Codemasters torna ancora una volta a sfrecciare sulle strade sterrate dei Rally Games con Dirt Rally 2.0. Una svolta prepotentemente simulativa, curata e straordinariamente curata che si propone di alzare gli standard di un genere difficilissimo da realizzare. Lo studio britannico gioca però in casa, ormai padrone di un’eredità tanto elitaria quanto soddisfacente. È giunta l’ora di allacciare le cinture e di accendere i motori con l’occhio attento al direttore di gara, il rally 2.0 di Codemasters sta per partire e lo fa nel migliore dei modi.

Che ti avevo detto, Tommaso?

Quella di DiRT Rally è stata una volta profondamente simulativa per Codemasters che, allontanatasi dai sapori decisamente più arcade della serie DiRT, ha ingranato la marcia verso la ricerca del realismo partendo dalla fisica. DiRT Rally 2.0 enfatizza questo concetto, mettendo sul piatto un’offerta forse difficile da digerire per molti ma che riesce ad entrare nel cuore degli appassionati grazie ad una ricerca meticolosa della perfezione ed una cura per il dettaglio davvero fuori dal comune. Il primo approccio a Dirt Rally 2.0 è tuttavia morbido, quasi ad accompagnare il giocatore in un momento di transizione che trova il suo completamento in una sfida fatta di concentrazione, riflessi e precisione. DiRT Rally 2.0 assume tutti i tratti caratteristici di una vettura da corsa, il titolo non si cura dei fronzoli, non ci vizia con aria condizionata, stereo e navigatore, ci sfida a viso aperto a suon di leggerezza, roll-bar e cambio sequenziale idraulico. In poche parole, tutto quello che era superfluo è stato eliminato ed il titolo sembra volerci dire: “vediamo cosa sai fare”.

Dai menù spartani all’assenza di un vero e proprio tutorial, DiRT Rally 2.0 non perde tempo e ci butta subito in pista, che sia a bordo della

Il feeling alla guida è davvero spettacolare.

nostra prima auto nella modalità carriera tra Rally e Rallycross oppure a bordo di un’auto d’epoca, prendendo parte ai Rally che hanno fatto la storia di una disciplina tanto spettacolare quanto pericolosa. Come di consueto, il nostro amore per il Rally, ci porta a stimare profondamente i piloti di questa difficile, intensa ed immortale disciplina. Ci lasciamo dunque trasportare dalla polvere e dal fango che, tra una derapata ed un tornante, riescono a rendere quegli otto minuti un carico di concentrazione, emozione e tensione. Come già accennato nel nostro provato di qualche settimana fa, DiRT Rally 2.0 scende in pista con delle sostanziali novità che promettono di rivoluzionare l’intera esperienza di gioco e, se DiRT Rally imboccava la curva della simulazione, la sua versione 2.0 tocca il punto di corda e si lascia andare grazie ad una fisica davvero spaventosa. Le prime tappe sono relativamente semplici e ci danno modo di familiarizzare con i tempi di risposta dell’auto e, almeno nel nostro caso, ci siamo ritrovati a nostra completa insaputa a governare un bolide senza nessun aiuto attivato, imparando curva dopo curva a tenere a bada i cavalli che rombavano sotto al cofano della nostra Lancia Fulvia. Solo dopo la terza tappa mi sono reso conto di avere impostato tutto in modalità simulazione, ecco spiegato il sudore e la ricerca di quel decimo di secondo in più che mi ha portato a strappare il Rally della Nuova Zelanda. Disattivare tutti gli aiuti mostra la vera natura di DiRT Rally 2.0, una natura punitiva e roboante che da quella sensazione di essere sulla cresta di un’onda altissima quando sfrecciamo tra le curve infangate di una tappa, quella sensazione di culmine, tenendo le redini di una bestia assetata di velocità che potrebbe disarcionarci da un momento all’altro.

Chiudi e scivola

Il feeling alla guida è davvero spettacolare, compensare gli eccessi cercando di restare in pista senza rallentare troppo, prevedere una scivolata approcciando una curva in modo troppo aggressivo, ogni secondo richiede concentrazione, precisione, abilità. Tutto questo è DiRT Rally 2.0, un’esperienza incredibile, intensa, vissuta, tanto da lasciarci col fiatone una volta superato il traguardo. Certo, non siamo ancora di fronte alla simulazione perfetta e, sinceramente, pensiamo che questa non sarà mai ottenuta e semmai dovesse esserlo non sarà poi così divertente. Quello trovato in DiRT Rally 2.0è un equilibrio pressoché perfetto tra simulazione e videogioco, punitivo ma non al punto da richiedere delle competenze da pilota, capace di trasmettere quella sensazione di pericolo e di mantenere il giocatore sull’attenti per tutto il corso della gara. Abbandonato il sistema di guida, che resta ad oggi il migliore mai visto, DiRT Rally 2.0 non si limita a scattare una fotografia della storia del Rally a 360° ma allarga i suoi orizzonti alla sempre più dettagliata esperienza da Rallycross. Ottenute le licenze della FIA, DiRT Rally 2.0, così come il suo predecessore, concede tanto spazio alle gare su pista fatte di sportellate, giri Joker e corsa al tempo. Gran parte del parco vetture del titolo si concentra proprio su questa disciplina, ampliando così gli orizzonti di un titolo che abbraccia sempre più appassionati. Tante auto appartenenti al mondo del Rally, tra bolidi moderni e vetture che hanno scritto la storia e altre in arrivo con il supporto post-lancio rendo l’esperienza di DiRT Rally 2.0 sufficientemente vasta da

DiRT Rally 2.0, un’esperienza incredibile, intensa, vissuta, tanto da lasciarci col fiatone una volta superato il traguardo.

necessitare di decine di ore per essere esplorata in toto. Ciò che manca, almeno dal punto di vista contenutistico, è invece la varietà nelle ambientazioni. Grande assente la neve, probabilmente in arrivo con il Rally di Montecarlo, ed alcune competizioni importantissime come quella italiana, gallese, finlandese e svedese, tappe obbligatorie per ogni amante del Rally. Un ottimo punto di partenza al netto di un’esperienza di gioco talmente intensa da lasciarci interdetti grazie ad un ventaglio di esperienze che muta in diverse sfumature in base all’auto, alle condizioni climatiche al terreno ed al momento della partenza. Una delle più importanti novità è infatti l’usura del tracciato di gara, come ben saprete, il Rally si basa soprattutto su competizioni su sterrato e, come la realtà impone, questo è soggetto a cambiamenti in base alle vetture che l’hanno battuto nel corso di una giornata. Proprio per questo, in base alla posizione di partenza, potremo trovarci a dover fronteggiare un percorso pulito, pronto ad accogliere le nostre ruote come primi partecipanti, oppure ad una strada fortemente degradata dal passaggio degli altri piloti. L’usura del tracciato è davvero capace di influenzare l’esperienza di gioco, modificando il comportamento della vettura in curva, forzandoci sui solchi lasciati dai nostri avversari, spingendoci a compensare un percorso già battuto in precedenza controbilanciando il peso in curva. Anche i cambi di terreno influiscono pesantemente sull’esperienza di gioco, passare da sterrato ad asfalto, magari bagnato, cambia completamente l’approccio alla guida, l’auto risponderà più lentamente quando le ruote sono ancora sporche di fango e l’attrito del terreno durante le fasi di transizione sarà soggetto a repentini cambiamenti.

La frizione sulle cambiate

Nonostante la relativamente scarsa varietà di ambientazioni, ogni vettura si comporta in modo diverso, richiedendo al giocatore una consistente flessibilità nell’approccio alla guida. Ogni campionato richiederà dunque una fase di adattamento, almeno durante le prime tappe, prima di poter dare il meglio di noi stessi. Sebbene non particolarmente curata, la carriera di DiRT Rally 2.0 ci permette di gestire la nostra scuderia, potenziando le vetture in resistenza e potenza ed incrementando le competenze del nostro team. Che si tratti dell’abilità di riparare l’auto più velocemente tra una tappa e l’altra o di avere un impatto più incisivo sull’assetto, DiRT Rally 2.0 propone quei tecnicismi che, nelle mani di un vero appassionato sapranno fare la differenza. Cambiare la distanza tra i rapporti, la pressione delle ruote, la mescola degli pneumatici, sono tutti elementi molto importanti ma non alla portata di tutti. Non preoccupatevi se non avete idea di come impostare i rapporti, DiRT Rally 2.0 saprà offrirvi comunque un’esperienza di gioco talmente intensa da farvi sudare le mani. Ad accompagnare la carriera di Rally e Rallycross troviamo il campionato ufficiale della FIA World Rallycross, i Rally Storici e le prove a tempo. Tutte modalità che ci permettono di mettere le mani sulle vetture prima di acquistarle per la nostra scuderia, andando a costituire un plus non indifferente che, tra tributi alla storia del Rally e competizioni ufficiali, vanno a comporre un bagaglio contenutistico di altissimo livello. Grandi passi in avanti anche per quanto riguarda il comparto tecnico, DiRT Rally 2.0 è davvero una gioia per gli occhi. Durante la nostra prova su Playstation 4, esclusa qualche incertezza nel frame-rate ruotando la telecamera, il titolo si

Siamo di fronte all’espressione più pura del Rally

inchioda tranquillamente sui 60FPS e soltanto sporadicamente cede in qualche calo di frame. Il livello di dettaglio e la gestione delle luci tuttavia compensano benissimo qualche incertezza ed aprono le porte ad una resa grafica davvero notevole sia per quanto riguarda le ambientazioni, i circuiti ma soprattutto le auto e la gestione dei danni, meccanici ed estetici. Guidare in modo troppo aggressivo potrebbe portarci ad una foratura, in quel momento, oltre a dover controbilanciare il peso della vettura tenendo conto della ruota sgonfia, dovremo decidere se continuare oppure sacrificare tempo prezioso per fermarci e cambiare la ruota, qualora ne avessimo una di scorta, penalizzando il peso della vettura. Come vedete, ogni singolo dettaglio porta ad una serie di conseguenze che rende DiRT Rally 2.0 un titolo incredibilmente profondo, fatto di tantissime sfaccettature che, insieme, costituiscono l’esperienza rallystica più imponente mai vista finora.

Consideriamo che DiRT Rally 2.0 deve gestire non soltanto la resa grafica dei danni alla vettura, della sporcizia e degli effetti climatici ma anche le relative conseguenze meccaniche che gravano sulla fisica complessiva del gioco, traducendo un urto particolarmente violento in una perdita di potenza concreta, magari su una delle ruote motrici, sbilanciando l’auto da un lato. Anche il comparto audio fa un lavoro maestoso, il suono del motore infatti cambia non soltanto in base alle sue condizioni ma anche in base alla posizione della telecamera in relazione alla vettura.

DiRT Rally 2.0 è un titolo che sembra vivere, respirare la competizione del rally, trasmettendo l’immensa passione che Codemasters infonde in ogni sua creazione. Come sempre maestri in continua evoluzione che, alla ricerca della perfezione, non si fermano mai e non smettono mai di stupirci. Non basta qualche menù spartano, l’assenza di qualche contenuto (comunque in arrivo) o l’assenza di elementi cosmetici a scalfire l’immensa proposta di DiRT Rally 2.0. Siamo di fronte all’espressione più pura del Rally, una delle esperienze più autentiche della storia dei racing games, sicuramente la migliore per quanto riguarda il rally, un titolo obbligatorio per i fan di questa disciplina e per tutti gli amanti delle corse.

PRO:

  • Fisica spettacolare
  • Graficamente ottimo
  • Cura dei dettagli impressionante
  • Modello di guida incredibilmente dettagliato
  • Il miglior Rally Game sul mercato

CONTRO:

  • Poca varietà nelle location
  • Carriera poco incentivata
  • Manca la neve, al momento

Versione Provata: Playstation 4
Voto Finale: 9

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO FINALE
9
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Alessandro Di Liberto
Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.