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Recensione: Forza Horizon 3: HotWheels

Dopo un’espansione che ha spaccato in due la community di Forza Horizon 3, il secondo DLC del pass espansione riesce a sorprendere tutti, il tema centrale? Le Hot Wheels! I giocatori più anziani, e in parte i più giovani, conosceranno sicuramente il brand delle automobili giocattolo che da piccoli ci hanno regalato tante emozioni. Ebbene, Forza Horizon 3 ci riporta indietro negli anni, proponendo qualcosa di mai visto prima nella serie di Forza. Abbiamo sviscerato per bene l’espansione e siamo pronti a dirvi la nostra.

Vola, Polly!

Sin dal lancio di Forza Horizon 3, avvenuto nel settembre scorso, e dalla scoperta dell’esistenza di un “Pass Espansione”, tutti i giocatori del folle titolo di Playground Games hanno iniziato a chiedersi quali meraviglie sarebbero arrivate nei mesi successivi. Blizzard Mountain ha saputo deliziarci, sebbene si trattasse di un’espansione relativamente piccola che non portava tantissimi contenuti al titolo ma faceva leva su condizioni climatiche estreme. Dopo aver sfrecciato sulle cime innevate di Blizzard Mountain, l’interrogativo riguardante la seconda ed ultima espansione di Forza Horizon 3 si faceva sempre più pressante: “cosa si inventeranno questa volta?”. Ebbene, nessuno avrebbe mai potuto prevedere qualcosa del genere, Forza Horizon 3: Hot Wheels arriva come un fulmine a ciel sereno con un trailer carico di azione ed adrenalina, ed è subito Hype.

Il primo impatto con Forza Horizon 3: Hot Wheels è qualcosa di spettacolare, una nuova isola, contenente le parti più importanti della mappa originale del gioco, interamente costruita come una pista di Hot Wheels. Sebbene sarebbe stato preferibile un contenuto totalmente nuovo invece di parti “riciclate” dalla mappa originale, la presenza di elementi chiave, come la montagna che separa Byron Bay da Surfers Paradise, i resti delle navi spiaggiate e i grattacieli della città, danno un certo senso di sicurezza e ci fanno sentire “a casa” laddove tutto è cambiato.
L’intera mappa di gioco è infatti sprovvista di strade vere e proprie, a sostituirle troviamo un groviglio complicatissimo di piste Hot Wheels in plastica, si, in plastica. Uno dei tanti miracoli compiuti da Playground riguarda proprio le piste di Forza Horizon 3: Hot Wheels. Il team inglese è infatti riuscito a riprodurre non solo l’aspetto grafico delle piste ma anche il feeling della plastica alla guida. A differenza dell’asfalto che domina le strade di Forza Horizon 3, l’espansione Hot Wheels ci mette in condizioni totalmente diverse. È stupefacente il modo in cui gli sviluppatori sono riusciti a rendere il feeling della plastica “realistico”, un grip totalmente diverso che premia la velocità e garantisce aderenza soltanto in condizioni particolari, favorendo la trazione posteriore e le vetture più aerodinamiche. Forza Horizon 3: Hot Wheels è infatti un tributo alla follia, alla stravaganza, un concentrato di adrenalina e velocità capace di regalare al giocatore l’emozione più pura che un videogioco può dare: il divertimento.

Enter the Loop

Scrollandoci di dosso l’adrenalina e l’entusiasmo dovuto ad una prova davvero intensiva di Forza Horizon 3: Hot Wheels, è arrivato il momento di parlare di contenuti. Oltre alla nuova zona che, come abbiamo detto, va ad enfatizzare i punti salienti della mappa originale, Forza Horizon 3: Hot Wheels porta con se una nuova gamma di eventi e di sfide e, proprio come su Blizzard Mountain, propone al giocatore una nuova serie di campionati. A differenza della precedente espansione, Forza Horizon 3: Hot Wheels, non permette di cambiare la classe di veicoli utilizzabili per le varie gare, il motivo di questa scelta è da attribuire alla natura stessa dei circuiti e dei percorsi, praticamente impossibile da completare con le classi più basse. L’espansione introduce il giocatore al nuovo mondo di gioco in maniera progressiva, partendo dalla classe A, quella più bassa, fino alle folli corse in S2. A corredare la nuova mappa troviamo una serie di nuovi veicoli, molti dei quali accenderanno una lampadina nelle menti dei giocatori e faranno scendere anche una lacrimuccia. La leggendaria Bone Shaker e la Twin Mill saranno infatti protagoniste di questa espansione, insieme ad altre auto, alcune derivanti dal mondo delle Hot Wheels, altre totalmente nuove, come la Zenvo ST1. Come da regola, le nuove auto saranno disponibili gratuitamente nel nostro autosalone dopo aver acquistato l’espansione e si può decidere di ottenerle subito oppure sbloccarle andando avanti nelle competizioni che l’espansione propone. Come in Blizzard Mountain, Forza Horizon 3: Hot Wheels propone un sistema in medaglie che ci permette di sbloccare le competizioni più avanzate dell’espansione, proponendo degli obiettivi secondari alle varie gare che andremo a svolgere per sbloccare non solo le competizioni successive ma anche nuove auto e nuove sfide. Immancabili le nuove liste dei desideri e tutte le sfide derapata, zona di velocità e rilevatore di velocità oltre alle folli acrobazie dei segnali di pericolo.

Una grande novità introdotta in Forza Horizon 3: Hot Wheels consiste nella possibilità di modificare il tracciato di gara in fase di organizzazione dell’evento, sebbene non si tratti di un vero e proprio editor, il titolo ci permette di scegliere quali acrobazie faranno parte del tracciato. Le acrobazie, come il buon folle mondo delle Hot Wheels ci insegna, non sono altro che delle sezioni particolari del tracciato di gara che propongono sfide alla gravità e alla fisica, immancabile il Loop, il classico giro della morte e tante altre acrobazie che renderanno le nostre gare più spettacolari che mai. Sarebbe stato più impressionante vedere un editor completo delle piste, una sorta di “Forgia” di Forza Horizon.

Il punto di corda

Uno dei dubbi più grandi dopo l’annuncio di Forza Horizon 3: Hot Wheels era quello relativo al “realismo” dell’espansione in relazione al titolo originale. Sebbene Forza Horizon 3 non sia certo famoso per il suo realismo, l’eccessiva follia di Hot Wheels avrebbe effettivamente potuto “snaturare” il titolo in qualche modo. Dopo una prova approfondita siamo pronti a dirvi che non è così. Forza Horizon 3: Hot Wheels è si un’espansione estremamente folle, fuori da ogni canone del realismo, ma come ogni altra cosa nel mondo di Forza Horizon, è soggetta alle regole della fisica originale del gioco. Dall’aerodinamica alla gravità, tutto il mondo di gioco è soggetto alle regole fisiche di Forza Horizon 3, questo si traduce in un’esperienza comunque Arcade ma che non ignora la natura del titolo. Fermarsi sulla cima di un giro della morte o perdere l’aderenza con il suolo durante una parabola particolarmente inclinata ci farà volare via dalla pista e affrontare le acrobazie più spericolate senza la giusta velocità darà luogo a incidenti spettacolari. La fisica è dunque salva e di questo ne siamo grati. Graficamente parlando, Forza Horizon 3: Hot Wheels si presenta come l’espansione più spettacolare del gioco senza mezzi termini. La resa grafica delle piste e degli ambienti è qualcosa di sublime capace di meravigliare proprio come la prima volta in Forza Horizon 3. Non ci sono parole per descrivere la bellezza dei paesaggi e la precisione, la cura del dettaglio che i ragazzi di Playground hanno messo in campo. Forza Horizon 3: Hot Wheels è l’esempio di un’espansione riuscita, una giusta dose di estro e creatività che non teme le sfide e sa proporre qualcosa di nuovo, non possiamo che complimentarci ancora una volta per quello che è senza dubbio il miglior Racing Game disponibile sul mercato.

PRO:

  • Spettacolare, frenetico e divertente
  • Graficamente mozzafiato
  • Il fascino intramontabile delle Hot Wheels
  • Tanti nuovi contenuti
  • Bone Shaker e Twin Mill

CONTRO:

  • Ambientazione “riciclata”
  • Ingiocabile con le classi di auto più basse
  • Editor delle acrobazie interessante ma poco profondo

Versione Provata: PC / Xbox One
Voto: 9