The Elder Scrolls Online non accenna a fermarsi. Se la grande fanbase che si è sviluppata attorno al titolo non bastasse a dimostrarlo, basta guardare il quantitativo di contenuti che ZeniMax e Bethesda stanno fornendo al gioco, da update costanti fino a corpose espansioni che aggiungono nuove porzioni di mappa, come fu con Elsweyr. L’ultimo arrivato tra i contenuti a pagamento, ma gratis per chi ha acquistato l’abbonamento ESO Plus, è Scalebreaker, che introduce due nuovi dungeon e 8 set di armature e armi.

Non aggiungendo nulla di nuovo, Scalebreaker è accessibile fin da subito, anche se dato il limite del livello di ingresso è decisamente consigliato ai personaggi già al level cap e con diversi punti campione sulle spalle. I due dungeon sono entrambi per quattro giocatori e nonostante sianol’unico contenuto per l’espansione (o forse proprio per questo) sono estreamente curati e caratterizzati. Il primo dungeon è Lair of Maarselok, dove un potente e malvagio drago ha deciso di devastare l’area infestandola con la sua corruzione. Il percorso che porta al boss finale è costellato di combattimenti con mob abbastanza semplici da eliminare se si coopera in gruppo, ma che possono sopraffari i giocatori più freettolosi e spericolati. Lo stesso dicasi per i altri quattro boss in agguato lungo la tana del drago; questi risultano decisamente più ostici, sopratutto a causa del grande quantitativo di attacchi ad area che sono in grado di portare e che non impatteranno con leggerezza sulle vostre barre della salute. Per questo si richiede di agire con un gruppo di giocatori esperti, o perlomeno che siano consapevoli di quello che stanno facendo,vista la difficoltà complessiva degli scontri decisamente sopra la media. Perccato però che questa difficoltà sia dovuta principalmente alla quantità di danno che i boss sono in grado di infliggere e non tanto alla complessità delle tattiche da eseguire.

Il secondo dungeon è Moongrave Fane e ci vedrà fronteggiare una minaccia vampirica che vuole sfruttare il potere dei draghi per i loro scopi malvagi. Un incipit narrativo non proprio originale, ma che comunque risulta intrigante abbastanza da donare la giusta profondità al dungeon. Anche qui il level design del sotterraneo riesce a catturare i giocatori, inserendo anche alcune fasi puzzle in cui c’è la necessità di spostare dei cubi per poter muovere delle leve. Non esattamente entusiasmante, ma comunque ben si integra con il dungeon e spezza un po’ il ritmo. I boss da affrontare qui sono sei, di cui uno doppio per la gioia dei giocatori hardcore, e tutti riprendono gli stessi stilemi del dungeon precedente, con attacchi ad area potentissimi e tanti mob nel mezzo da sterminare. Il boss finale drago anche quest’ultimo, è uno spettacolo visivo, ma i sui pattern erano estremamente ripetitivi e facilissimi da leggere.

Parlando di longevità, per completare i dungeon non impiegherete più di un’ora ciascuno con un buon gruppo, mentre è possibile ampliare la sfida con la modalità Veterano, dovi gli attacchi dei boss uccidono sul colpo e la cooperazione è fondamentale. Per quanto riguarda gli otto set diversi ottenibili, forniranno tutti dei bonus interessanti a seconda delle spec, anche se non raggiungono livelli di potenza esagerati. Scalebreaker si conferma quindi come un DLC tra parentesi minore, con l’aggiunta di due dungeon e otto set nella media, ma va bene così. Il contenuto è gratuito per chi possiede l’abbonamento ESO, ed è sempre un piacere avere cose da fare. Discorso diverso per quanto riguarda i giocatori più “casual”, dove l’acquisto del DLC è valutato in 1500 crown, ovvero quasi 13 euro, prezzo che a nostro parere risulta un tantino eccessivo.

PRO:

  • I due dungeon sono ben caratterizzati
  • Scontri impegnativi…

CONTRO:

  • …ma prevedibili
  • Pochi contenuti

Versione testata: PC

Versioni disponibili: PC, PS4, Xbox One

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO FINALE
6
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Renato Passalacqua
Apparso nella redazione di Game-eXperience come Terminator e con un' unica missione, ovvero la recensione perfetta. É come una macchina inarrestabile, non teme nessun gioco. Qualsiasi sia la piattaforma, da quella Next Gen alla Retró, lui é sempre li pronto come un giudice di X-Factor per dare la sua ardua sentenza. È talmente immerso nel suo lavoro che potrebbe dare un voto anche alla vostra prestazione sessuale.