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Recensione | McDROID

Il tower defense è un genere che ormai sembra aver detto tutto: la maggior parte dei titoli che escono appartenenti a questa tipologia di giochi non fa che ricalcare il gameplay di altri nomi più popolari limitandosi a cambiarne l’ambientazione. Alcuni giochi però sono riusciti a portare una ventata d’aria fresca, alcuni estremamente celebri come Piante contro Zombie di Popcap, altri che hanno riscosso un successo decisamente minore ma che presentano ottime idee sviluppate con competenza, come Sleep Attack di Bad Seed (che abbiamo recensito nella sua versione mobile, cliccate qui per sapere il nostro parere in merito). Il team Elefantopia cerca di reinterpretare il tower defense con McDRIOD inserendo elementi di gameplay che cercano di rendere il gioco diverso dalla massa: basterà questo per renderlo un prodotto godibile? Scopritelo con la nostra recensione.

EEEEVAH!

McDroidLa modalità principale di McDROID ci introdurrà alla trama del gioco che però, come nel caso di molti altri tower defense, sarà estremamente marginale. Impersoneremo un piccolo robot arancione conosciuto come McDROID che, insieme alla sua astronave, atterrerà su un pianeta corrotto e consumato da diverse specie di parassiti che hanno reso l’ambiente ostile ed inadatto alla vita: la missione per la quale siamo stati incaricati è quella di risanare il pianeta in questione sconfiggendo le orde di mostri che lo popolano e scoprendo chi sia la mente che ha progettato il piano che il nostro robottino cercherà di sventare. A fronte di una trama che non vuole di certo appassionare e che serve solo come canovaccio per contestualizzare l’ambientazione del gioco, McDROID punta tutte le sue carte sul gameplay. Il gioco mette sul tavolo un’idea piuttosto interessante e ci fa assumere il controllo del piccolo robot che, area dopo area, dovrà gironzolare per la mappa e gestire tutti gli aspetti tipici dei tower defense come il piazzamento delle torrette e la raccolta di risorse; inoltre, cosa atipica per i giochi del genere, il robot potrà imbracciare le armi ed aprire il fuoco automaticamente sull’avversario più vicino oppure puntare ad un bersaglio specifico e ricevere supporto dalle torrette alleate più vicine o ancora aggirarsi per la mappa e riparare la navicella nel caso abbia subito dei danni. La quantità di torrette sbloccabili nel corso dell’avventura è piuttosto buona, così come le armature ed altri potenziamenti per McDRIOD e tutti i potenziamenti potranno essere acquistati spendendo i diamanti che potranno essere raccolti sul campo di battaglia.

McDroidCome già detto, di base le idee per proporre qualcosa di interessante e diverso dal solito c’erano tutte, peccato che ci siano alcune sbavature nel gameplay che rovinano inesorabilmente l’esperienza di gioco. La telecamera non riprenderà direttamente l’intera area di gioco, ma si concentrerà su McDROID e pertanto saremo costretti a scorrazzare da una parte all’altra della mappa per poter monitorare quello che sta accadendo e ciò si manifesterà sempre di più con la progressione del gioco dato che le aree diventeranno via via più grandi. La quantità di elementi a schermo e la scelta di alcune palette di colori poco contrastanti non permettono bene di capire cosa abbiamo di fronte, generando un notevole livello di confusione che rende tutto piuttosto frustrante. Confusione rafforzata da una mappatura dei comandi che non permette di adempiere con semplicità al compito di schierare e gestire le varie torrette presenti nel gioco (per la cronaca, la versione da noi provata è quella per PlayStation 4, ma il gioco è presente anche su PC), rendendo il tutto piuttosto macchinoso e facendoci perdere preziosi secondi che potrebbero fare la differenza fra vittoria e sconfitta. Al di fuori della campagna principale, il gioco aggiunge diverse attività secondarie atte ad aumentare la longevità del titolo che vanno dalle arene, dove dovremo affrontare fino allo sfinimento infinite orde di nemici, alle sfide, dove la difficoltà sarà influenzata da come avremo affrontato alcune mappe della modalità storia.

Gli sviluppatori di Elefantopia hanno deciso di adottare uno stile basato sul cel shading e di usare Unity per far muovere il proprio gioco: McDROID ha un comparto grafico piuttosto basilare e pulito, ma non per questo poco gradevole, inoltre l’uso di Unity rende il gioco piuttosto leggero e privo di bug o cali di frame. Peccato per la scelta dei colori dei vari elementi a schermo che, come già detto, non sempre permettono di distinguere in modo netto e nitido tutti gli oggetti rappresentati. Male invece il comparto musicale: la colonna sonora è composta da poche tracce, tutte piuttosto monotone e fastidiose, a cominciare dalla title track composta da pochi accordi di chitarra ripetuti fino allo strenuo.

PRO

  • Graficamente piacevole
  • Tante belle idee…

CONTRO

  • … quasi tutte mal gestite
  • Controlli disastrosi
  • Stendo un velo sulla colonna sonora