Resident Evil Requiem torna a far parlare di sé con un nuovo, inquietante trailer presentato durante i The Game Awards 2025, confermando una voce che circolava da settimane: Leon S. Kennedy sarà presente non solo come icona narrativa, ma come personaggio giocabile a tutti gli effetti. Il filmato mostra tonalità estremamente cupe, violente e ricche di tensione, segnando un ritorno alle atmosfere più dure del franchise. Capcom punta chiaramente a rendere il trentesimo anniversario della serie – che cadrà nel 2026 – un evento di rilievo, accompagnato dall’uscita del gioco fissata per il 22 febbraio.
Il cuore della storia ruoterà attorno a Grace Ashcroft, figlia della giornalista Alyssa vista in Resident Evil Outbreak, impegnata a indagare su misteriose morti a Raccoon City. La sua campagna si presenta più investigativa, ricca di enigmi e momenti di tensione narrativa. In parallelo, il ritorno di Leon introduce un filone più orientato all’azione pura: il trailer lo mostra in forma smagliante, con scene frenetiche che ricordano l’energia dei remake di Resident Evil 2 e 4, mescolata allo stile cinematografico dei capitoli più recenti.
La presenza di Leon elimina definitivamente i dubbi nati dopo mesi di rumor e fughe di notizie, confermando l’intenzione di Capcom di accontentare i fan storici senza rinunciare a innovazioni nel ritmo e nella struttura del gameplay. Con ancora due mesi al lancio, la campagna marketing suggerisce che non tutte le sorprese sono state svelate: si parla già di altri progetti per celebrare l’anniversario, come un possibile remake di Resident Evil 0, anche se nulla è stato ufficializzato.
Mentre il franchise vive un periodo particolarmente vivace — grazie anche al film live-action diretto da Zach Cregger — Requiem promette di unire mistero, azione e fan service in un pacchetto potente. Il trailer conferma l’equilibrio tra due anime del gioco: la tensione narrativa di Grace e l’energia inconfondibile di Leon, tornato “in sella” e, come suggerito ironicamente da una frase ricorrente tra i fan, decisamente non “a Bingo”.
