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Recensione | Faeria

L’era del dominio di Hearthstone sui videogiochi dedicati alle carte collezionabili sembra essere destinato al tramonto. Sempre più titoli si affacciano ad un genere in continua evoluzione e i ragazzi di Abrakam Studio si uniscono alla schiera dei pionieri dei giochi di carte con il loro Faeria, un titolo molto particolare che rinnova il concetto di Card Game con delle meccaniche davvero innovative.

Guerra di Posizione

Sono sempre più numerosi gli studi di sviluppo che si affacciano al mondo dei giochi di carte e, dopo lo straordinario successo di Hearthstone, un genere elitario e poco considerato ha finalmente lo spazio necessario per respirare ed innovarsi. Ad affiancare l’irraggiungibile Blizzard, oltre a The Elder Scrolls Legends e Gwent, troviamo Faeria. Si tratta di un titolo che come ogni gioco del suo genere proviene da una lunghissima fase di Early Access e Beta test finalizzati a limare il bilanciamento delle carte e delle dinamiche di gioco. Il prodotto finale è un titolo innovativo, molto ispirato, che mette in primo piano l’elemento chiave necessario ad emergere tra i tanti Free To Play disponibili sul mercato: La novità. Faeria è infatti una strana combinazione tra gioco da tavolo e gioco di carte e si impegna ad intrecciare due generi molto amati attraverso delle meccaniche sinergiche che aprono le porte alla strategia ed alla pianificazione.

Mentre The Elder Scrolls Legends propone un campo di gioco diviso in due zone, Faeria cambia totalmente le carte in tavola e propone come prima, e forse più rilevante novità, un Board basato su una scacchiera esagonale nella quale posizionare le proprie creature andando così a creare un interessante intreccio di posizionamento e controllo del campo fondamentale per sviluppare le proprie strategie. Basandosi sulle meccaniche di gioco ormai consolidate, Faeria propone una gestione del proprio mazzo abbastanza tradizionale e in linea con gli standard. Costituiti infatti da Creature, Magie e potenziamenti vari, le dinamiche di gioco non stravolgono il genere bensì lo abbracciano adattandosi alla natura insolita del campo di gioco.

Oltre all’innovativa conformazione del terreno di gioco, Faeria implementa infatti diverse dinamiche che si prestano non solo al controllo del board ma anche alla gestione degli spazi da conquistare. L’utilizzo del mana, chiamato in questo caso Faeria è sempre adibito all’evocazione di creature e abilità ma, oltre ad essere cumulabile di turno in turno, è possibile attingere alle fonti di Faeria posizionando un servitore in prossimità delle quattro fonti dislocate per il campo da gioco, il controllo di tali fonti permette di raccogliere più faeria ed evocare creature più potenti sviluppando così un gioco di posizionamento non indifferente.

Guardiano degli elementi

Oltre al controllo delle fonti di Faeria, il titolo propone una meccanica molto originale che permette al giocatore di scegliere, per ogni turno, una specifica azione da compiere. È infatti possibile scegliere di pescare una carta in più o aggiungere un faeria alla propria riserva sebbene, soprattutto nelle fasi iniziali, è consigliabile optare per il posizionamento delle terre. Faeria fa infatti una netta distinzione tra terre e mana e permette al giocatore di “conquistare” il tavolo di gioco posizionando delle terre negli slot esagonali che compongono la scacchiera. Esistono diversi tipi di terre, partendo da quelle neutre, che permettono di avanzare verso l’eroe nemico e di conquistare il board più velocemente, fino ad arrivare alle terre specifiche che richiamano i colori e gli elementi ad essi correlati che permettono di evocare creature più potenti che richiedono, oltre al costo in faeria, il dislocamento di un determinato numero di terre speciali.

Richiamando gli elementi già conosciuti in Magic: The Gathering, le foreste ( verdi ), i deserti ( bianchi ) e le montagne ( rosse ), Faeria apre le porte ad un deck building molto funzionale ed estremamente vario che permette non solo una totale libertà di scelta da parte del giocatore ma anche la possibilità di creare strategie inedite per sconfiggere l’avversario. Ad affiancare le due scelte descritte pocanzi, per ogni turno è possibile scegliere se disporre due terre neutrali oppure una speciale, tale scelta è dettata non solo dal controllo del board ma anche dalle esigenze in un determinato momento della partita. Le carte presenti in Faeria, pur presentando delle meccaniche già conosciute come Carica, Provocazione, Rantolo di morte e Grido di battaglia, propongono nuove meccaniche che vanno ad adattarsi alla natura del titolo. Alcune carte potranno muoversi di due slot invece che di uno, velocizzando l’azione, altre invece avranno l’abilità di disporsi anche nelle terre non reclamate. Faeria conquista dunque l’obiettivo fondamentale che porta al successo di un gioco di carte: L’originalità.

L’estetica che conta

Ad accompagnare l’insieme di meccaniche e strategie attuabili su Faeria, il titolo propone un taglio artistico davvero impressionante, proponendo disegni originali ed ambientazioni dalla fortissima componente fantasy che non sfocia però nella banalità. Faeria si presenta infatti in pompa magna imponendo la sua identità di card game nel migliore dei modi risultando appagante ma mai forzato, delicato nei punti giusti.

La campagna single player, presentata più che altro come tutorial, mette in luce i vari personaggi che compongono l’universo di Faeria senza però bersagliare il giocatore con troppe informazioni, presentando le varie meccaniche di gioco in modo chiaro e conciso. Faeria è un titolo destinato al multigiocatore, esso presenta infatti la classica modalità scontro ma anche qualcosa di più competitivo come il Draft, orientato verso l’e-sport con competizioni che hanno avuto luogo anche in fase di beta. Si parla comunque si un titolo free-to-play che forse fa un po’ troppa leva sulle microtransazioni ma con la giusta pazienza e caparbietà è possibile costruire un mazzo decente anche senza l’utilizzo del denaro reale. Per quanto riguarda invece l’enorme mole di contenuti cosmetici, sarà necessario mettere mano al portafogli sebbene, come in ogni titolo free-to-play, non vada ad influenzare in nessun modo la competizione online.

Faeria riesce ad emergere dal mare di titoli “fotocopiati” presenti sul mercato e si afferma con una sua identità proponendo delle meccaniche originali e interessanti il tutto corredato da uno splendido comparto artistico ed un supporto attivo da parte del team di sviluppo.

PRO:

  • Originale ed innovativo
  • Tanta libertà di azione
  • Artisticamente splendido

CONTRO:

  • Sistema di microtransazioni un po’ invadente
  • Pochissima enfasi sul single player

Versione provata: PC