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Recensione | The Assembly

Pubblicato durante il corso dell’estate 2016 su PC e Playstation 4, The Assembly arriva anche su Xbox One. Il titolo fortemente story-driven, sviluppato da nDreams, è stato originariamente pensato per un’esperienza di gioco in Realtà Virtuale, proponendo un titolo capace non solo di raccontare una storia ma di far si che essa venga vissuta attraverso gli occhi di pià protagonisti.

L’assemblea

09Trattandosi di un’esperienza pensata principalmente per i visori in Realtà Virtuale, The Assembly si presenta come un titolo abbastanza lineare che mira ad impressionare il giocatore non tanto per il suo gameplay ma per l’esperienza stessa del VR. La possibilità di poter fruire del titolo anche attraverso console o comunque nella totale assenza di un visore dedicato porta via un po’ di quello che è lo spirito di the Assembly ma riesce comunque a raccontare una storia ben strutturata. Il titolo si presenta con delle tinte fortemente fantascientifiche, una base segreta nella quale vengono condotte le ricerche più disparate all’insaputa del genere umano, scienziati e dottori dalla dubbia fibra morale e due storie parallele che si intrecciano per poi separarsi. The Assembly mira dunque a proporre delle meccaniche da avventura grafica sfruttando al meglio le possibilità del VR, introducendo qualche puzzle qua e la ma lasciando che il giocatore passi la maggior parte del tempo a girovagare per la base segreta. The Assembly racconta la storia della dottoressa Stone, condannata per aver condotto esperimenti non autorizzati sulla madre in stato terminale e del dottor Carl Pearson, uno scienziato già attivo all’interno della base segreta che scopre un’amara verità riguardante un pericoloso virus e che cerca disperatamente di avvertire il mondo esterno.

Le vicende raccontate nel titolo hanno inizio con i “Trial” della Dottoressa Stone che, dopo essere stata prelevata dalla sua abitazione, viene sedata e condotta alla base segreta nella quale dovrà superare una serie di prove per poter essere assunta all’interno della base. Ed è così che vengono delineati i primi ruoli in The Assembly, ripercorrendo le vicende di due personaggi apparentemente opposti tra loro che, nella loro diversità, si pongono gli stessi dubbi etici e morali riguardo alle politiche di ricerca di The Assembly.
La dualità dei personaggi viene espressa in modo ancora più marcato durante le fasi di Gameplay. Mentre le sessioni nei panni della dottoressa Stone riguarderanno principalmente le prove da superare, sia intelletuali che morali, le fasi nelle quali impersoneremo il Dottor Pearson saranno principalmente mirate all’esplorazione della base e alla raccolta di prove e indizi che serviranno a dimostrare l’esistenza del sopracitato virus. Stabiliti i ruoli, l’intera esperienza di gioco di The Assembly può risultare piuttosto lineare ed è soltanto grazie ad uno stile narrativo accattivante che si è spinti ad arrivare fino alla fine. Per il resto The Assembly non propone una vera e propria forma di gameplay se non quella molto simile ad un walking simulator nel quale bisogna superare determinate sezioni di gioco raccogliendo gli indizi presenti nell’ambiente. Non è presente nessuna forma di inventario, il che ci allontana sensibilmente dalle avventure grafiche e non è possibile interagire in modo particolare con altri personaggi se non quando necessario sottoforma di cutscene. Da un punto di vista puramente ludico The Assembly non offre dunque un’esperienza di gioco profonda e, una volta esclusa la componente VR, il titolo si mostra piuttosto scarno e fa molta fatica a stare in piedi. Anche la longevità complessiva del titolo, non superiore alle quattro ore, si mostra molto breve e non vi è alcun tipo di continuità alla fine del gioco.

Stone e Pearson

02Analizzando the Assembly da un punto di vista puramente tecnico, il lavoro svolto dall’Unreal Engine, insieme alla presenza assoluta dei 60FPS, riesce a soddisfare. Alcuni compromessi per garantire una fluidità inattaccabile, soprattutto considerata la presenza di eventuali VR, sono visibili durante il caricamento o la stessa definizione di molte texture che, spesso e volentieri risultano poco nitide o semplicemente slavate. Il Taglio artistico che i ragazzi di nDreams hanno scelto di dare a The Assembly non fa certo gridare al miracolo ma riesce comunque a conferire una certa identità al titolo e la profondità non solo dei protagonisti ma anche di alcuni personaggi secondari contribuiscono ad un livello di immersività tutto sommato accettabile. The Assembly riesce dunque a convincere anche in assenza di un visore dedicato grazie ad una trama interessante e piena di sviluppi che riesce, in quelle poche ore di gioco, a catturare l’attenzione del giocatore. Da bastonare leggermente vi è un level design non sempre degno, troppo lineare e guidato che, sia per l’approccio al VR sia per una semplicità generale del titolo, non riesce a risultare stimolante ed è fin troppo spesso scontato. The Assembly si può considerare dunque come un titolo story-driven pensato per il VR che non offre alcuno spunto ludico ma ci lascia con una storia interessante, Un esperimento parzialmente riuscito che però viene largamente superato dai suoi concorrenti su console. Se avete dunque la possibilità di giocarlo in VR, the assembly vi piacerà, altrimenti vi attende un normalissimo walking simulator dalla durata di quattro ore.

PRO:

  • Trama ben sviluppata
  • Tecnicamente buono
  • Dualità dei protagonisti interessante

CONTRO:

  • Longevità scarsissima
  • Troppo lineare e guidato
  • Senza visore perde moltissimo

Versione Provata: Xbox One