L’ultima fatica dei ragazzi di The Coalition, capitanati da Rod Fergusson, vede finalmente la luce. Gears 5 arriva a quasi tre anni di distanza dal suo predecessore e, dopo averlo provato in innumerevoli occasioni, abbiamo avuto la possibilità di rimboccarci le maniche e mettere alla prova il titolo nella sua versione definitiva. Contenuti, novità e tantissima voglia di dimostrare il proprio valore, sono questi i propositi di The Coalition. Abbiamo analizzato il titolo sotto ogni aspetto e siamo pronti a dare il nostro verdetto su quello che a tutti gli effetti è uno dei titoli più attesi dell’anno.

Affari di famiglia

Fare in modo che una trilogia fatta e finita come quella di Gears of War abbia ancora molto da raccontare non è di certo facile, dopo aver perso il suffisso “of war”, Gears ricomincia da zero, una nuova generazione di guerrieri, un nuovo conflitto e la minaccia incombente di un nemico forse mai sconfitto completamente.

Il ruolo di Gears 5 all’interno della nuova trilogia è quello di concretizzare e solidificare le premesse gettate con il precedente capitolo, mostrando allo stesso tempo un netto distacco dalle origini della saga, un distacco fatto di nuove idee, nuovi contenuti e nuove dinamiche. Prima di gettarci a capofitto sulle dinamiche inerenti alla campagna ed alle modalità multigiocatore, è necessario approfondire l’aspetto narrativo ed il posizionamento di Gears 5 all’interno della saga. Dall’improvviso cambio di protagonista, già intuito attraverso il finale di Gears 4, alle tantissime novità introdotte anche nella campagna, Gears 5 segna l’inizio di un nuovo modo di concepire il TPS firmato The Coalition. Kait prende il posto di un JD forse troppo acerbo per fare da collante con i giocatori vecchio stampo mentre una nuova squadra delta va a formarsi tra i ranghi dei COG. Dal punto di vista narrativo, le dinamiche che coinvolgono i rapporti interpersonali ci permettono di approfondire le personalità ed il carattere dei personaggi. Del, JD, Kait e Fahz sono dei personaggi ben scritti, profondamente diversi che, proprio grazie a questa diversità, riescono a funzionare tra loro. La crescita individuale dei personaggi, sempre sotto l’occhio vigile di veterani come Marcus, Cole e Baird, viene dunque enfatizzata e caratterizzata, mostrando una profondità finora mai concepita all’interno della saga.

Adrenalinica ed intensa ma anche profonda e riflessiva, la campagna di Gears 5 si presenta in modo splendido, andando a tessere a passo ritmato una trama che va a toccare diversi punti critici. UIR, COG, Locuste, sciame e le Guerre Pendulum sono tutti ingredienti che, mescolati tra loro, allargano enormemente la visione dell’universo di Gears of War. Chiaramente non vogliamo spoilerare nulla degli eventi legati alla campagna e cercheremo il più possibile di stare alla larga da colpi di scena o rivelazioni, lasceremo a voi il gusto di scoprire le vicende legate alla campagna di Gears 5, quello che possiamo dirvi è che, pur essendo una campagna che guarda al futuro, ci capiterà più volte di tuffarci nel passato. Un passato che saprà rivelarci moltissimo non soltanto in merito a questa nuova trilogia ma anche all’universo di Gears of War finora conosciuto.

Due uomini e mezzo

Tra le tantissime novità presenti all’interno della campagna non possiamo non parlare di Jack. Il robottino che abbiamo imparato a conoscere nei precedenti capitoli torna con un ruolo molto più importante. Sentire “Jack apri questa porta” ci ha trasportati nel passato ma Jack è cresciuto ed è diventato molto di più, il ruolo del robottino, questa volta completamente giocabile da un giocatore non protagonista, va a vestire i panni di un support vitale per lo svolgimento della campagna. Affrontabile da soli oppure in co-op, Gears 5 ci permette di invitare fino a due amici, uno dei quali dovrà vestire i panni di Jack. Dotato di due abilità intercambiabili, Jack è senz’altro la novità più importante introdotta in Gears 5. Jack è capace di raccogliere armi e riportarle, di renderci invisibili o di controllare un avversario per un breve periodo di tempo. Progredendo nella campagna principale sarà possibile sbloccare sempre più abilità e potenziarle grazie alle componenti che troveremo in giro per il mondo. La presenza di Jack influenza tantissimo il gameplay della campagna e, alle difficoltà più alte, l’aiuto del nostro piccolo amico si rivelerà fondamentale. L’ampio ventaglio di situazioni presenti all’interno della campagna richiederà al giocatore una scelta oculata sulle abilità da usare in combattimento. Interscambiabili in tempo reale, abilità come l’invisibilità, la trappola shock o lo scanner di Jack si riveleranno molto utili.

“Gears 5 riesce a ritmare bene i suoi contenuti, alternando fasi adrenaliniche ad altre più esplorative.”

Ad accompagnare Jack tra le tante novità introdotte troviamo anche la possibilità di muoverci liberamente all’interno di alcune zone di notevoli dimensioni a bordo dello Skiff, un veicolo a vela inventato dagli estranei. Gran parte della campagna si svolgerà infatti in una chiave da semi-open world con tanto di missioni secondarie da portare a termine per sbloccare le abilità potenziate di Jack. Muoversi a bordo dello Skiff mappa alla mano da un senso di libertà mai provato prima all’interno della saga. Gears 5 è un’evoluzione necessaria che scardina alcuni concetti alla base di Gears of War e dona nuova linfa vitale ad un titolo fin troppo cristallizzato nel passato. Le zone da esplorare saranno due ed andranno a costituire il corpo della campagna, fatta eccezione per il prologo ed il finale. Dal punto di vista del game design, Gears 5 riesce a ritmare bene i suoi contenuti, alternando fasi adrenaliniche ad altre più esplorative con tempistiche azzeccate e mai ripetitive. Gears 5 si presenta inoltre come un titolo molto più cupo e profondo del suo predecessore, ci ritroveremo spesso in spazi angusti ed oscuri, una maturità leggermente perduta con Gears 4 che ritorna in grande stile, donando quel tocco di “Dark” che ci ha fatto innamorare del primo capitolo. La trama sviluppata in Gears 5 farà ovviamente da ponte per quello che sarà il finale del prossimo capitolo, tante rivelazioni, nuovi legami e nuovi propositi che ci preparano al gran finale di trilogia. La scelta di contrapporre Kait a JD si rivela dunque azzeccata e ci permettere di assistere alla crescita di un personaggio importantissimo dagli occhi di un nuovo protagonista determinato e caratterizzato. Anche i dialoghi, completamente doppiati in italiano, sono più maturi e profondi dei precedenti capitoli e le lunghe sessioni sullo Skiff ci permettono di conoscere alcuni retroscena dei personaggi principali, andando a caratterizzare ancora di più la nuova squadra Delta.

La campagna di Gears 5 si snoda su 4 atti e richiede tra le 10 e le 14 ore per essere completata mentre un totale di quattro missioni secondarie si alternano agli obiettivi principali. La durata viene ovviamente estesa se decidiamo di raccogliere tutti i componenti di Jack e tutti i collezionabili presenti nel gioco.

Gears 5 offre dunque una campagna intensa ricca di novità e tantissimi contenuti, un viaggio all’insegna dell’adrenalina che sa divertire ed ispirare. Nuovi nemici, nuove meccaniche ed un modo tutto nuovo di concepire la campagna, un mix perfettamente bilanciato di situazioni, rivelazioni e divertimento che rendono la campagna di Gears 5 un’opera di altissima qualità.

Run, you fools!

Come già evidenziato più volte, Gears 5 è un titolo che punta a rinnovarsi sia in termini di contenuti che di meccaniche. Dopo aver esplorato la campagna, è il momento di dedicarsi alle modalità multigiocatore. Il cuore pulsante di Gears of War è sempre stato nella sua componente online sia dal punto di vista competitivo che casuale. Sin dall’avvento di Orda in Gears of War 2, la saga ha cercato di accompagnare modalità più leggere ai ritmi serrati del multiplayer competitivo. A fare il suo debutto su Gears 5 arriva dunque la nuova modalità “Fuga”, dall’inglese “Escape”. L’obiettivo principale di Fuga, come suggerisce lo stesso nome, sarà quello di fuggire dall’alveare nel minor tempo possibile. Alla base di questa modalità, decisamente più dinamica ed adrenalinica di Orda, vi è una concezione procedurale che introduce il titolo al suo primo map builder. Ad accompagnare le 4 mappe designate per Fuga sarà infatti possibile creare delle mappe personalizzate. Il map builder differisce profondamente da concetti come quello della Forgia di Halo, è infatti possibile comporre la mappa utilizzando i “pezzi” a disposizione dall’editor che, come un mosaico, ci permettono di dar vita ad un contorto labirinto dal quale fuggire in fretta e fuga. L’escamotage narrativo di fuga introduce quattro nuovi personaggi (oltre a quelli bonus di Terminator, Dave Bautista ed Halo Reach) dotati di abilità uniche che riprendono i concetti di orda che vedremo più avanti. Il numero massimo di giocatori permesso durante le partite di Fuga è tre, a differenza delle cinque di orda. Fuga rappresenta a tutti gli effetti uno svago molto più adrenalinico di orda, più leggero per certi versi ma anche molto più punitivo. Ogni fuga è infatti composta da due atti distinti e separati, il fallimento non è tollerato. L’incredibile penuria di munizioni ed armi soprattutto durante le fasi iniziali rende questa modalità decisamente più ostica di Orda. I nemici che incontreremo si faranno via via più forti e resistenti al punto che la fuga diventerà l’unica opzione per sopravvivere. I personaggi vengono gestiti allo stesso modo di orda, livellando potremo equipaggiare carte abilità sempre più potenti, aprendo le porte alle difficoltà più alte. Fuga spezza la barriera che si frappone tra le modalità versus più leggere e la staticità di orda, spingendo il PvE verso un concetto più adrenalinico.

Ad accompagnare Fuga non poteva di certo mancare Orda, modalità ormai reputata fondamentale e che ha avuto modo di evolversi nel corso degli anni. Gears 5 cerca di mescolare ancora una volta le carte di una modalità che diventa sempre più statica, introducendo nuove meccaniche e nuovi contenuti. La comparsa più importante è sicuramente quella di Jack, il suo supporto sarà infatti fondamentale durante le partite più impegnative. Jack assume lo stesso ruolo visto nella campagna, un support incredibilmente utile capace di curare, rianimare, prendere il controllo degli avversari e tantissime altre abilità che, con la giusta comunicazione, faranno la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Insieme a Jack, Orda si rinnova completamente grazie anche ai personaggi. Sdoganato il concetto di classe ed esteso il ruolo ai personaggi, Gears 5 si muove verso il concetto di un Hero Shooter fatto di ultimate e perks individuali che si andranno ad aggiungere alle classi già conosciute. I ruoli di Tank, Support e DPS cominciano dunque a definirsi sempre più nettamente all’interno di un contesto molto più evoluto rispetto ai predecessori. The Coalition ha provato in tutti i modi a movimentare il concetto di orda, spingendo i giocatori a muoversi per la mappa ed introducendo la conquista delle zone dopo ogni ondata boss. Mantenere queste zone al sicuro vorrà dire avere più energia da spendere in abilità e strutture mettendo però a rischio l’intera partita. In questo modo le squadre diventano dinamiche, si adattano ai momenti e, grazie alla presenza delle classi e di jack è possibile rispondere con durezza anche agli assalti più terribili. Orda comincia dunque ad uscire da quello stato di stasi perenne per andare verso un qualcosa di più dinamico ed impegnativo. Un passo avanti enorme per la modalità che, insieme a Fuga, va a consolidare il comparto PvE del titolo.

Incrociate i Lancer

Non esiste Gears senza Versus. Tra alti e bassi, bilanciamenti non sempre convincenti, server non sempre performanti ed una gestione delle microtransazioni non proprio brillante, il cuore competitivo di Gears non ha mai smesso di battere. Segno distintivo della saga, il comparto PvP resta l’elemento più importante dell’intera produzione. Gears 5 propone un concetto di multigiocatore molto vasto, una mentalità aperta che abbraccia un ventaglio enorme di giocatori, dai più casuali ai veterani dell’E-Day. Gears 5 ha qualcosa da offrire a tutti e The Coalition, sempre all’insegna del rinnovamento, ha deciso di inserire una modalità dedicata esclusivamente ai neofiti del titolo. La modalità Arcade è infatti qualcosa di totalmente nuovo, una modalità che esula dalle dinamiche più punitive del titolo e mette i giocatori nella condizione di sperimentare per la prima volta tutto l’arsenale di Gears in un ambiente più amichevole. Danni alla testa aumentati, headshot a profusione e soprattutto l’impossibilità di fare wall bouncing. Arcade è la modalità più leggera, una modalità che esula dall’ecosistema competitivo di Gears of War ed abbraccia un concetto più leggero e spensierato di TPS. Ad evidenziare la distinzione tra Arcade ed il resto delle modalità versus vi sono le abilità dei personaggi, ognuno di essi è infatti dotato di abilità peculiari e di condizioni da rispettare per trarre vantaggio dalle uccisioni. Arcade si sviluppa intorno al concetto di Deathmatch, la vittoria va alla prima squadra che raggiunge 50 teschi. Per accumulare più teschi sarà necessario eliminare gli avversari secondo i criteri del proprio personaggio, Fahz per esempio riceve due teschi per le uccisioni con colpo alla testa, Marcus sulle esecuzioni e via dicendo. I teschi, oltre a segnare i punti, serviranno per potenziare il nostro armamento. Spendendo i teschi sarà infatti possibile acquistare armi più potenti basate sul personaggio scelto.

Le cose si fanno decisamente più serie quando si comincia a parlare di Versus e Competitive, Gears 5 punta infatti tantissimo sul mondo dell’esport e lo fa attraverso delle modalità classificate che vedono l’ormai consolidata Escalation in prima linea nel mondo competitivo. Escalation è una modalità profondamente strategica che si è evoluta in modo eccellente, portando su Gears 5 un concetto di competitive completamente nuovo. Una modalità a zone che lascia spazio non soltanto al controllo della mappa ma anche e soprattutto ai movimenti della squadra, centellinando le vite dei giocatori e lasciando uno spiraglio in caso di svantaggio. I cambiamenti in Escalation sono davvero numerosi, ogni giocatore ha un numero limitato di spawn dopo i quali non potrà più tornare in gioco per quel round, la scelta dei punti di spawn per le armi non viene più decisa in base ai turni vinti o persi ma da la possibilità ad entrambe le squadre di scegliere se concedersi un vantaggio esclusivo o mettere i bastoni tra le ruote alla squadra avversaria. The Coalition è riuscita a movimentare l’azione di gioco intervenendo in modo collaterale sullo svolgimento delle partite, inserendo elementi tattici di cui tener conto e sui quali costruire la propria strategia.

Nessuna nuova modalità in arrivo per quanto riguarda il multiplayer versus in generale, diluire troppo il matchmaking potrebbe tradursi in un fastidioso problema di abbinamento dei giocatori ed il parco modalità finora consolidato vede all’appello già diverse tipologie di gioco. Corsa agli armamenti, Dodgeball, Guardiano, Re della Collina, Esecuzione, Zona di Guerra ed Escalation, tantissime modalità, forse troppe, che sapranno tenerci occupati per tantissimo tempo. Anche il parco mappe arriva in grande stile, un totale di 7 Mappe completamente nuove accompagnate da altre cinque mappe provenienti da Gears 4 per un totale di 12 mappe al lancio. The Coalition ha già annunciato l’arrivo di mappe gratuite immediatamente dopo il lancio, i contenuti non mancano.

“Escalation è una modalità profondamente strategica che si è evoluta in modo eccellente.”

In termini di gameplay, The Coalition sembra aver preso piena confidenza con la saga, i movimenti sono più immediati e precisi mentre il feeling delle armi, basate questa volta sul rinculo e non sulla rosa del colpo, appare più concreto e solido. Anche la verticalità delle mappe aiuta e, almeno in termini di movimento, l’azione risulta essere più rapida grazie all’utilizzo di numerose scorciatoie disseminate per le mappe. Il corpo a corpo è stato snellito, ora più veloce, pericoloso ma anche molto più facile da contrastare, diciamo dunque addio al corpo a corpo goffo dei precedenti capitoli per accogliere quello che sembra essere più uno strumento di evasione che di attacco. Il bilanciamento del corpo a corpo, veloce ma facilmente contrastabile, dimostra la capacità di The Coalition di trovare soluzioni di gameplay funzionali senza rovinare l’equilibrio. Anche il Lancer risulta essere immensamente migliorato, il danno dalla distanza è stato leggermente aumentato e l’impatto dei colpi è più solido e concreto.
Anche l’arrivo di nuove armi contribuisce a rinfrescare l’esperienza di gioco soprattutto in un’ottica competitiva dal momento in cui la granata fumogena non è più in grado di stordire l’avversario. La distinzione tra granata shock e granata fumogena mette i giocatori nella condizione di dover scegliere cosa utilizzare mentre l’inserimento di armi devastanti come il LancerGL ed il Claw saranno molto combattute durante le partite online. Il danno dello Gnasher sembra essere stato leggermente ridotto rispetto al Tech Test mentre le problematiche sugli angoli e su alcuni ripari non sembrano essere più così evidenti. Gears 5, almeno per quanto riguarda il comparto multigiocatore, è un titolo che dovrà dare prova di sé nelle settimane a venire, le nostre prove sono state condotte durante una fase in cui i server non sono popolati e non possiamo affermare con certezza le prestazioni in termini di netcode o di matchmaking ma ci torneremo con uno speciale dedicato.

Supporto vitale

The Coalition ha prestato particolare attenzione anche all’accessibilità dei controlli, continuando difatti a seguire il percorso virtuoso intrapreso da Microsoft sin dal lancio dell’Xbox Adaptive Controller nel 2018. In Gears 5 è infatti possibile selezionare sin da subito lo schema dei comandi denominato “Riconosci Volto” grazie al quale è possibile giocare al titolo anche con una sola mano, mirando con Y e sparando con X, così da permettere agli utenti con disabilità motoria di premere i grilletti, notoriamente i tasti più difficili da raggiungere per chi ha handicap fisici alle mani. I grilletti saranno necessari soltanto per raccogliere oggetti ed effettuare operazioni minori che sono richieste soltanto di rado all’interno del titolo. A colpire positivamente è quindi la facilità con la quale i giocatori con disabilità motorie possono godersi pienamente il nuovo capitolo della loro amata serie di videogiochi con il controller standard Xbox (senza quindi avere la necessità di acquistare separatamente l’Xbox Adaptive Controller) grazie ad un ambiente di gioco studiato e cucito appositamente per loro particolari esigenze. Ovviamente il titolo supporta pienamente l’Xbox Adaptive Control così da poter garantire un pieno accesso al gioco anche a quei giocatori dapprima esclusi ma che grazie al device possono ora sentirsi parte integrante della community. In definitiva grazie a questo inedito schema di comandi Sera è un pianeta incredibilmente accogliente per ogni tipologia di giocatore, concretizzando uno degli obbiettivi recenti di Microsoft: non fare alcuna distinzione e discriminazione verso una parte del proprio pubblico.

“Sera è un pianeta incredibilmente accogliente per ogni tipologia di giocatore, concretizzando uno degli obbiettivi recenti di Microsoft: non fare alcuna distinzione e discriminazione verso una parte del proprio pubblico.”

Gears 5 sembra davvero non voler ripetere gli errori del precedente capitolo e lo fa anche in termini di supporto attivo, tantissime le sfide ed i contenuti sbloccabili, mentre le microtransazioni si limitano agli acquisti diretti di oggetti cosmetici. Gears 5 fa una netta divisione tra gli oggetti sbloccabili attraverso le medaglie e quelli “a tempo limitato” in un ritmo cadenziato dalle stagioni mensili. Ogni mese verranno infatti messe a disposizione un determinato numero di ricompense da ottenere completando le sfide giornaliere, per salire di rango sarà necessario portare a termine le sfide, separando di fatto il leveling del nostro account da quello del nostro rango. Tantissimi elementi di personalizzazione, dalle esecuzioni agli schizzi di sangue, skin di armi e personaggi ed emoticon da sbloccare o creare in base ai residui posseduti. Gears 5 sembra aver imboccato la giusta strada, lontano dalle lootbox dal prezzo spropositato, incentivando di fatto il videogioco e non il portafoglio. Tra personaggi extra, elementi cosmetici, contenuti in arrivo e la possibilità futura di creare anche le mappe versus, Gears 5 mostra un supporto davvero promettente che speriamo di ritrovare anche nei prossimi mesi.

La bellezza di Sera

Per la prova di Gears 5 abbiamo scelto di utilizzare un PC. Per la prima volta il titolo è presente sia su Windows Store che su Steam e ricordiamo che si tratta del primo titolo sviluppato interamente tenendo conto anche del PC come piattaforma ( Gears 4 infatti era uscito con qualche giorno di ritardo su PC ). Il lavoro svolto da The Coalition è davvero pazzesco. L’esperienza, in termini di resa grafica, è qualcosa di sbalorditivo e vi consigliamo vivamente di dare un’occhiata alla campagna prima di lanciarvi in multiplayer anche nel caso in cui le vicende della squadra Delta non rientrino nei vostri interessi. Il colpo d’occhio è superlativo, dagli effetti di luce ai dettagli delle textures, l’esperienza visiva di Gears 5 vi lascerà senza fiato. Abbiamo utilizzato una macchina di fascia medio-alta e, nonostante questo, abbiamo potuto gustare il titolo a 4K e 60FPS senza dover rinunciare a nessun settaggio grafico, tutte le impostazioni sparate al massimo in un tripudio di colori e fluidità davvero stupefacente mentre su Xbox One S e Xbox One X si registra qualche calo nel frame-rate durante le transizioni da cutscene a gameplay, nulla di irrisolvibile.

”Gears 5 è il prodotto più completo che ci si potesse aspettare, un passo avanti deciso, una presa di posizione che dimostra la forza di The Coalition e delle sue idee, Gears of War è finalmente rinato e l’ha fatto nel modo più concreto e completo di sempre. “

La varietà degli ambienti proposti sia nelle mappe multiplayer che nella campagna ci hanno permesso di ammirare il titolo in ogni contesto, dalle rigogliose foreste alle città distrutte, il tutto senza perdere un singolo frame. Anche le animazioni dei personaggi ed i movimenti sono frutto di una cura del dettaglio fuori dal comune. The Coalition ha davvero svolto un lavoro immenso con Gears 5 mettendo insieme una mole di contenuti incredibile con una cura maniacale del dettaglio ed una resa tecnica davvero impeccabile. Gears 5 è il prodotto più completo che ci si potesse aspettare, un passo avanti deciso, una presa di posizione che dimostra la forza di The Coalition e delle sue idee, Gears of War è finalmente rinato e l’ha fatto nel modo più concreto e completo di sempre.

PRO:

  • Campagna mozzafiato
  • Giocare nei panni di Jack è divertentissimo
  • Tantissimi contenuti
  • Graficamente incredibile
  • Modalità fuga davvero azzeccata
  • Personaggi ben caratterizzati…

CONTRO:

  • …ma la trama non si sviluppa tantissimo
  • Le missioni secondarie della campagna non sono particolarmente interessanti

Voto Finale: 9.5
Versione Provata:  Windows 10
Disponibile su Xbox One/S/X, PC Windows 10 e Steam

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