Trust continua la sua ascesa nel mondo delle periferiche da gaming con le nuove serie dedicate ai giocatori che non si accontentano più di semplici strumenti, ma necessitano di qualità elevata per le elevate prestazioni che intendono raggiungere. Percorrendo questa strada, la ditta olandese ha deciso di seguire una politica di costo abbastanza aggressiva che sta dando i suoi frutti, proponendo prodotti di fascia medio alta a prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli della concorrenza. E’ questo il caso della tastiera meccanica GXT 890, denominata Cada, che viene venduta ad un prezzo di listino di € 89.90, totalmente in controtendenza con il mercato attuale. La ragione di questa scelta è da ricercarsi ovviamente in una politica di prezzo aggressiva che tende a conquistare più quote di mercato possibile, ma al tempo stesso non cede di un millimetro l’aspetto qualitativo che caratterizza alcuni prodotti simili, visto che la GXT 890 è una tastiera meccanica di qualità in tutto e per tutto.

La prima grande novità della GXT 890 è la presenza degli switch Red Outemu, da molti visti come i rivali cinesi e leggermente meno conosciuti dei Cherry. Sebbene questo possa suonare come un deterrente, in realtà gli switch Red sono sempre e comunque lo stesso prodotto, con differenze davvero minime. E’ questa la leva di costo che ha permesso a Trust di ridurre drasticamente il prezzo della GXT 890, con una qualità pressoché invariata. La resistenza e la pressione degli Outemu è identica a quella dei Cherry Red, quindi nulla da eccepire sotto questo versante. Anche per quanto riguarda il fattore rumore, la GXT 890 è discretamente silenziosa per essere una tastiera meccanica, ma al tempo stesso garantisce un feedback sonoro immediato per chi invece non riesce a fare a meno del suono dei tasti.

Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche, le dimensioni compatte della tastiera la rendono decisamente essenziale, con la piantana in plastica e la bordatura metallica, che garantisce un ottimo grip su tutte le superfici. L’impatto estetico sarebbe nella norma se non fosse per la gestione Chroma della retroilluminazione, che fornisce una variazione di colori per ogni singolo tasto, personalizzabile su più profili secondo i gusti dell’utente. Grazie alla presenza del programma integrato che si installa al collegamento USB della periferica, sarò possibile regolare al minimo dettaglio tutte le impostazioni o si potrà scegliere tra i profili già preimpostati. Per quanto riguarda la gestione delle macro, il programma vi viene tranquillamente in aiuto, ma il layout della tastiera non mette a disposizione nessun tasto dedicato a questa funzione. Per il resto, la GXT 890 è perfettamente in linea con quello che oggi è lo standard delle tastiere meccaniche, con sistema anti ghosting, risposta immediata e polling di 1000 Hz.

La nostra prova con la GXT 890 è stata svolta come di consueto con una prima sessione di scrittura, dove ovviamente la forza di attuazione preponderante non ottimizza la velocità, ma comunque restituisce sempre un ottimo feedback sonoro, mentre dal lato gaming abbiamo avuto modo di provarla in vari settori. Dal lato FPS con Wolfenstein, Overwatch, DOOM, CS:GO, senza disdegnare una serie di incursioni su PUBG, la GXT 890 si è comportata egregiamente, con un feedback immediato sia a livello tattile che sonoro. Un po’ meno bene sul versante MMORPG e MOBA, data l’assenza di tasti dedicati alle macro e la necessità quindi di dover ripiegare su quelli canonici. Un po’ meglio per quanto riguarda gli strategici, dove la nostra prova con Starcraft Remastered e Starcraft 2 ha messo in evidenza la maggiore resistenza dei tasti, compensata però da un feedback sonoro decisamente migliore.

PRO:

  • Ottimo prezzo
  • Una tastiera meccanica di buona qualità
  • Gli Outemu se la cavano bene

CONTRO:

  • Assenza di tasti dedicati alle macro

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO FINALE
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Renato Passalacqua

Apparso nella redazione di Game-eXperience come Terminator e con un’ unica missione, ovvero la recensione perfetta. É come una macchina inarrestabile, non teme nessun gioco. Qualsiasi sia la piattaforma, da quella Next Gen alla Retró, lui é sempre li pronto come un giudice di X-Factor per dare la sua ardua sentenza. È talmente immerso nel suo lavoro che potrebbe dare un voto anche alla vostra prestazione sessuale.