È arrivato il momento di affrontare il Dio della follia Sheogorath nella nuova espansione di The Elder Scrolls Legends. Dopo il cambio di studio di sviluppo, il card-game ambientato nell’universo di The Elder Scrolls ha l’occasione per rinfrescarsi, vediamo se riusciranno i ragazzi di Sparkypants a dare nuova linfa ad un titolo molto interessante.

Cos’è la follia?

Per parlare di The Elder Scrolls Legends: Isola della Follia è necessario fare un piccolo ripasso di quello che è il gioco di carte targato Bethesda. Quello dei card-game è un genere nel quale è davvero difficile avere successo, rincorrendo le regole base di Magic e Yu-Gi-Oh!,  la virtualizzazione di questo genere ha dato vita a titoli giocati da milioni di persone come Hearthstone e Gwent. L’avvento di Magic, questa volta sul serio, all’interno del mondo dei videogiochi ha reso sicuramente più difficile la vita di titoli come The Elder Scrolls Legends, il quale riesce comunque a distinguersi dai suoi compagni grazie ad una doppia lane dagli effetti variabili ed un sistema di abilità finalmente innovativo che va oltre il classico travolgere, provocazione e rapità. The Elder Scrolls Legends ha sempre fatto tesoro della lore di The Elder Scrolls, portando con sè storie ed espedienti narrativi che, piano piano, sono andati a tradurre un’esperienza all’apparenza sterile come la campagna single player in un modo più che convincente per far avvicinare i giocatori poco avvezzi al PvP ad un titolo di questo genere. The Elder Scrolls Legends: Isola della Follia continua questo percorso basato non soltanto sulle storie narrate ma anche sugli effetti delle missioni da svolgere e sulle partite da giocare, mettendo sul piatto una storyline interessante e molto variegata. Divisa in 6 atti totali, The Elder Scrolls Legends: Isola della Follia porta con sé un totale di 55 nuove carte da implementare nel già fornito roster di deck e possibilità offerte dal titolo. L’isola della follia è sicuramente una delle ambientazioni più amate dai fan di The Elder Scrolls, rievocando quella che è stata sicuramente l’espansione più coinvolgenti della saga arrivata su The Elder Scrolls: Oblivion su Xbox 360 e Playstation 3. Sheogorath, così come tutte le divinità Daedriche all’interno della lore di The Elder Scrolls, è un personaggio eccentrico e, come suggerisce il suo titolo: completamente pazzo.

Sono un dio pazzo, il dio pazzo per eccellenza, a dire il vero.

In questo modo ci imbarcheremo in un viaggio sulle Shivering Isles con l’obiettivo di salvare nostro figlio da una gravissima malattia, indovinate come? Chiedendolo al Dio della Follia!
Qualsiasi appassionato della saga immagina già che Sheogorath non è propriamente incline a concedere favori, neanche nelle sue giornate migliori. Il nostro viaggio sulle Shivering Isles sarà dunque costellato da eventi bizzarri, tradotti in maniera veramente magistrale in missioni dagli obiettivi bizzarri e atipici. Seguendo la falsa riga di Thronebreaker, The Elder Scrolls Legends: Isola della Follia propone infatti una serie di eventi seguiti da partite da completare che vanno a delineare una trama molto ben scritta. L’obiettivo delle partite infatti non sarà sempre quello di portare semplicemente la salute dell’avversario a zero ma potremo a tutti gli effetti interagire con gli elementi presenti sul board. In questo modo, distruggere una cassa ci darà del loot da utilizzare contro il nostro avversario, liberare un prigioniero dalle catene ci garantirà un forte alleato e così via. Distogliere un card game dal suo fine “classico” non è affatto facile, The Elder Scrolls Legends: Isola della Follia riesce, grazie ad un’eccellente opera di game design, a proporre un’esperienza di gioco piena di sfumature, stratificata al fine non soltanto di raccontare una bella storia ma anche di rendere l’esperienza di gioco fresca e stimolante. I sei capitoli, costellati di svariate missioni, richiederanno degli approcci diversi e ci ritroveremo spesso a cambiare mazzo per poter superare una missione particolarmente ostica.

Dal punto di vista artistico, The Elder Scrolls Legends: Isola della Follia non ha assolutamente niente da invidiare ai titoli di punta del genere grazie ad ambientazioni ed arene molto ricercate e disegni fortemente ispirati alla lore della saga. Non è ancora chiarissimo il modo in cui le nuove carte andranno ad influenzare il meta del gioco, è ancora troppo presto per far sì che i pro player si attivino in tal senso sebbene sia già possibile trovare un paio di build niente male nei siti specializzati. Uno degli aspetti più significativi di The Elder Scrolls Legends: Isola della Follia è il suo modo di coinvolgere il giocatore anche non interessato all’aspetto pvp del titolo grazie ad un coinvolgimento totale dal punto di vista della campagna single player capace di catturare l’attenzione e veicolare il giocatore verso gli altri contenuti dei titoli. Sicuramente per gli appassionati si tratta di una ventata d’aria fresca ma consigliamo vivamente il titolo anche a coloro che non si sono mai avvicinati all’universo di The Elder Scrolls Legends.

PRO:

 

  • Campagna molto ben strutturata
  • Soluzioni di gameplay innovative e per niente banali
  • Artisticamente molto valido
  • Sheogorath è sempre Sheogorath

CONTRO:

  • 55 carte non sono esattamente molte per un’espansione a tutto tondo
  • Manca ancora quella verve necessaria a far spiccare il titolo

Voto Finale: 8

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