A cinque anni di distanza dal primo capitolo, Moon Studios torna alla carica con Ori and the Will of the Wisps. Dopo un lungo periodo di attesa, fatto di rinvii, mistero ed oscurità, siamo pronti a vestire di nuovo i panni del piccolo spirito fatto di luce per illuminare ancora una volta il firmamento videoludico. La prima esclusiva Xbox del 2020 è dunque pronta ad invadere le console ed i PC dei giocatori di tutto il mondo e sarà disponibile su Game-Pass sin dal giorno di uscita.

Di luce ed oscurità

Ori and the Blind Forest ha saputo incantarci e farci sognare, portandoci in luoghi magici e pieni di luce per poi gettarci nei meandri più oscuri di un mondo fantastico al fine di riemergerne più forti e determinati di sempre. Il duro compito che spetta a Ori and the Will of the Wisps è quello di mantenere viva quella magia, quel senso di stupore e di scoperta che soltanto un metroidvania riesce a dare. Ori and the Will of the Wisps apre le porte a nuovi mondi, nuove avventure e nuove amicizie ma anche nuove insidie e nemici da affrontare.

Al di là delle implicazioni narrative che anche in questo caso mantengono quel tono onirico che ha saputo ammaliarci nel primo capitolo, Ori and the Will of the Wisps è a tutti gli effetti un Ori 2.0 all’interno del quale ogni singolo aspetto del gioco è stato rivisto, introducendo non soltanto tantissime novità in termini di game design ma anche e soprattutto un sistema di combattimento più dinamico, coinvolgente e vario. Pur mantenendo la stessa architettura del primo capitolo, Ori and the Will of the Wisps riesce dunque a rinnovarsi senza allontanarsi troppo da quel concept che ha fatto innamorare milioni di giocatori in tutto il mondo. Dopo un breve prologo all’interno del quale andremo a percorrere la vita di Ori, Naru e Gumo in seguito agli avvenimenti vissuti in Ori and The Blind Forest, conosceremo un nuovo personaggio, un piccolo gufo di nome Ku, nato dall’uovo lasciato da Kuro alla fine del primo capitolo. Il piccolo Ku viene accudito da Ori ed i suoi amici, percorrendo le tappe della vita del gufetto, dai primi passi al primo volo. Il legame di amicizia stretto tra Ori e Ku ci porterà in un nuovo mondo, un mondo abbandonato dagli spiriti ed infestato dal cosiddetto “Declino”.

Il declino, una sorte di corruzione, sta divorando Nwen, un posto un tempo splendido e ricco di vita. Non vogliamo andare oltre per non rovinare l’esperienza di gioco e le eventuali sorprese ma un piccolo incipit per dare una direzione anche narrativa al titolo non fa mai male. Durante le nostre avventure incontreremo nuovi personaggi, conoscendo nuove razze ed una storia legata alla terra di Nwen davvero interessante.

Una nuova luce

I ragazzi di Moon Studios sono riusciti in un’impresa che sembrava impossibile, Ori and the Will of the Wisps riesce a migliorare ogni singolo aspetto ludico del gioco, andando ad approfondire, evolvere ed in alcuni casi rivoluzionare quelli che erano gli aspetti “carenti” del primo capitolo. A partire da un sistema di missioni secondarie fatto di semplici dialoghi con i personaggi non giocanti, Ori and the Will of the Wisps riesce subito a dare quel tocco di profondità che spesso manca in un metroidvania. Attenzione, non stiamo parlando di missioni particolarmente articolare ma tanto basta per dare quella sfumatura più intensa capace di impreziosire non soltanto la lore del titolo ma anche l’esperienza di gioco. Le missioni secondarie non daranno un aiuto particolarmente prezioso al giocatore e sarà necessario prestare molta attenzione per portare a termine gli incarichi assegnatici dagli NPC, in poche parole, non è presente un indicatore che ci dice dove andare ma un semplice puntatore fissato nel luogo in cui accettiamo la missione ed un piccolo suggerimento, sarà premura del giocatore quella di essere abbastanza attento per andare avanti. Il nuovo sistema di missioni introduce anche un piccolo inventario non interattivo che ci mostra i vari oggetti raccolti in giro per il mondo, dandoci ancora una volta un piccolo indizio sul dove consegnare un determinato oggetto oppure a quale personaggio. Anche il sistema di abilità subisce una notevole evoluzione, abbandonato il sistema del primo titolo, in Ori and the Will of the Wisps non vi saranno punti abilità da spendere ma sarà possibile trovare la maggior parte dei perks per il mondo di gioco, mentre altre abilità saranno acquistabili dal venditore.
Ori and the Will of the Wisps separa le abilità di combattimento dai “vantaggi” passivi, le prime saranno equipaggiabili nei tasti X, Y e B, mentre per i vantaggi saranno disponibili da 3 a 5 slot. In un modello del genere, il giocatore dovrà scegliere quali attacchi equipaggiare e quali vantaggi sfruttare in base alle situazioni, più volte ci è capitato di scambiare i vari attacchi in combattimento, sostituendo una particolare abilità con una cura in caso di emergenza o equipaggiando un attacco a distanza al posto di uno ravvicinato. Il dinamismo proposto in Ori and the Will of the Wisps funziona davvero bene e spinge il giocatore a trovare e potenziare le varie abilità disponibili nel gioco. Il sistema di combattimento riesce dunque a splendere di una luce completamente nuova, una varietà ed una leggerezza che forse nel primo capitolo non è stata percepita fino in fondo.

Con a disposizione una ruota delle abilità ben fornita ed un ventaglio di vantaggi passivi molto corposi, Ori and the Will of the Wisps si apre ad un mondo di possibilità legate al level design. Come sempre, durante le fasi iniziali saremo piuttosto limitati ma man mano che l’avventura va avanti sarà necessario concatenare sempre più abilità per poter raggiungere i vari obiettivi proposti dal gioco. Le sezioni più platform del titolo riescono a rafforzare una memoria muscolare capace di farci compiere percorsi impensabili, fornendoci le abilità un po’ per volta in modo da far crescere il giocatore in maniera progressiva. Durante le nostre avventure ci imbatteremo in due tipi di sfide: Il tempio di combattimento e la prova di velocità. Facile ad intuirsi, il tempio di combattimento metterà alla prova le nostre abilità combattive all’interno di una piccola sezione mandandoci ondate di nemici via via più forti, al completamento della prova saremo ricompensati con uno slot aggiuntivo per i vantaggi. Le prove di velocità consistono invece nel compiere un percorso che va da un punto ad un altro della mappa nel minor tempo possibile, aprendo le porte ad un senso di sfida, confrontabile anche con i fantasmi di altri giocatori, davvero interessante.

In concomitanza con l’evoluzione del sistema di combattimento, anche i nemici hanno subito dei notevoli cambiamenti, i move-set delle creature che andremo ad affrontare variano in base alla tipologia di nemico e sarà necessario scegliere saggiamente gli attacchi da utilizzare contro un determinato tipo di avversario, imparandone i movimenti e schivando al momento giusto. Anche le boss-fights, sebbene non molto impegnative, richiedono osservazione e capacità decisionale, dando quel tocco di hardcore andato perduto con la rimozione del sistema di salvataggi basato sull’energia.

Un mondo che risplende

Ori and the Will of the Wisps riesce a riproporre, grazie ad un taglio artistico davvero fuori scala, quelle atmosfere sognanti del primo capitolo senza cadere nel tranello del “more of the same”, uno spettacolo per gli occhi fatto di luci, ombre e disegni dettagliatissimi che ci accompagneranno dalle vette innevate dei monti agli infuocati deserti. Atmosfere sognanti, mistiche, accostate ad altre più decadenti, morenti ma non meno affascinanti. Moon Studios riesce davvero a compiere l’impensabile, Ori and the Will of the Wisps ci ha incantato per le dodici ore necessarie per completare il titolo al 100%, un’esperienza forse troppo breve ma incredibilmente intensa che ci ha lasciato con tanta voglia di altri contenuti dedicati al titolo. Durante la nostra prova su PC abbiamo potuto ammirare Ori and the Will of the Wisps in tutto il suo splendore e, al netto di qualche incertezza nel frame-time durante le fasi più concitate, il titolo di Moon Studios non presenta particolari criticità. Stiamo comunque parlando di un titolo che non va a stressare molto le macchine in termini di consumi sebbene gli effetti particellari, l’illuminazione e la cura dei dettagli riescano a far percepire l’immenso lavoro svolto da Moon Studios ed i passi compiuti dai tempi del primo capitolo. Ancora una volta abbiamo serie difficoltà nell’evidenziare dei difetti conclamati in una produzione di questo tipo, l’unico neo, a voler essere critici potrebbe essere quello della scarsa longevità ma il level design, la rigiocabilità e quel backtracking mai noioso riescono tranquillamente a sopperire a questa mancanza. Ori and the Will of the Wisps riesce a mantenere dunque quello stato di capolavoro istituito da Ori and the Blind Forest impreziosendo l’esperienza di gioco sotto ogni singolo aspetto. Sono passati cinque anni dall’uscita di Ori and the Blind Forest ma tornare, questa volta a Niwen, ha riacceso quella luce che ci ha fatto innamorare incondizionatamente di quel mondo magico e fantastico fatto di spiriti e creature misteriose.

PRO:

  • Evoluto sotto ogni singolo aspetto
  • Sistema di combattimento profondo e divertente
  • Artisticamente sublime
  • Tantissime novità e meccaniche da scoprire
  • Elementi metroidvania come sempre azzeccati

CONTRO:

  • Poco longevo
  • Qualche incertezza tecnica (in attesa della patch correttiva che dovrebbe arrivare al Day 1)
  • Il sistema di salvataggi proposto nel primo capitolo è stato abbandonato

Versione Provata: PC Windows 10
Disponibile su: Xbox One, Windows 10, Steam, Xbox Game Pass

Voto Finale: 9

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    RASSEGNA PANORAMICA
    Voto Finale
    9
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    Alessandro Di Liberto
    Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.