Il continuo affluire di porting di titoli del passato su Nintendo Switch non sembra intenzionato a cessare, ne sono l’esempio le recenti riedizioni di giochi come Doom, Skyrim, Wolfenstein e addirittura The Witcher, titoli che hanno vissuto o che vivranno una seconda giovinezza sulla console ibrida di casa Nintendo.
Ad aggiungersi a quella che è già una lista sostanziosa c’è Red Faction Guerrilla, che con la sua edizione Re-Mars-tered (mai titolo fu più azzeccato) farà il suo debutto anche sui lidi della compagnia di Mario & co.
Se, però, il resto dei porting sopracitati riguardavano titoli più o meno recenti usciti su console decisamente più performanti e con conseguente downgrade obbligato per poter essere eseguiti su Switch, Red Faction Guerrilla risale addirittura al 2009, anno in cui vide la sua prima pubblicazione su PS3.
Ciò ha fatto si che venissero richiesti molti meno sforzi da parte di Volition nel riproporre il titolo su Nintendo Switch, nonostante giunga nella sua versione rimasterizzata.

Colonialisti su Marte

Red Faction Guerrilla è il secondo titolo di una saga composta da tre capitoli, che ha preso il via nel 2001 su PlayStation 1, terminata poi con Red Faction Armageddon nel 2011 su PS3.
Partiamo dall’incipit narrativo: Alec Mason raggiunge una colonia umana su Marte per dedicarsi all’attività di estrazione mineraria, non prima però di aver colto l’occasione di riabbracciare il proprio fratello Daniel dopo tanti anni.
Daniel, che nel frattempo si è costruito una certa reputazione all’interno della Red Faction, gruppo di ribelli che si oppongono al duro regime della EDF (Earth Defence Federation), cercherà di convincere il fratello a unirsi alla causa.
Nonostante la sua iniziale riluttanza, Alec, dopo aver assistito alla morte del fratello proprio per mano della EDF, cambierà ben presto idea e deciderà così di prendere parte alla ribellione diventando a sua volta un membro della Red Faction.
Inizia quindi la carriera da guerrigliero di Alec, che dovrà guadagnarsi la fiducia del resto della Red Faction portando a termine una serie di missioni presso delle basi operative sparse su tutto suolo marziano.
Se però le missioni completabili nel gioco sono parecchie, Red Faction Guerrilla non brilla certo per la varietà di contenuti, primo su tutti la ripetitività dei paesaggi del Pianeta Rosso.
Chiunque abbia mai visionato un film ambientato su Marte, come per esempio The Martian di Ridley Scott, saprà quanto questo pianeta sia caratterizzato quasi esclusivamente da catene montuose cremisi intervallate da distese desertiche dello stesso colore.
Non fa eccezione Red Faction Guerrilla, la cui mappa di gioco risulta quindi essere piuttosto ripetitiva.
A sopperire a questa problematica e a rendere comunque Red Faction Guerrilla un sandbox decisamente interessante, però, è la totale distruttibilità degli edifici e delle strutture presenti sulla mappa, punto di forza del gioco THQ.

E’ tempo di distruzione

Le meccaniche di Red Faction Guerrilla rientrano nella categoria dei Third Person Shooter open-world, ma è il GeoMod Engine, motore grafico e fisico utilizzato per realizzare il gioco, a renderlo unico.
Armati del nostro fido martello o grazie all’utilizzo delle mine adesive, potremo infatti demolire ogni cosa ci si presenti sul nostro cammino, rendendo il gameplay ancora più stimolante.
Questa feature ci tornerà utile in moltissime missioni presenti nel gioco. Quando ci verrà richiesto di demolire basi nemiche oppure di reprimere alcune rappresaglie, distruggere le fondamenta del loro nascondiglio per far crollare le macerie addosso ai militari della EDF è certamente la strategia più efficace (e divertente).
Per questo e altri tipi d’impresa, fortunatamente, non saremo quasi mai soli, grazie al continuo apporto militare dei nostri commilitoni.
Grazie a un indicatore posto a lato dello schermo, infatti, possiamo tenere d’occhio il livello di felicità dei membri della Red Faction. Più alto sarà questo indice, più frequentemente verremo aiutati in caso di schermaglie contro il nemico. Qualora il nostro protagonista o un nostro alleato dovessero rimanere ucciso, il livello di umore scenderà invece drasticamente, e potrà essere ripristinato solo a seguito dello svolgimento di nuove missioni e incarichi.
Per spostarci rapidamente da una zona e l’altra è possibile salire a bordo di qualsiasi veicolo presente sulla mappa, alcuni di essi dotati anche di armamento proprio, come nel caso dei camminatori Mecha, sicuramente fra i mezzi più distruttivi e soddisfacenti da pilotare.

Se siete fra coloro che hanno giocato a Red Faction Guerrilla a suo tempo, non lo ricorderete di certo per la sua particolare trama.
Le vicende narrate nel gioco e i personaggi, infatti, risultano essere totalmente privi di spessore e originalità, fattore che però passa in secondo piano vista la sua spiccata predisposizione verso un gameplay frenetico e accattivante.
A livello di contenuti, questa Re-Mars-tered non aggiunge molto rispetto alla versione originale se non per la veste grafica rinnovata, ma il fattore portabilità unito al prezzo budget (29,99€), rendono Red Faction Guerrilla un titolo comunque appetibile, soprattutto ai possessori di Switch che non hanno mai provato il gioco in passato.
Sul fronte tecnico, Red Faction Guerrilla non presenta grosse differenze rispetto alle controparti per PS4 e XboxOne, che comunque mostra tutti gli anni che porta sul groppone.
Rimangono infine alcuni dubbi sui controlli in modalità handled, che potrebbero risultare un tantino più scomodi e imprecisi rispetto alla configurazione classica con pad in mano.

Pro:

  • Un mondo intero da demolire
  • Prezzo budget
  • Gameplay divertente nonostante gli anni…

Contro:

  • …che però si fanno sentire sul lato tecnico
  • Situazioni ed ambientazioni piuttosto ripetitive
  • Non il massimo della comodità in modalità handled

Versioni disponibili: PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows, Nintendo Switch
Versione testata: Nintendo Switch

Voto: 7,5

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