I finlandesi di Bugbear Entertainment entrano a suon di sportellate in un genere ermetico e dominato dai nomi che tutti conosciamo. Wreckfest è un titolo automobilistico completamente fuori di testa, distruttivo e frenetico, un’ode a FlatOut che guarda al futuro dei sim-arcade sotto un’altra luce.

Wrecking cars

Tutti i nomi altisonanti sui quali anche noi abbiamo narrato le lodi, analizzando, competendo e affinando le nostre tecniche, non hanno nulla a che vedere con Wreckfest. Titoli come Project Cars, Assetto Corsa, Forza Motorsport, Forza Horizon e Gran Turismo, tra simulatori, arcade e sim-arcade, nessuno di questi ha mai messo sul piatto ciò che Wreckfest ha tentato di portare. Un simularcade pesantemente incentrato sulla distruttibilità dei veicoli, realistica ma non troppo, che strizza l’occhio al divertimento ed al caos puro. Wreckfest si lascia un percorso lungo e tormentato dietro di sé, un titolo travagliato che dimostra quanto una buona idea, prima o poi, riesce a dare i suoi frutti. Il titolo proposto dai finlandesi di Bugbear Entertainment si presenta come un classico racing game, i menù sono abbastanza intuitivi e lasciano intendere una standardizzazione di un modello di gioco già fortemente consolidato. La vera sorpresa arriva nel momento in cui ci si mette a bordo di uno degli sgangherati catorci proposti dal titolo. Con un occhio di riguardo verso le Muscle Car americane, senza però disdegnare altre tipologie di veicolo più europee, Wreckfest affida il suo parco auto a dei catorci potenziati da lanciare in pista all’ordine della distruzione. Una modalità carriera che offre una panoramica davvero molto vasta di ciò che è capace il titolo e tantissimi eventi speciali che sono riusciti a strapparci più di una risata. Pur presentando un modello, come già accennato prima, abbastanza standardizzato e fatto di punti esperienza, elementi sbloccabili e sfide da completare, i weekend di gara di Wreckfest sono tutto fuorché ordinari. Sono davvero tante le tipologie di competizione disponibili all’interno del titolo, dalla gara pura al destruction derby in arena fino a montare su di un divano motorizzato in un doppio anello incrociato.  Su Wreckfest non vedremo mai bolidi di ultima generazione e hyper-car ultra-aerodinamiche, soltanto lamiere, fango e tante, tantissime sportellate.

Suddivisa in cinque macro-categorie, la modalità carriera di Wreckfest scandisce una progressione fatta di eventi speciali e Weekend di gara ad eliminazione, ritmando molto bene i suoi contenuti senza risultare mai troppo ripetitivo o noioso. Tra le varie competizioni potremo ovviamente acquistare e potenziare le nostre automobili andando ad influire sia sulle prestazioni che sulla classificazione stessa del veicolo. Alcune gare richiederanno un veicolo in particolare e non sempre è possibile prendere parte ad una competizione proprio perché non ancora in possesso del veicolo, questo spinge il giocare ad avere una visione più ponderata dei crediti vinti in gara, centellinando con parsimonia i propri risparmi, aprendosi a competizioni più particolari o mirate. Oltre a crediti ed esperienza, soprattutto per quanto riguarda gli eventi speciali, ad attenderci sul podio troveremo un veicolo, spesso molto particolare. Dai tagliaerba alle mietitrebbie fino ad arrivare al divano sopracitato, Wreckfest non si fa nessuno scrupolo nell’iniettare quella sana dose di pura follia all’interno delle competizioni.

Il delirio automobilistico

Sebbene la modalità carriera offra tantissime ore di divertimento, coadiuvato anche dall’ottima gestione dell’IA che non ci penserà due volte a sporcarsi le mani, andando a creare delle situazioni davvero grottesche, il vero cuore pulsante di Wreckfest risiede nel multigiocatore. A differenza dei titoli a cui siamo abituati, dove gli avversari “furbetti” che si schiantano in giro per la pista non sono altro che un fastidio, Wreckfest invita a questo tipo di comportamenti. Lo fa perché il titolo è basato sulla distruzione, sulla sopravvivenza del più forte e veloce, non fatevi dunque nessuno scrupolo nell’entrare sulla fiancata di un avversario, vorrà dire semplicemente che avete capito il gioco. Tantissime le modalità presenti in multigiocatore, tutte divertentissime, frenetiche e caotiche. Anche in questo caso sarà possibile potenziare il proprio mezzo, aumentando la resistenza in sfavore della pura velocità oppure per infliggere più danni agli avversari.
Wreckfest, a differenza dei predecessori a cui fa capo come FlatOut o Destruction Derby, prende molto sul serio la distruttibilità degli elementi di gioco, dando così un tono completamente diverso a quello che potrebbe essere un semplice titolo caciarone fatto di sportellate, fango ed heavy metal. La ricerca del realismo all’interno di un contesto grottesco e caotico come Wreckfest è la chiave di lettura più importante dell’intera produzione. I danni ai veicoli non sono semplici abbellimenti grafici atti a dare una sensazione di distruttibilità più articolata, questi hanno infatti degli impatti significativi sul sistema di guida. Un motore molto avanzato che fa leva su un’eccellente gestione della fisica permette a Wreckfest di dare un feedback estremamente interessante una volta alla guida. La differenza tra i vari tipi di terreno, la condizione del veicolo e la presenza o meno degli aiuti alla guida sono tutti fattori che incidono in maniera significativa all’interno dell’economia di gioco. Gareggiare in Wreckfest è infatti piacevole, immediato e da quella sensazione di simil-realismo che non toglie nulla al divertimento più sfrenato del quale si fregiano i titoli arcade più puri.

Questione di fisica

Wreckfest, al di là delle sportellate ignoranti e degli incidenti più spettacolari, è un gioiellino di tecnologia, fisica, grafica e sistema di guida sono elementi che lavorano con una sinergia davvero incredibile e restituiscono un output sia ludico che visivo davvero impressionante. Se le versioni console di più recente uscita non possono effettivamente competere con la versione PC, Wreckfest riesce comunque a mostrare i muscoli pur restando ancorato ai 30 FPS. La resa grafica, soprattutto per quanto riguarda i danni alle vetture, è curata nei minimi dettagli. I veicoli infatti tendono a deformarsi, perdere pezzi e, nel caso di schianti, a lasciarsi dietro una sia di detriti e rottami che vanno ad alimentare quella sensazione di realismo divertente di cui abbiamo parlato poco sopra. Wreckfest riesce dunque, grazie alla caparbietà di Bugbear Entertainment, a piazzarsi tra i più grandi esponenti dei sim-arcade, un’impresa davvero difficile da compiere considerando la natura originariamente Kickstarter del progetto. Il titolo è in costante aggiornamento e sono in arrivo contenuti sempre più fuori di testa, il cuore del gioco resta comunque quella folle idea di distruzione totale che riesce a solleticare i polpastrelli da giocatore. In conclusione, Wreckfest è un’ottimo racing game, un progetto sicuramente migliori di altri, meglio finanziati e più pubblicizzati, un’esperienza che un appassionato di Racing dovrebbe provare, se non altro per toccare con mano quel divertimento distruttivo che caratterizza l’intera produzione.

PRO:

  • Distruzione totale
  • Completamente fuori di testa
  • Divertente e frenetico
  • Motore di guida ben realizzato

CONTRO:

  • Poca varietà nei tracciati
  • Progressione di gioco troppo lineare

Voto Finale: 8

Versione disponibile: Xbox One\PC\Ps4
Versione Provata: Xbox One\PC

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