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Recensione | Marvel’s Guardian of The Galaxy Episode 1: Tangled Up in Blue

Dopo aver collaborato con DC attraverso Batman e The Wolf Among Us, Telltale si concede un valzer anche con Marvel, portando sul panorama videoludico un franchise simpatico e fuori di testa. I Guardiani della Galassia sono stati apprezzati al cinema e nei fumetti, è arrivato il tempo di dire la loro anche sui Videogiochi.

Blowin’ in The Wind

Dopo la chiusura della prima stagione di Batman: The Telltale Series, l’americana Telltale non ha rallentato il passo, tornando in gran forma con la terza stagione di The Walking Dead e con un annuncio che tanti aspettavano: Una collaborazione con Marvel. Sebbene molti, compreso chi vi scrive, avrebbero preferito un’avventura basata sugli Avengers, magari con personaggi scambiabili e un roster di eroi di eccellenza, Telltale ci ha stupiti annunciando la collaborazione con un franchise ben diverso che si è tenuto fuori dal circolo cinematografico degli Avengers ma che ha saputo ritagliarsi il suo spazio tra le stelle. I Guardiani della Galassia, il quale secondo episodio è appena uscito nelle sale, hanno portato una ventata di ironia e di musica anni ’70 in un panorama che andava incupendosi sempre di più. La sua trasposizione videoludica porta dunque con se un carico di ironia e leggerezza capace di strappare più di un sorriso.

Il primo episodio di Marvel’s Guardian of The Galaxy ci butta subito nel vivo dell’azione, presentandoci i personaggi che compongono la formazione, questa volta scritti in maniera coerente con il fumetto ed i film. La scelta di non legare direttamente gli eventi di Marvel’s Guardian of The Galaxy con le due pellicole, bensì avvicinandosi più ai fumetti è rafforzata dalla resa dei volti, totalmente diversi dagli attori, che permettono al giocatore di concentrarsi sul personaggio e non su chi lo rappresenta. Una semplice questione di forma e sostanza che serve a rafforzare il filone narrativo della serie e soprattutto a darle una propria identità. Pur volendo evitare il rischio di spoiler, così com’era possibile notare nei vari trailer rilasciati dall’annuncio, Marvel’s Guardian of The Galaxy ci butta subito nel vivo grazie ad un incontro pressochè immediato con Thanos che, sorprendentemente, non si rivelerà l’antagonista di questa serie ma che accenderà la miccia che darà il via agli eventi.

Born to Be Wild

La prematura sconfitta di Thanos darà il via a quella che è la vera trama di Marvel’s Guardian of The Galaxy, legata alla Forgia dell’eternità ed al personaggio di Peter Quill. Ma bando agli spoiler, è tempo di parlare in che modo di sviluppano le due ore necessarie per completare il primo episodio: Tangled Up in Blue.

A scandire le novità in termini di gameplay troviamo gli strumenti di Star-Lord, unico personaggio che potremo utilizzare, che ci offre la possibilità di esplorare determinate zone su più livelli di altezza grazie alla possibilità di volare. Questa caratteristica fornisce profondità agli ambienti che, seppur piccoli, si dimostreranno più “invitanti” da esplorare. Gli eventi che ci accompagneranno durante il primo episodio non lasciano spazio a lunghissime sequenze di gameplay, concentrando la maggior parte delle sequenze in brevi combattimenti fatti di Quick-Time-Events e dialoghi a scelta multipla che serviranno, come sempre, a delineare le nostre azioni nel corso della serie. Una simpatica novità è costituita dalla possibilità di parlare con i membri della propria squadra durante le sezioni in cui potremo controllare il nostro personaggio, dando vita a brevi dialoghi che ci racconteranno curiosità legate ad i personaggi ed alle loro storie. Come da copione Marvel’s Guardian of The Galaxy lascia un grande vuoto alla fine del suo primo episodio, presentandoci il classico Cliffhanger durante le battute finali che fa presagire gli eventi del secondo episodio.

L’evoluzione, seppur minima, del motore grafico rende Marvel’s Guardian of The Galaxy meno cartoonesco di quanto invece dovrebbe essere, abbandonando parzialmente il fascino del cel-shading in favore di effetti più realistici e luci più intense, il che ci allontana dallo stile “Fumettoso” che sarebbe andato a nozze con la serie. Anche in termini di stabilità, Marvel’s Guardian of The Galaxy, si presenta come rinnovato, la nostra prova non ha infatti evidenziato particolari problemi di natura tecnica a differenza di quanto accaduro con Batman: The Telltale Series.

Le aspettative per il secondo episodio sono molto alte e la collaborazione con Marvel è chiara sin dalle prime battute. Marvel’s Guardian of The Galaxy si presenta in modo splendido, portando con se una colonna sonora d’eccellenza, su licenza stessa di Marvel, che ci riporta negli anni ’70 con il suo Rock leggendario. Ogni episodio della serie prende infatti il nome da una grande canzone, in questo caso si onora Bob Dylan con Tangled Up in Blue.
Se Telltale sembrava dunque dormire sugli allori, alla luce delle ultime produzioni, Marvel’s Guardian of The Galaxy è la prova che qualcosa si è mosso, fortunatamente nella direzione giusta.

PRO:

  • Colonna sonora perfetta
  • Trama scorrevole e interessante
  • Apre tantissime possibilità al secondo capitolo

CONTRO:

  • Spariscono sempre di più le fasi ad enigmi
  • Pochissime sezioni di gameplay
  • Durata generalmente inferiore alla media

Versione Provata: Playstation 4/PC: