Prendete Jetpack Joyride, scagliatelo nello spazio, aggiungeteci un po’ di draghi e condite il tutto con un po’ di acidi. Fatto? Bene, dopo aver lasciato riposare il tutto per almeno 12 ore, otterrete EarthNight!

Il folle gioco nato dalle menti di Cleaversoft affonda le sue radici nel calderone degli Infinite Runner, genere prettamente arcade e tipicamente caratterizzato da elementi platform a scorrimento laterale, dove c’è un inizio ma non è però prevista una fine. I livelli, infatti, sono generati casualmente in modo da essere sempre più complessi fino a diventare quasi impossibili da completare. Lo scopo di questo genere è quello di avanzare il più possibile così da raccogliere monete, gettoni o, nel caso di EarthNight, litri d’acqua da spendere in nuovi oggetti ed equipaggiamento da utilizzare nella prossima folle corsa. In questo caso, però, non ci troveremo a fare i conti con agenti segreti, soldati o mostri, bensì con centinaia e centinaia di draghi inferociti che hanno invaso la Terra minacciando l’intera umanità. Avete sempre sognato di precipitare da un’astronave in caduta libera per poi atterrare sul dorso di un drago e correre come dannati su di esso fino a raggiungere la sua testa? Probabilmente no, ma se tutto ciò vi ha almeno in parte incuriositi allora sappiate che EartNight potrebbe fare per voi.

…Is the answer to a never ending storyyyyyy aaaAAaaaAAaa

Dragon rideSe tutto questo parlare di draghi da cavalcare sospesi nel cielo vi ha ricordato i pomeriggi della vostra infanzia passati a davanti al televisore a guardare le magiche avventure di Atreyu ne “La Storia Infinita”, che d’infinito aveva soltanto la pubblicità quand’era trasmesso su Mediaset, sappiate che qui in EarthNight le cose andranno un tantino diversamente. Dopo aver selezionato il personaggio fra Sidney, una ricciolosissima ragazzina e Stanley, un uomo dalla folta barba, verrete scaraventati giù dalla vostra astronave per partire alla caccia dei temibili draghi. Oltre a distinguersi nell’aspetto, i due personaggi si differenziano anche per le proprie abilità. Stanley, ottimo per incominciare, è più facile da indirizzare e possiede soltanto due diverse tipologie di salto, una a corto e una a lungo raggio. Sidney invece, oltre a compiere balzi, può anche controllare il proprio volo planando a mezz’aria, procedura che però richiede un minimo di pratica per essere sfruttata al meglio. Una volta atterrati sul drago, quindi, incomincia la nostra corsa verso l’estremità della creatura, il tutto ovviamente senza alcuna possibilità di fermarsi. Come già detto in precedenza, sarà possibile raccogliere oggetti e litri d’acqua (bene prezioso quando ci si trova oltre l’atmosfera) da riconvertire in armi o equipaggiamento. Come nel più classico dei platform basterà saltare in testa a un nemico per eliminarlo, mentre scontrarsi con esso causerà la perdita di un cuore. Terminata tutta la vita il nostro impavido corridore farà ritorno nell’astronave, in attesa di una nuova ed emozionante corsa. Se però sarete così bravi dal completare i livello, raggiungerete finalmente la testa del drago; qui potrete sfogare tutta la vostra rabbia repressa affondando ripetutamente e con poco garbo la vostra lama nella capoccia della gigantesca creatura, nella speranza di abbatterla e ottenere così oggetti rari. Che siate riusciti ad abbattere la creatura o meno, finita una corsa vi getterete nuovamente nel vuoto per raggiungere altri draghi e cominciare così un nuovo livello.

Drago bianco occhi blu

L’aspetto più riuscito e sicuramente più originale di EarthNight èSidney Stanley certamente la sua art direction sbalorditiva, frutto delle capacità artistiche di Paul “Mattahan” Davey, Art Department di Cleaversoft nonché autore di alcune meravigliose opere consultabili sul suo sito ufficiale. Tutto è dannatamente onirico e allucinato, in un turbinio di immagini e colori che donano al gioco un tratto distintivo che sicuramente farà piacere agli amanti degli indie e non. In aggiunta a ciò, da segnalare la colonna sonora chiptune realizzata da CHIPOCRITE, decisamente azzeccata e in linea con lo stile minimal e psichedelico di EartNight. Se, quindi, sul comparto artistico il gioco sembra poter fare la voce grossa, EarthNight mostra alcune lacune sull’aspetto prettamente ludico. Il titolo Cleaversoft pecca in primis di chiarezza sugli obbiettivi, gettando con troppa veemenza il giocatore nella mischia, senza guidarlo adeguatamente attraverso quello che è lo scopo e quale sia il metodo migliore per raggiungerlo. La corsa lungo i draghi di EarthNight, per quanto possa sembrare scontata, è tutt’altro che semplice e richiede molta pazienza e precisione a meno che non si voglia vedere in poco tempo la schermata di Game Over. Come ogni titolo del genere Infinite Runner, per entrare nel vivo del gioco bisognerà prima essere morti un po’ di volte e aver racimolato abbastanza acqua per rendere il tutto più coinvolgente e interessante, il rischio però è sempre quello di farsi vincere dalla noia troppo presto. Nel caso invece incominciaste a sentirvi cacciatori di draghi provetti, il gioco saprà tenervi impegnati a lungo. Purtroppo EarthNight non include l’italiano fra le lingue selezionabili, un problema comunque relativo se si pensa alla scarsa quantità di dialoghi presenti. Come raccomandato dal stesso gioco, è bene munirsi di controller per apprezzare al meglio le scorribande draconiche di EarthNight.

Piattaforme disponibili: Nintendo Switch, PC, Mac OS, PlayStation Vita

Versione testata: PC

Pro:

  • Direzione artistica spettacolare
  • Ottima colonna sonora chiptune
  • Prezzo budget
  • Buon livello di sfida…

Contro:

  • …Se non vi annoierete prima
  • Poca chiarezza sugli obbiettivi
  • All’inizio può risultare ostico

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