videogioco di sempre ad aver registrato una media di 100 milioni di giocatori diversi al giorno.

Nonostante queste nuove regolamentazioni non siano legge, Tencent ha creato un sistema di registrazione con nome vero per Honor of Kings, in modo da poter rispettare gli sforzi sul limite di tempo di gioco ai minori di 18 anni.

Per cercare di aggirare queste restrizioni, account disponibili per il noleggio sono apparsi sui siti web di e-commerce, con prezzi a partire da 33 yuan (poco più di 5 dollari) e per sole due ore di utilizzo. Noleggiando un account, il pubblico di minori non deve inserire i loro nomi veri e può giocare ad esempio a Honor of Kings senza limiti di tempo.

E’ ancora difficile dire quanto questo metodo si sia espanso tra i giovani videogiocatori cinesi. Tuttavia, anche se i minori sono in grado di accedere ai giochi attraverso l’account di un’altra persona, devono stare comunque attenti a non farsi scoprire da altri meccanismi di monitoraggio.

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Che ne pensate di questa situazione? Inutile segnalare come diverse aziende produttrici di videogiochi abbiano già fatto sapere che per via di queste restrizioni ci saranno perdite economiche importanti derivanti dalla presenza di meno giocatori attivi.

Fonte: kotaku.com

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Simone Balboni

Simone Balboni

Sono soltanto un videogiocatore pieno di passione, ho in casa solo 14 console e 3 PC, ma nessuno di questi fa girare Quake Champions. Nel frattempo mi diletto su server competitivi alla ricerca di una buona Tripla Uccisione.

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