Non sarei mai in grado di guidare un taxi: il costante cambiamento tra un passeggero e l’altro e le lunghe nottate d’attesa mi farebbero diventare matta. Eppure, mi sono seduta incuriosita davanti al titolo Night Call sviluppato da Monkey Moon a Black Muffin, e sono rimasta piacevolmente colpita dallo scoprire un’ottimo gioco tutto in cabina come non se ne vedevano da Crazy Taxi.

Jack lo Squartatore, ma a Parigi

Le strade delle grandi città nascondono sempre un serial killer dalle idee più o meno insane. In questo caso si parla di Parigi, dove il conto delle vittime sta salendo e la Polizia brancola nel buio. Il protagonista è un tassista, sopravvissuto per un pelo ad uno degli attacchi del matto omicida di turno, e si trova a collaborare con le forze dell’ordine: ha sette notti per trovare il suo assalitore, altrimenti potrebbe essere incolpato lui stesso degli omicidi compiuti.

Il nostro protagonista come in ogni buon noir ha un passato burrascoso, noterete da subito, e difetti così evidenti da tormentarlo durante il sonno. Proprio per le cose compromettenti compiute nel suo passato non ha scelta se non quella di lavorare per l’indagine.

Punta e clicca thriller

Night Call è un gioco investigativo noir, non lineare e basato su una narrazione avvincente.

In Night Call il giocatore lavora effettivamente come tassista, scegliendo quali persone raccogliere, dove fare benzina e come gestire i soldi. Nel corso dei viaggi il tassista deve riuscire a cavare fuori dai passeggeri le informazioni che la polizia gli segnala, usando solamente i dialoghi e la nobile arte delle parole. I dialoghi a scelta multipla sono quindi il mezzo per aiutare il tassista in questa indagine forzata, sfruttando le sue doti di empatia per comprendere dove toccare una persona moralmente e psicologicamente per avere una confessione. Non avendo armi o distintivi ma solo un tassametro e una lingua abbastanza sciolta, dovremo sondare anche il sentimento generale della città, facendo trasudare dai nostri passeggeri problemi e diseguaglianze sociali.

Ci capiterà spesso quindi di prelevare persone normali, apparentemente estranee alla quest principale ma che raccontandoci della loro vita, vedendo nel tassista notturno un confidente segreto, ci riveleranno altre utili informazioni.

Nei dialoghi non ci sono forzature o tappe obbligatorie, potremo decidere liberamente a seconda della nostra curiosità quali clienti servire o no. Chiaramente i “VIP”, i sospettati principali, appaiono con una sottolineatura evidente ma comunque potremo evitare di fermarci per loro e passare oltre.

Night Call si svolge tutto in macchina su quattro ruote, viaggiando nella mappa di Parigi che apparirà dopo ogni viaggio in taxi. La visuale del veicolo durante i dialoghi e in divrersi frangenti sarà ambientata dal guidatore al passeggero, permettendoci una visione d’insieme.

Ad un certo punto ci è permesso staccare dal lavoro, trovandoci nel nostro piccolo appartamento davanti ad una bacheca sul quale possiamo investire tempo per leggere faldoni, documenti e prove che la polizia ci consegna sottobanco. E ogni volta che sale sul taxi, il protagonista sa di rimettersi di nuovo a rischio costretto da chi dovrebbe proteggerlo, costretto a lavorare sapendo che sul taxi potrebbe salire un matto omicida. Il tassista in Night Call è un uomo già estremamente fragile e le nostre azioni e la gestione del tempo tra studio dei casi e nanna saranno cruciali proprio per garantire la sua stabilità mentale. Se si dorme di più si lavorerà di meno, con tutte le conseguenze pratiche e finanziarie del caso (tipo la bancarotta), e viceversa si metterà in pericolo il personaggio stesso assieme al compromesso raggiunto con la Polizia.

Semplice ed efficace

Il gioco è completamente in bianco e nero in rispetto alla tradizione noir più pura, con qualche icona dorata a stonare leggermente, ma nulla che non sia comprensibile e che comunque riesce ad evocare l’atmosfera dell’abitacolo illuminato dai lampioni e dalle luci del quadro. L’interfaccia e le meccaniche di gioco ricordano invece le classiche avventure punta e clicca grazie alla possibilità di scegliere varie alternative durante le conversazioni, studiare la mappa della città e muoversi tra i menù con pochi click.

Il gioco stesso presenta un nutrito cast di PNG composto da oltre 70 personaggi, ognuno coi propri problemi e storia passata. Investigare su di loro vuol dire trovare piccoli frammenti di informazione che potrebbero aiutare nel caso. Interessantissimo è che se durante una partita il serial killer è un dato personaggio, alla partita dopo potrebbe non essere lo stesso.

Gli effetti sonori creano un’ansia che si dipana per tutto il gioco, in quanto il protagonista ha solo sette giorni per sviare le prove di un procuratore particolarmente affamato di vittime. In sostanza, Night Call ci immerge nel suo profondo, lasciando che la colonna sonora sia l’unico suono ad accompagnare i dialoghi. Night Call non è nulla di nuovo sotto il fronte grafico e le animazioni sono basilari come anche i modelli 2D, ma punta molto sull’emotività e la correlazione con la realtà sociale e psicologica del nostro piccolo pezzo di mondo.

La longevità di questo gioco è dovuta sopratutto alle diverse avventure che ci farà affrontare, partendo dalla più semplice per poi proseguire in quelle avanzate a difficoltà maggiore. Inoltre e’ difficile parlare con tutti i personaggi presenti in una run sola, capendo il loro stato d’animo e a volte facendo loro sfuggire qualcosa del loro passato. Questo meccanismo consente di rigiocare il gioco più volte senza annoiarsi troppo, il tutto tenendo sotto controllo gli indispensabili soldi che serviranno a far benzina e a portare in giro le persone, sia che esse non paghino, sia che lascino mance.

Parlando della tecnologia usata, è chiaro come il 2D sia stato preferito come semplicità d’uso durante i dialoghi rispetto al un più corposo ma pesante motore grafico 3D. Il gioco prosegue comunque piacevole, liscio e lineare perfino nel momento in cui dobbiamo ricomporre il caso e scegliere chi sia l’assassino effettivo, senza presentare tempi morti di mezzo.

Purtroppo Night Call è completamente localizzato in inglese e francese (interfaccia e sottotitoli), ma non in italiano, per cui si spera in una futura patch che comprenda la nostra lingua data la quantità di testo letto. In ogni caso il livello di inglese usato è basilare e facile da capire anche per chi non ne ha una gran conoscenza.

PRO:

  • Interessante, trama complicata
  • Indizi da accumulare e risolvere
  • Gestire le risorse è fondamentale e piacevole
  • Pochissimi controlli che lo rendono giocabile solo col mouse

CONTRO:

  • Il killer si trova quasi per casualità, senza badare troppo agli indizi
  • Troppe poche animazioni riguardanti i passeggeri e specialmente l’anonimo protagonista, che rivela la sua personalità soltanto durante i dialoghi

 

Piattaforma: Pc (Steam), Mac, PS4, Switch

Pegi: 18+

Longevità: 2 ore

Sviluppatore: Monkey Moon, Black Muffin

Editore: Raw Fury

Distributore: Steam

Lingua: completamente localizzato in Italiano

Anno: 17 luglio 2019

Tipologia: Indie, Noir, Visual novel

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