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Recensione | Everspace

Dopo una lunga fase di Early Access, Everspace, il progetto di Rockfish Games nato da Kickstarter, è arrivato su PC e Xbox One e arriverà anche su PS4. Il progetto Everspace è decisamente atipico e propone delle meccaniche spesso in contrasto tra loro che sfidano con fare innovativo le rigide regole dei roguelike grazie anche a quel tocco fantascientifico che fa sempre piacere.

Ritorno alla nave madre
Everspace fa parte di quella mole di titoli che cambia radicalmente durante lo sviluppo e l’accesso anticipato, la creatura di Rockfish Games si è infatti evoluta e ha trovato la sua forma finale dopo diverso tempo grazie al costante supporto degli sviluppatori tramite i numerosissimi aggiornamenti. Everspace si propone come un rougue-like fantascientifico nel quale ci ritroviamo a bordo di una nave spaziale in delle zone generate proceduralmente. Il primo colpo d’occhio nasconde in modo perfetto la natura da Kickstarter del prodotto, mostrando un comparto grafico sfavillante e una struttura generale decisamente solida e pulita. Tutta l’esperienza di gioco si svolge all’interno della navicella ma, laddove titoli come Elite Dangerous propongono sistemi di guida complicati e impacciati, Everspace riesce a non far pesare la permanenza all’interno del veicolo grazie ad un sistema di guida rapido ed intuitivo basato sulla velocità e sui riflessi.

Uno dei pilastri del genere rogue-like viene però subito abbattuto grazie ad un sistema di abilità permanenti che non viene azzerato dopo la morte ma che accompagna il giocatore durante il corso dell’avventura, riducendo sensibilmente la difficoltà iniziale. Uno dei problemi più ricorrenti quando si parla di Rouge-Like è dato dalla frustrazione causata dalla perdita dei propri progressi, Everspace cerca di discostarsi da questa meccanica anche perché le partite proposte dal titolo di Rockfish Games hanno una durata media decisamente maggiore dei classici rogue-like e la perdita totale dei progressi di gioco sarebbe stata ancora più frustrante. Due sistemi di upgrade caratterizzano dunque la creatura di Rockfish Games, una di queste permane anche dopo la morte, l’altra è invece dedicata al potenziamento della navicella durante una determinata partita. Il sistema di crafting e di potenziamenti è davvero notevole e mette a disposizione del giocatore una grande varietà di strumenti, dagli oggetti consumabili da usare in caso di necessità ai potenziamenti per le armi.

Una delle caratteristiche più interessanti di Everspace è data dalla presenza di elementi tipicamente “survival” che impongono una saggia gestione delle risorse al fine di poter proseguire per le aree di gioco, pena una morte lenta e dolorosa nel vuoto più totale. Per muoversi tra i livelli generati proceduralmente sarà infatti necessario compiere un salto nell’iperspazio, per farlo bisogna avere del carburante, reperibile tramite l’esplorazione delle aree o la sconfitta dei nemici. Ricordiamo però che Everspace è un titolo completamente procedurale ed è quindi possibile ritrovarsi a corto di carburante in una zona che non presenta nessuna fonte di approvigionamento.

Space Invaders
Ovviamente Everspace non è soltanto mera esplorazione nello spazio profondo. Il sistema di combattimento proposto dal titolo da infatti vita a combattimenti rapidissimi con diverse fazioni all’interno della galassia. La natura rapida del sistema di guida da infatti vita a combattimenti adrenalinici che, pur essendo difficili da gestire durante le fasi iniziali, richiederanno un saggio uso delle risorse a disposizione. Sarà infatti possibile evitare determinati scontri se a corto di munizioni o carburante cercando di scappare attraverso un salto nell’iperspazio nella speranza di recuperare le forze nel livello successivo. La grande varietà di contenuti permette anche di spaziare nel proprio arsenale scegliendo tra un’arma primaria ed una secondaria da affiancare ad una varietà di missili e razzi guidati da utilizzare per sconfiggere i nemici. Purtroppo lo sbilanciamento di un titolo che fa troppo affidamento sul caso inizia a farsi sentire quando ci ritroveremo inspiegabilmente sopraffatti e sconfitti in pochi colpi da nemici troppo forti per noi per poi andare incontro ad una morte istantanea e dover ricominciare tutto da capo. Il più grande limite di Everspace si configura in termini di continuità dell’esperienza di gioco e proprio la natura rogue-like del titolo tradisce la qualità generale della produzione suonando come una nota stonata all’interno di una sinfonia molto piacevole. Le ripetute morti però ci permetteranno non solo di acquisire più sicurezza in termini di gameplay ma di accumulare abilità che ci faranno molto comodo durante le avventure a venire e abbasseranno l’elevato livello di difficoltà iniziale in modo graduale, rischiando però di sfociare in una ripetitività mista a frustrazione che potrebbe portare inevitabilmente alla noia. Everspace però riesce a farsi guardare proponendo scenari davvero mozzafiato, degni di una produzione Tripla A, che sfruttano l’immenso fascino dello spazio profondo e del senso di esplorazione per invogliare il giocatore a continuare. Come spesso accade però, la natura procedurale del titolo non riesce a dare agli scenari un’impronta sufficientemente forte e, dopo qualche ora di stupore e meraviglia, ogni cosa scadrà nel già visto. Tutto sommato il titolo di Rockfish games riesce però a farsi giocare, a patto di superare il muro di difficoltà iniziale, raccontando al giocatore una storia che non riesce assolutamente a spiccare in termini di narrativa ma che fa da cornice ad un quadro più ampio fatto di infinite possibilità. D’altronde, proporre una trama nel mezzo di un rogue-like è una scelta molto azzardata vista e considerata l’assenza di una vera e propria continuità, è però da lodare lo sforzo di dare una parvenza di identità e motivazione dal nostro avatar.

Le fasi più avanzate del titolo propongono addirittura delle vere e proprie bossfights tutt’altro che semplici e, dopo aver subito le peggiori morti, sarà addirittura possibile scegliere di cambiare navicella, optando per altri due modelli molto costosi che però variano in termini di resistenza e di peso, cambiando radicalmente l’esperienza di gioco in quanto tali caratteristiche influenzano pesantemente il sistema di guida. Everspace è il risultato di una campagna Kickstarter di successo che non solo ha saputo portare un titolo in Early Access alla sua release finale ma che ha saputo farlo nel migliore dei modi, mantenendo le promesse fatte ai giocatori.

PRO:

  • Sistema di guida rapido ed intuitivo
  • Grande varietà nei contenuti
  • Combattimenti avvincenti…

CONTRO:

  • …ma spesso poco equilibrati
  • Troppo casuale in determinate situazioni
  • La natura procedurale potrebbe portare alla noia

Versione provata: PC