Con largo anticipo rispetto all’uscita della pellicola, Lego Gli Incredibili esplora l’universo della famosissima famiglia Parr in pieno stile Traveller’s Tale.

It’s Showtime!

A ben quattordici anni dall’uscita del primo film, Gli Incredibili 2 arriverà nei cinema italiani il 19 Settembre, ovvero a più di due mesi dall’uscita americana. Il rischio spoiler all’interno di Lego Gli Incredibili è dunque abbastanza alto e, nonostante la trama trattata venga diluita nell’ironia lego, probabilmente ci ritroveremo a vivere un tie-in al contrario. A differenza della maggior parte dei titoli targati LEGO, Lego Gli Incredibili ci proietta all’interno di una storia che non conosciamo ma non si limita ad affrontare le vicende narrative de Gli Incredibili 2 ma ritorna sulle orme del primo film nella seconda metà del gioco. La formula adottata da Traveller’s Tales resta ancora una volta invariata e, sebbene qualche minuzia meccanica ci permetta di distinguere Lego Gli Incredibili dagli altri titoli LEGO, l’esperienza di gioco finale resta pressoché invariata. Laddove titoli come Lego Batman o Lego Marvel Super Heros o ancora Lego Marvel’s Avengers compensano la disarmante semplicità del titolo con una varietà impressionante nel roster dei personaggi e del carico narrativo che questi portano all’interno delle storie e mini-storie presenti all’interno del mondo di gioco, Lego Gli Incredibili scopre il fianco ad una noia causata dalla banalità del ventaglio di personaggi proposti che, oltre ad essere inferiore rispetto agli altri titoli LEGO ( Soltanto 113 ), questi non rappresentano un’attrattiva sufficiente soprattutto al di fuori della cerchia della famiglia Parr. Nessuno ha interesse nel selezionare lo scagnozzo di turno per sperimentarne i poteri e la scarsità di alternative proposte all’interno del titolo va a braccetto con una longevità decisamente inferiore alla media dei titoli LEGO.

Lego Gli Incredibili non rappresenta dunque la migliore espressione videoludica di Traveller’s Tales, il titolo riesce infatti a raccontare le storie di ben due film ma la durata complessiva delle missioni principali ( un totale di 12, 6 per film ) non supererà le 7 ore. A tradire la natura semplicistica del titolo troviamo infatti un sistema di combattimento ancora incagliato nei suoi problemi di collisioni che si arrende ad un livello di sfida praticamente inesistente il tutto accompagnato da una gestione della telecamera e della prospettiva molto spesso fastidiosa. Tolto dunque quel fascino che in genere avvolge i titoli LEGO su licenza, Lego Gli Incredibili mostra la vera natura di un sistema di sviluppo ormai fin troppo ridondante e arrugginito che, pur presentando delle novità quasi insignificanti, continua a trascinarsi negli anni come se niente fosse.

Tutti siamo speciali e nessuno lo è

Lego Gli Incredibili rappresenta dunque un campanello di allarme per un modello produttivo ormai stantio che ha bisogno di una seria rivoluzione nelle sue meccaniche. Le missioni principali del titolo, così come quelle secondarie, consistono in dei semplicissimi corridoi spezzati da intermezzi narrativi in cui il giocatore dovrà semplicemente andare avanti costruendo strutture e sconfiggendo ondate di nemici. Anche questa volta la difficoltà del titolo rasenta il nulla grazie anche ad all’enorme semplicità con la quale risolveremo puzzle ed enigmi sparsi per il gioco. Sebbene Lego Gli Incredibili sia un titolo dedicato alle famiglie, il livello di sfida ed il relativo intrattenimento dovrebbero essere frutto di un level design più curato e meno lineare verticalizzando l’azione e conferendo alla componente cooperativa quel tocco in più che serve a dare una scossa agli elementi fondamentali del titolo. Lego Gli Incredibili pur essendo più votato alla cooperativa rispetto agli altri titoli LEGO presenta le stesse meccaniche che, per mezzo di uno split-screen non proprio ottimale, permettono a due giocatori di affrontare l’avventura in Locale. È qui che entra in gioco una meccanica non presente negli altri titoli, è infatti possibile “legare” due personaggi per arrivare in luoghi altrimenti inaccessibili. La struttura delle missioni secondarie così come quella dell’ormai classico Hub centrale non presentano particolari guizzi creativi e per la maggior parte delle volte ci ritroveremo a dover scovare criminali o salvare civili in pericolo. Anche questa volta Lego Gli Incredibili propone un Hub centrale ricco di collezionabili che esprime la natura free-roaming del titolo mentre la rigiocabilità votata al completismo continua a rappresentare la vera chiave di volta del titolo. Come in ogni videogioco firmato LEGO sarà cura del giocatore rigiocare le missioni principali con personaggi diversi per ottenere tutti i collezionabili e dunque le personalizzazioni ed i personaggi secondari che andranno a completare il nostro roster. A differenza dei titoli Marvel e DC i capitoli secondari non godranno però di quel fascino narrativo che ci spinge a giocarli con avidità, sostituendo la semplice voglia di esplorare un mondo nell’esigenza di completarlo per il gusto di farlo. Tecnicamente non c’è davvero molto da dire, lo stesso motore grafico utilizzato in Lego Marvel’s Avengers continua a sostenere una produzione che avrebbe bisogno di essere rinnovata anche in termini tecnici mentre la qualità dei dialoghi e del doppiaggio resta sempre al di sopra degli standard sebbene la stesura delle battute non è minimamente paragonabile ad altri successi firmati LEGO. Sarà che Gli Incredibili 2 non è ancora uscito, sarà che Traveller’s Tales ha bisogno di una pausa di riflessione ma Lego Gli Incredibili non porta con se quel carico di ironia spensierata capace di strapparci una risata ma abbassa sensibilmente l’asticella qualitativa di un modello di videogioco probabilmente troppo ripetitivo.

PRO:

  • Lore del titolo come sempre curatissima
  • Doppiaggio buono
  • Rivivere le vicende del primo film è sempre bello…

CONTRO:

  • …farlo in sole sei missioni lo è un po’ meno
  • Roster di personaggi limitato
  • Modello di gioco ormai stantio
  • Nessun incentivo al completismo
  • Per certi versi noioso e ripetitivo

Voto: 6

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