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Recensione | Cyberdimension Neptunia: 4 Goddesses Online

Che avessi un particolare feticismo per ogni lavoro di Tamsoft è ormai cosa nota, così come che Idea Factory avrà primo o poi il mio cuore in omaggio. Che venissi però stupito da un loro titolo con qualcosa di nuovo e potenzialmente entusiasmante non lo era per niente. Eppure è successo: Cyberdimension Neptunia: 4 Goddesses Online è l’ultimo arrivato nel franchise di Neptunia su Playstation 4, che stravolge le carte in tavola, regalando sempre tonnellate di fan service, ma abbandonando il sistema a turni in favore di un gameplay molto più action e decisamente più divertente.

World of Gameindustri

Stavolta le nostre eroine di Gameindustri non dovranno farsi la guerra tra di loro, ma dovranno unire le forze per uno scopo ben più nobile, diventare la gilda numero uno dell’MMO 4 Goddesses Online. Neptune, Noir, Blanc e Vert parteciperanno infatti al beta testing di questo nuovo gioco online, in cui accetteranno di ritrovare quattro importanti manufatti, ma ben presto scopriranno che questa beta nasconde ben più di quanto non appaia, e un oscura cospirazione inizia a serpeggiare nel mondo immaginario di Alsgard. Per tutti quelli che stanno gridando al plagio pensando a Sword Art Online, c’è un brusco ALT ad attendevi: il mondo in questione è totalmente dominato dai personaggi storici della serie, con le stesse situazioni ridicole e le vagonate di fan service di cui Tamsoft è maestra indiscussa. Inoltre siamo lontani anni luce dalla serietà e dalla drammaticità dell’anime in questione, visto che come sempre, gli intermezzi narrativi saranno totalmente assurdi e fuori di testa. La prima novità riguarda infatti una maggiore presenza di cutscenes animate ad accompagnare i classici wall text che faranno da collante nell’avventura delle nostre eroine, per una storia che vi terrà davanti lo schermo per oltre una trentina di ore. La trama quindi trova il modo di essere anche diversa dal solito, inserendosi benissimo come spin off della serie completa ma non abbandonando del tutto le peculiarità delle nostre amate eroine CPU. Ecco che quindi ogni personaggio sarà abbinato ad una classe tipica degli MMO, con Neptunia che sarà il Tank Paladino, Noir ovviamente il DPS da mischia, Blanc il chierico e Vert una ibrido DPS magico e di supporto, andando a formare un party di tutto rispetto con il quale affrontare le orde di mostri presenti all’interno dei dungeon.

Le CPU scatenate

La seconda grande novità di Cyberdimension Neptunia: 4 Goddesses Online è proprio nel gameplay, che per venire incontro alle esigenze action degli MMO, cambia totalmente stile, abbandonando per questo capitolo il combattimento a turni simil JRPG finora adottato. Il risultato è un gameplay molto più veloce ed immediato e per certi versi anche divertente, estremamente semplice nelle sue meccaniche, forse fin troppo. Ogni personaggio avrà infatti le proprie abilità particolari dovute alla classe, anche se alcune skill, come quelle base di cura o di danno elementale, sono ovviamente condivise. L’attacco base consiste in una serie di combo di attacchi leggeri, spammabili tranquillamente tramite il tasto quadrato, cosa che contro i contro i mostri con più vita vi porterà al limite del tunnel carpale. Le combo poi non potranno essere interrotte a meno di una schivata o parata all’ultimo secondo, meccanica fondamentale per evitare il danno ed effettuare un contrattacco. A variare un po’ le cose ci pensa l’utilizzo delle abilità, con ben due skill set da quattro slot, per totale di otto poteri a disposizione, le quali consumeranno punti SP che si ricaricheranno con gli attacchi base. Le skill sono deciasmente più divertenti e spettacolari da utilizzare e danno una varietà di fondo ad un combat system che rischiava di essere troppo semplicistico, fornendo anche un basilare sistema di punti di forza e di debolezza per i vari mostri. Assenti purtroppo le trasformazioni tipiche della serie, sostituite con una modalità rage che aumenta i danni e il DPS per un breve periodo di tempo. Un’altra novità decisamente apprezzabile è la possibilità di fornire ordini al proprio party su come comportarsi in battaglia, cosa che rende un minimo strategico l’approccio ai combattimenti e all’utilizzo delle varie skill. C’è da dire che l’IA ha fatto passi da gigante in questo senso, con le nostre compagne che curano al momento giusto e aggrano i mostri nella giusta dose, senza esagerare.

Farming, fan service, forever

L’intera avventura si svolgerà come da tradizione all’interno di dungeon di difficoltà crescente, estremamente semplicistici nel loro level design quanto pieni zeppi di mostri. Peccato che però dovremo visitarli fino allo sfinimento, come ogni buon Neptunia ci insegna. La meccanica delle missioni in Cyberdimension Neptunia: 4 Goddesses Online è legata a una serie di incarichi forniti dalla Gilda di cui faremo parte, divisa in 8 specifiche sezioni. Per avanzare alla sezione successiva bisognerà portare a compimento tutte le quest precedenti, le quali appunto ci richiederanno di esplorare e ripulire i vari dungeon più e più volte, mostrando una ripetitività di fondo davvero disarmante a volte. Non che non fossimo abituati al grinding tipico della serie, ma ripercorrere lo stesso dungeon per la quinta volta dopo un po’ verrebbe noia a chiunque; un po’ di varietà arriva dalle Boss fights, con mostri dai pattern sempre diversi e divertenti da affrontare. E’ ovviamente lo scotto da pagare per aver preso ispirazione da un MMO, genere ripetitivo per eccellenza, anche se i precedenti capitoli adottavano la stessa tecnica. Nulla da dire invece per quanto riguarda i contenuti, sempre ricchissimi soprattutto sul versante fanservice. Oltre infatti ad equipaggiamenti migliorabili e gemme di potenziamento, potrete sbloccare e comprare tutta una serie di gadget e vestiti diversi per personalizzare le vostre eroine, tutti perfettamente in linea con ogni vostro feticismo japan, anche se non arrivano ovviamente ai livelli della serie di Senran Kagura.

Cyberdimension Neptunia: 4 Goddesses Online è anche tecnicamente il migliore di tutta la serie, con animazioni convincenti e una definizione delle textures eccellente. Il titolo scorre fluido, nonostante qualche sporadico calo di frame rate e qualche compenetrazione, anche se i problemi maggiori li abbiamo riscontrati sul sistema di aggro sui dislivelli, con mostri che si bloccavano sui gradini o le nostre compagne che non riuscivano a raggiungerli nonostante fossero a dieci centimetri di differenza in altezza. Ottimo il design dei boss così come la caratterizzazione dei vari dungeon (anche se ancora risultano estremamente spogli), ma si evince un riciclo dei vari mostri provenienti dagli altri episodi della serie, ma vogliamo far passare tale scelta come citazionistica e determinante per l’immediatezza dell’ambientazione. Come sempre, il doppiaggio giapponese raggiunge vertici di eccellenza, così come la sigla d’apertura iniziale, vero fiore all’occhiello del gioco, che altro non è che la punta dell’iceberg della straordinaria colonna sonora. Inutile parlare degli artwork, di altissimo livello come sempre, che stavolta utilizzano degli stilemi fantasy anche abbastanza originali.

PRO:

  • Solita tonnellata di fan service
  • Gameplay action rinnovato ed interessante…
  • Colonna sonora e doppiaggio eccellenti
  • Buon intreccio narrativo
  • Personaggi dettagliatissimi

CONTRO:

  • …anche se troppo semplicistico
  • Decisamente ripetitivo e dipendente dal farming
  • Alcuni bug e ambientazioni scarne

Versione testata: PS4