Game Experience
LIVE

Recensione | Enigmatis: The Ghost of Maple Creek

Non c’è due senza tre, Artifex Mundi lancia su console un altro episodio della sua serie di Punta e Clicca, Enigmatis : The Ghost of Maple Creek è il terzo titolo in arrivo su console, dopo aver solcato i mari con Nightmares from the Deep ed aver vissuto un’avventura steampunk con ClockWork Tales, è il turno del soprannaturale con The Ghost of Maple Creek.

20120126075925The owls are not what they seem

Il processo di migrazione da parte di Artifex Mundi verso le console current gen è ormai diventato concreto. Il publisher che si occupra di promuovere e pubblicare videogiochi di stampo puramente casual, spesso disponibili sottoforma di browser game o su dispositivi mobile ha adottato la decisione di far conoscere i propri prodotti anche ad un bacino di utenza più “casalingo”. La natura dei titoli Artifex Mundi è molto semplice: sfruttare una trama di fondo per proporre al giocatore un’avventura in stile punta e clicca nella quale raggiungere, per mezzo dell’ingegno, l’obiettivo preposto. Il primo titolo in questione è stato Nightmares from the deep, il quale ha dato il via ad una serie di punta e clicca in stile “hidden objects” tramite la sua avventura ambientata tra realtà e fantasia. Il secondo prodotto, uscito da diverso tempo su mobile e PC, ad arrivare su console è stato ClockWork Tales che, a differenza del suo predecessore, ha portato una reale innovazione nello stile ed una storia plausibile ed avvincente, superando a pieni voti l’arduo esame che comporta il passaggio su console.
La vera bellezza di tali titoli non è data tanto dalla loro storia quanto dalla loro varietà, l’insieme di puzzles e minigiochi da superare per terminare il gioco è infatti sempre strettamente legata ai contesti che gli sviluppatori pongono in primo piano in base al titolo trattato e, dopo un’ambientazione tra l’horror e il fantasy ed una nettamente migliore ambientazione steampunk, Enigmatis : The Ghost of Maple Creek si getta su un genere tanto misterioso quanto tetro, il Thriller.

L’ambientazione da Thriller quasi psicologico di Enigmatis : The Ghost of Maple Creek da una seria svolta al format classico impostato da Artifex Mundi. Ambientato per l’appunto a Maple Creek, una cittadina americana in mezzo al nulla più totale, vestiamo i panni di un’investigatrice che ha perso la memoria a seguito di un incidente stradale, il nostro compito è risolvere il misterio di una ragazza scomparsa e recuperare, tramite alcuni riferimenti sparsi per la cittadina, la memoria.
Maple Creek viene presentata come una località che ricorda molto Sleepy Hollow ma che, oltre all’evidente presenza di elementi sovrannaturali tipiche dell’opera di Washingtom Irving, presenta alcuni strani elementi che ricordano molto una Twin Peaks degli anni novanta.

Enigmatis-The-Ghost-of-Maple-Creek-g3Elementare Watson!

Come ogni titolo Artifex Mundi che abbiamo avuto modo di recensire, Enigmatis : The Ghost of Maple Creek presenta delle peculiarità che lo distinguono dalle altre avventure già rilasciate. Sono presenti infatti delle meccaniche che, seppur marginali, danno un senso alla storia e fanno da cornice ad uno sfondo plausibile e interessante. Dopo l’uccellino meccanico di ClockWork tales è il turno del diario da detective: una funzione che, in modo molto rudimentale, spinge il giocatore a creare un percorso logico per rispondere ad alcune domande riguardanti il mistero di Maple Creek basandosi sugli elementi trovati durante l’avventura.

A differenza dei precedenti capitoli, Enigmatis : The Ghost of Maple Creek non offre un vero e proprio senso logico e laddove compensa con meccaniche innovative come il diario del detective fallisce miseramente in termini di struttura e level design. Il titolo presenta infatti una struttura quasi abbozzata e un numero di stanze decisamente inferiore ai capitoli precedenti limitandone pesantemente la longevità, Enigmatis : The Ghost of Maple Creek è infatti completabile in poco più di tre ore e non propone quella vasta gamma di puzzle presente negli altri capitoli ma fa leva su numerosissimi mini-giochi in stile “hidden object” che alla lunga annoiano e non forniscono al giocatore la soddisfazione e la sfida necessaria per andare avanti. L’intero titolo non è infatti “fruibile” come i predecessori e la ricerca di indizi non è spinta da alcun fattore logico, sembra infatti di cercare un ago in un pagliaio ritrovandosi tra le mani determinati oggetti senza sapere il reale motivo di ciò che si sta facendo, tale senso di smarrimento risulta essere quasi paradossale in un avventura che, pur basando le fragili fondamenta narrative sul sovrannaturale, si basa sulla logica deduttiva di un detective, in questo caso assolutamente privo di carisma.

Nonostante le enormi falle nel gameplay generale, Enigmatis : The Ghost of Maple Creek presenta comunque un comparto artistico accettabile, con disegni realizzati a mano e fondali molto suggestivi, siamo però di fronte ad un titolo che va a piazzarsi molto più in basso dei precedenti, mozzando alcuni elementi che avevano fatto spiccare le altre produzioni Artifex Mundi.

PRO:

  • La scelta del Thriller è molto azzeccata
  • Artisticamente accettabile

CONTRO:

  • Longevità molto scarsa
  • Pochi puzzle in favore dei mini-giochi
  • Trama abbozzata e personaggi anonimi

Articoli correlati

Alessandro Di Liberto

Alessandro Di Liberto

Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.

Condividi