Se sei uno sviluppatore in Polonia, hai davanti a te una pesantissima eredità spirituale: un po’ come l’Italia col calcio o la cucina, o gli Inglesi e il thè, possiamo affibbiare ai nostri cugini dell’est la nomea di paese con gli sviluppatori migliori del vecchio continente. Il perché è presto detto: se vi dico This War of Mine, Metro e ovviamente sua altezza imperiale The Witcher, questo non può che farvi capire a che livello siano arrivati da quelle parti. E’ palese che Event Horizon, studio di recentissima fondazione, avesse una sottile ansia nel proporre la propria versione di gdr strategico al pubblico, sotto forma di Tower of Time, che abbiamo avuto già il piacere di analizzare in fase di early access. E nonostante tutto ce l’hanno fatto, perché Tower of Time è un gioco incredibile, dal sapore nostalgico ma con sprazzi di originalità, che riporta lo scettro dei GDR lì dove appartiene di diritto, nel regno del mouse e della tastiera, vestigia di un mondo che ha visto Baldur’s Gate e Planescape Torment.

The Mastermind

Se avete lette l’elogio, capirete da subito che Tower of Time ci ha entusiasmato parecchio, più che altro perché rappresenta tutto quello che avremmo voluto vedere nei moderni gdr che attualmente virano un po’ troppo sull’action. La trama è semplice e funzionale, più che altro per giustificare il particolare setting del titolo: interpreteremo un gruppo di eroi che dovrà affrontare i vari piani della torre del tempo per distruggere il male che vi alberga e bandirlo per sempre. L’espediente narrativo originale e divertente è che noi, come giocatore, impersoneremo il controllore, ovvero un altro personaggio che tramite un potente artefatto è in grado di pianificare e dare ordini al proprio party. In questo modo, abbattendo docilmente la quarta parete, si crea un legame ancora più profondo tra chi sta giocando e chi interpreta, per un coinvolgimento sia ludico che emotivo originale e intrigante. Il resto della storia è abbastanza basilare, anche se è un piacere scoprirla attraverso le tantissime linee di dialogo tra i vari personaggi, tutti modellati con una personalità propria e distinta. L’incedere tra i vari livelli della torre da a Tower of Time una parvenza di dungeon crawler, che però non viene mai a noia, visto che gli incontri e i livelli sono tutti studiati con cura e ben differenziati tra loro.

Un ibrido perfetto

Dal lato del gameplay, Tower of Time potrebbe essere semplicisticamente definite come un RPG RTS abbastanza classico, con personaggi divisi tra varie classi e abilità, il tutto condito da tonnellate e tonnellate di loot ed equipaggiamento. In realtà, la situazione è lievemente più complessa, dato che nel gioco convivono due anime ben distinte. La prima è quella che all’apparenza attribuisce al titolo la sua categoria, ovvero di gdr a visuale isometrica nel quale dovremo esplorare i meandri della torre maledetta. La differenza arriva successivamente, quando dovremo affrontare i combattimenti. La novità principale è che gli scontri sono tutti istanziati, il che significa che sono estrapolati dal concetto di tempo reale e vengono effettuati in una schermata diversa da quella dell’esplorazione. Gli scontri poi si svolgono ad ondate, nelle quali saremo sempre in inferiorità numerica e saremo sommersi da tantissimi nemici, tutti diversi tra loro con diversi tipi di attacchi, punti di forza e di debolezza. E’ qui che la strategia raggiunge il suo punto più elevato, perché coordinare il proprio party e gli attacchi in quello che a tutti gli effetti è uno strategico con punte di tower defence diventa fondamentale. Tower of Time proprio per questo è un titolo complesso, difficile, dove chi non ha pazienza o voglia di pianificare tutte le mosse si troverà malissimo. Badate che abbiamo detto difficile, non frustrante, proprio per la sua natura altamente strategica, che a tratti ci ha ricordato Pillars of Eternity. Un combat system appagante e complesso, che permette di affrontare ogni scontro in maniera diversa, ma che se dovessimo trovargli un difetto, questo ricadrebbe senza dubbio nella sua non immediatezza. Siamo di fronte ad un sistema che ricompensa alla grande chi è già esperto di titoli simili, ma potrebbe effettivamente dare più di qualche problema ai novellini o a chi è più abituato a giochi action.

Nulla è lasciato al caso

Il fatto che gli scontri siano istanziati li rende effettivamente imprevedibili, visto che non è mai chiaro con quante ondate andremo effettivamente a combattere. Per questo gli sviluppatori hanno inserito una meccanica di controllo del nemico prima di iniziare lo scontro, dove vengono mostrati i tipi di mostri, le loro statistiche e altre informazioni, ma non il quantitativo di ondate. Un po’ frustrante, perché magari si sperava in uno scontro semplice ed invece ci si ritrova a combattere per la propria sopravvivenza per sette ondate una peggiore dell’altra. Questo tipo di aleatorietà è leggermente deleteria per il gioco, ma nonostante tutto può essere una scusa per affrontate tutti i combattimenti al massimo della forma e della concentrazione, senza mai scadere nella meccanicità.

Tecnicamente, nonostante non siamo di fronte ad un miracolo tecnico, è innegabile la cura del dettaglio che Event Horizon ha messo nella sua creatura. Ogni personaggio è dettagliato in maniera perfetta, così come lo sono i componenti del proprio equipaggiamento. Ma la vera protagonista è proprio la Torre del Tempo, con tutti i suoi livelli ben distinti e unici, dove elementi all’apparenza inconciliabili convivono tra loro alla perfezione. Ombre, luci, effetti particellari, tutto è reso alla perfezione e l’impatto sulle prestazioni è minimo. Come se non bastasse, la scalabilità del gioco è totale, tanto da renderlo adatto a qualsiasi macchina. Ultimo, ma non per importanza, la colonna sonora del gioco, che non sfigurerebbe nelle produzioni più blasonate e che accompagna il giocatore nella sua longeva avventura, ennesimo segno di cura maniacale. Il tasto dolente è rappresentato purtroppo dalla mancanza di localizzazione in italiano, che normalmente non sarebbe un problema, ma data l’importanza dei dialoghi e l’arcaicità degli stessi, è un dettaglio che potrebbe inficiare di parecchio la godibilità di chi non mastica tanto la lingua.

PRO:

  • Setting originale
  • Combat System profondo ed appagante
  • Ottimo ibrido RPG/RTS
  • Cura nel dettaglio
  • Colonna sonora coinvolgente

CONTRO:

  • La mancata localizzazione potrebbe compromettere l’esperienza
  • Poche informazioni sugli scontri istanziati
  • Gameplay non immediato

Versionte testata: PC

Voto: 8.5

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO FINALE
8.5
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Renato Passalacqua
Apparso nella redazione di Game-eXperience come Terminator e con un' unica missione, ovvero la recensione perfetta. É come una macchina inarrestabile, non teme nessun gioco. Qualsiasi sia la piattaforma, da quella Next Gen alla Retró, lui é sempre li pronto come un giudice di X-Factor per dare la sua ardua sentenza. È talmente immerso nel suo lavoro che potrebbe dare un voto anche alla vostra prestazione sessuale.