Dal croato team di sviluppo Exordium Games arriva Last Encounter, un rogue-like ambientato nello spazio con protagonista una squadra di piloti che si servirà della clonazione per salvare la razza umana.

In una galassia lontana….

La trama di Last Encounter tanto semplice, quanto apocalittica. Nella galassia più profonda, il progetto denominato “Gilgamesh” stava giungendo ad un’incredibile conquista per l’umanità: la clonazione della propria personalità, che avrebbe assicurato la sopravvivenza anche molto tempo dopo la morte del corpo. Proprio quando l’esperimento era quasi giunto a termine, un’armata aliena, uscita da un portale spazio-temporale sull’orbita di Giove, invade con un feroce assalto  la Terra,  lasciando incolumi solo una manciata di uomini e il Gilgamesh. In questo disastroso scenario entriamo in scena  noi, impersonando uno dei piloti reclutati allo scopo per lanciare un attacco disperato contro gli invasori ultraterreni.

Prima di entrare nel vivo e ritrovarsi nel bel mezzo di una battaglia spaziale, è necessario scegliere uno tra i quattro avatar a disposizione, ma non saremo in grado di modificare o personalizzare nessuna delle loro statistiche. La decisione non avrà concretamente nessun effetto  sul gameplay, ma vale comunque la pena prendersi un momento per decidere i tratti e le abilità speciali che meglio si adattano al proprio stile di gioco. Non solo il personaggio, nella prima parte del gioco potremo scegliere anche la nostra nave spaziale e avere un’ anteprima dei mezzi  e delle tante armi, inizialmente inaccessibili, ma che potremmo man mano sbloccare nel gioco. L’obiettivo di Last Encounter? Distruggere tutti i pianeti e le navicelle aliene. Il gameplay incarna tutti gli elementi del genere rogue-like: comandi intuiti, fasi di gioco fluide e veloci. L’aspetto più caratterizzante nel titolo sviluppato dai ragazzi di Exordium Games, però, è sicuramente il mondo estremamente variegato, generato proceduralmente. Ogni galassia, (facilmente visibile nella mappa che ci indicherà la nostra posizione e quella di tutte le aree in cui è possibile  viaggiare) è diversa e caratterizzata da un  tema specifico che ben si rispecchia nell’aspetto e nei nemici. Una volta giunti all’obiettivo, prima di distruggere la galassia di turno, è essenziale esplorarla in lungo e largo. Tutta la mappa è tappezzata di power-up, monete, chiavi (senza le quali non potremo accedere alla galassia successiva) e armi. Quest’ultimo è sicuramente l’elemento  più interessante: tutte le armi sono divise in tre componenti, che possono essere tra di loro combinate  per creare armi sempre più potenti. All’inizio le munizioni saranno piuttosto limitate, quindi sarà difficile mostrare il lato “distruttivo” delle armi, tuttavia i soldi reperiti durante l’esplorazione possono essere utilizzati per comprare munizioni. Una meccanica non innovativa, ma interessante, che pecca però di una caratteristica importante, la difficoltà. Dal momento che il denaro è estremamente facile da trovare, non ci vuole molto per sbloccare tutti i componenti più potenti. La potenza raggiunta con eccessiva facilità, unito poi ad un gameplay inaspettatamente (data la varietà delle galassie) ripetitivo, porta ad una drastico abbassamento della difficoltà e soprattutto della sfida.

Paesaggio spaziale

La grafica di Last Encounter è buona, ma quello che salta subito agli occhi è la selezione di colori. Gli effetti e il modo i cui sono mescolati i colori, risulta, soprattutto nelle fasi più concitate, eccellenti, il che da al gioco sicuramente un valore in più. Il sonoro è buono, ma sicuramente non brillante e facilmente dimenticabile.

In conclusione Last Encounter è un ottimo titolo. Ci sono degli elementi che avrebbero richiesto una maggiore cura, come la creazione eccessivamente passiva dell’avatar e un livello di sfida troppo spesso assente, ma considerando il genere e lo scongiurato rischio di banalità, il lavoro fatto dai ragazzi di Exordium Games è eccellente.

PRO

  • Variegato mondo di gioco
  • Controlli facili ed intuitivi
  • Ottima grafica

CONTRO

  • Gameplay ripetitivo
  • Livello di difficoltà basso

Versione testata: PC

Voto: 6.5

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