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Recensione | iO

Per tutti gli amanti dei puzzle-platformer, l’olandese Gamious ci porta un titolo stranamente coinvolgente che prende il nome di iO. Questo particolare Puzzle Game mette al centro dell’attenzione un sistema molto accurato basato su un motore fisico variabile, scopriamolo meglio nella nostra recensione.

Le dimensioni contano

Screenshot iO_1Come sempre ci troviamo ad esplorare nel mondo degli sviluppatori indipendenti, un mondo sempre ricco di idee e sorprese che, spesso e volentieri, si ritrova vittima di un business difficilmente accessibile ai comuni mortali. iO è un perfetto esempio di come un’ottima idea possa essere ostacolata dai costi eccessivamente elevati dell’industria “costringendo” gli sviluppatori a ridurre all’osso tutti i vari fronzoli che rendono un videogioco bello esteticamente al fine di proporre un’esperienza di gioco innovativa e, nel caso di iO, molto intuitiva. Il concetto base di iO è estremamente semplice, il giocatore controlla una pallina che deve arrivare alla fine del livello per passare a quello successivo. Ciò che distingue il titolo da tantissimi altri puzzle game già disponibili nel panorama videoludico è la presenza di un motore fisico molto ben curato che propone delle semplici ma rigide regole. La peculiarità di iO sta infatti nella possibilità di modificare a proprio piacimento la dimensione della pallina che controlleremo, influenzando così il peso e la velocità di quest’ultima. Come ogni puzzle-platformer che si rispertti, iO propone una curva di apprendimento non molto ripida, guidando il giocatore passo passo verso tutte le novità introdotte nei vari livelli. Le prime fasi di gioco si sviluppano su ritmi abbastanza veloci, bastano una manciata di livelli per far si che le regole di base siano chiare e, dopo un breve tutorial, un totale di ben 150 livelli offre una difficoltà terribilmente incrementale che si traduce in un trial and error a volte fastidioso ma difficilmente frustrante. La bellezza di iO sta tuttavia nella sua disarmante semplicità che, sia per costi di sviluppo che per dare un’impronta al titolo, non offre un grandissimo taglio artistico ma risulta coerente con la filosofia rigida e fredda del gioco.

Dopo una fase iniziale che propone uno stile di gioco a piattaforme, iO inizia ad evolversi sensibilmente introducendo sempre nuove funzioni e meccaniche legate al peso e alla velocità, il tempismo sarà dunque fondamentale per poter superare un livello particolarmente difficile nel minor tempo possibile. La possibilità di cambiare la dimensione della pallina in qualsiasi momento apre un ventaglio infinito di possibilità su come gestire il proprio percorso nel livello. Ad esempio: una pallina più grande guadagna più velocità in discesa per poi essere ridimensionata per ottenere maggior slancio grazie alla riduzione del peso. iO non è certamente un titolo facile da spiegare in quanto le sue regole sono talmente semplici da essere comprensibili quasi esclusivamente pad alla mano, con naturalezza e fluidità.

Alza il volume

Screenshot iO_3Oltre al completamento dei livelli, iO propone un sistema di sfide basate sul tempo che ricompenserà il giocatore con delle medaglie che vanno dal bronzo all’oro in base al tempo impiegato per completare il livello che spesso, nelle fasi più avanzate, offrirà più vie per essere completato, alcune si esse più lunghe ma più facili mentre altre più brevi ma molto più rischiose. Come accennato in precedenza ,la natura da trial and error di iO verrà a a mostrarsi nelle fasi più avanzate del gioco, laddove la verticalità dei livelli andrà a giocare un ruolo fondamentale, a braccetto con un tempismo calcolato al millesimo di secondo che potrà fare la differenza tra la vita e la morte. Inutile dire che il titolo inizia a prendere vita solo dopo aver superato i livelli più facili, introducendo variabili come oggetti da spostare o sui quali applicare peso, portali che teletrasportano la pallina in giro per il livello e laser mortali da superare senza essere bruciati. iO è offre dunque una sfida basata su diverse difficoltà riservando più di 70 livelli di difficoltà maggior per coloro che hanno dimostrato di essere capaci. Artisticamente parlando iO non offre tanti spunti, il titolo è infatti ridotto all’osso per favorire un gameplay più dettagliato e funzionale a discapito della bellezza estetica che si limita a presentare dei livelli abbastanza scarni e privi di ispirazione, tuttavia l’esperi3enza di gioco può comunque risultare piacevole se si guarda il titolo in un ottica più ludica. In conclusione siamo di fronte ad un titolo adatto per coloro cercano una sfida di logica e tempistica senza far caro al comparto tecnico o artistico per un titolo che somiglia più ad un videogioco in fase embrionale piuttosto che ad un prodotto finito, da elogiare comunque la precisione nei comandi e nel motore fisico che lavorano in sintonia per offrire un’esperienza di gioco appagante e impegnativa.

PRO:

  • Fisica Eccellente
  • Tantissimi livelli da superare
  • Innovativo e impegnativo
  • 150 livelli di pura longevità

CONTRO:

  • Artisticamente scarno
  • Eccessivo trial and error nelle fasi più avanzate
  • Alla lunga può annoiare

Versione Provata: Xbox One