A quasi un anno dall’uscita su Nintendo Switch, Pode, un puzzle game cooperativo sviluppato dalla norvegese Henchman & Goon, arriva anche su Playstation 4. Abbiamo colto l’occasione per immergerci nel tranquillo mondo ideato dallo sviluppatore indipendente norvegese per analizzarne le potenzialità.

L’alfa e l’omega

Le tinte di Pode si rifanno chiaramente ad un target di titoli ben specifico. Sfruttando le meccaniche cooperative semi-platform che celano un puzzle game molto basilare, troviamo infatti l’eredità di Unravel mentre nella semplicità poligonale e nel livello di sfida mai al di sopra della media, troviamo quei titoli più artistici che, come Rime e Journey, raccontano attraverso il silenzio dei simboli una storia che affonda le sue radici nelle viscere della creazione stessa. Pode offre al giocatore un’esperienza di gioco rilassante che, sia in singolo che in compagnia di un amico, andrà a dipingere la storia di una stella caduta e di un sassolino alle prese con una montagna magica e piena di enigmi. Entrambi i personaggi sono forniti di abilità individuali che si riveleranno fondamentali per la progressione stessa del titolo e che, combinate a dovere, sapranno costituire una piccola ma significativa curva di apprendimento, impronta di un puzzle-game che, pur essendo estremamente accessibile, non vuole tradire le sue radici.

L’avventura di Pode scorre lentamente, ritmata da alcuni enigmi più complessi di altri e sviluppata in sei macro-sezioni, ognuna di esse composta da un totale di sei scenari. Man mano che ci ambienteremo all’interno dell’universo di gioco, il titolo ci darà sempre più meccaniche da concatenare ed abilità delle quali tenere conto negli enigmi più avanzati. Nulla di troppo complesso che, nel migliore dei casi, vi porterà via poco più di cinque minuti. La scelta di rendere il titolo perfettamente giocabile ance in singolo si rivela vincente, sebbene la necessità di controllare due personaggi distinti e separati in altrettanto separate istanze rischia di frammentare l’esperienza di gioco, costringendo il giocatore a tornare sui propri passi, prima con un personaggio e poi con l’altro, per portare a termine il livello in questione.

L’habitat naturale di Pode è dunque cooperativo, lo dimostra un level design concepito per svolgere più azioni allo stesso tempo ma apprezziamo comunque la possibilità, implementata anche molto bene all’interno del semplice sistema di comandi, di poter affrontare l’intero titolo in solitaria.

Se le prime battute che, pur essendo molto semplici introducono comunque alla magia del mondo di gioco, mostrano una semplicità quasi banale riescono ad intrattenere a dovere il giocatore con una certa ritmica, scandita dall’introduzione di meccaniche sempre nuove, lo stesso non si può dire per le fasi avanzate del titolo. Fasi avanzate che soffrono terribilmente di un sistema di gioco comunque limitato e concepito per piccoli livelli da affrontare a mente fresca. Insomma, Pode non è certamente un titolo da giocare tutto d’un fiato in quanto non riesce a sostenere i ritmi di un puzzle-game in piena regola ma guarda all’accessibilità ed alla semplicità di un titolo fruibile inizialmente su Nintendo Switch. Un mordi e fuggi è dunque decisamente più consigliato per un titolo tutto sommato coerente con la portabilità di Nintendo Switch.

Il passaggio a Playstation 4, tuttavia, non va a segnare un miglioramento in termini di prestazioni. Il titolo è infatti limitato ad un frame-rate assestato sui 30 FPS, prestazioni completamente ingiustificate al netto di un titolo tutto sommato leggero da gestire che, con il suo stile semplice e colorato, non sforza di certo la console. Le limitazioni sono dunque da attribuire al porting da Nintendo Switch che non sfrutta le potenzialità aggiuntive della console di casa Sony. 30FPS per un titolo del genere si traducono in un complessivo rallentamento che rende l’intera esperienza di gioco più “trascinata” a dispetto della vitalità e vivacità dei colori e delle tonalità che permeano l’intera opera. Altra piccola, ma significativa, nota negativa, è costituita dall’impossibilità di affrontare l’esperienza di gioco con un amico online ma soltanto in locale, una scelta comprensibile con l’occhio dello sviluppatore indipendente che però non trova un riscontro in termini ludici. In conclusione, Pode è sicuramente un titolo rilassante, un piccolo puzzle-game da affrontare con tranquillità sul divano, magari accompagnati da una birra e da un amico, senza stressarsi più di tanto. Un titolo fresco che trae ispirazione da piccole, grandi perle del firmamento ludico, trasformando un puzzle-game in un’esperienza cooperativa fresca e rilassante.

PRO:

  • Fresco e rilassante
  • Taglio artistico molto ispirato
  • Ottime sezioni cooperative
  • Livello di sfida adatto a tutti…

CONTRO:

  • …che rischia di sfociare nella noia, alla lunga
  • In singolo perde moltissimo
  • Multigiocatore online non disponibile

Voto Finale: 7.5

Commenti