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Recensione | Caravan

Carovane e le mille e una notte. E’ con queste esatte parole che ci accingiamo a riassumere Caravan, lo strategico rpg di It Matters Games e Daedalic Entertainment approdato su PC Steam. Un titolo indie dall’estetica semplice e accattivante, ma che nasconde un gameplay complesso e variegato, un vero e proprio simulatore commerciale con quella punta di fantasy e gioco di ruolo che non guasta mai. Un gioco che ci ha conquistato, una rara occasione in cui 4 ore sembrano 10 minuti, e nel contesto attuale, non è certo un’impresa semplice. Caravan ci è piacito, parecchio, ed è stata una deliziosa sorpresa.

Sei tu Shahrazad?

Caravan_Babylon_PAX EastIl gioco vi metterà nei panni di un maestro carovaniere, un mercante arabo il cui obbiettivo sarà quello di arricchirsi tramite il commercio. Se questo fosse l’unico espediente narrativo del gioco, molto probabilmente non avrebbe avuto lo stesso appeal. Gli sviluppatori hanno invece furbescamente inserito un accenno di trama all’interno di un’idea semplice di gameplay come quella di guadagna di più soldi possibile, infarcita con elementi fantasy presi di peso dal folklore della penisola araba. Preparatevi quindi per un lungo viaggio nel deserto, dove incontrerete geni, predoni, schiavi, bellissime principesse e malvagi visir, animali fantastici e tombe antichissime, tutto questo mentre cercherete di ritrovare i vostri genitori e capire perché la vostra città natale è stata distrutta da una tempesta magica. All’inizio della storia si potrà creare il proprio alter ego, ma al di là di una semplice scelta del nome e di un avatar (limitato a davvero pochissime scelte), non avrete altro da fare. Dopo una ventina di minuti di tutorial, che funge anche da introduzione della storia, verrete lasciati in balia di voi stessi, con una quest da seguire e l’immensa distesa di sabia araba ai vostri piedi. Ecco come parte la vostra avventura alla ricerca della ricchezza.

La caverna delle meraviglie

Il gameplay di Caravan è semplice negli obiettivi, ma complesso nelle meccaniche. Come ogni strategico che si rispetti, le scelte da intraprendere e le variabili in gioco sono tantissime, ma lo scopo finale è sempre lo stesso, guadagnare con il commercio. Partiamo dalle basi: in Caravan controllerete un personaggio che sarà il capo carovana, l’individuo più importante di tutto il gioco. Se il vostro capo carovana, per un motivo o per un altro dovesse perdere la vita, il gioco termina, e non vi resta che ricominciare dall’ultimo salvataggio. Il vostro capo carovana è a tutti gli effetti una sorta di eroe, con le proprie statistiche e la possibilità di portare con se un certo tipo di equipaggiamento. Nel gruppo sarà possibile arruolare anche altri eroi che avranno ruoli differenti: ci sono quelli combattenti, quelli dediti più all’esplorazione, quelli che possono curare i membri della carovana e via dicendo. Ogni eroe guadagnerà esperienza compiendo delle azioni particolari o completando le quest che raccoglierete durante i vostri viaggi e potranno in questo modo avanzare di livello, aumentando così le sue statistiche. Ogni eroe avrà poi una serie di abilità attivabili in qualsiasi momento che andranno ad influenzare diversi fattori, sia per quanto riguarda la carovana che i combattimenti. La personalizzazione di ogni eroe è possibile grazie a due tipi oggetti equipaggiabili: i seguaci e l’equip. I seguaci sono persone e animali che seguono la carovana e sono di scorta ad ogni eroe: i seguaci umani forniscono alcuni bonus all’eroe lo proteggono in caso di attacco. Gli animali invece (asini, cavalli e ovviamente cammelli) non combattono, ma aumentano gli slot massimi per il carico della carovana. Gli oggetti dell’equip vi forniranno un bonus passivo alle vostre caratteristiche e potranno essere utilizzati massimo uno per volta.

Il maestro del conio

Caravan_InventoryLa parte più sostanziosa del gioco è ovviamente quella del commercio. In Caravan vi troverete a viaggiare da una parte all’altra della penisola araba attraversando villaggi, lussureggianti oasi e meravigliosi palazzi, ognuna con una serie di edifici chiave per andare avanti nella vostra avventura. Innanzi tutto, ogni città avrà a disposizione un pozzo, nel quale potrete rifornirvi del bene più prezioso nel deserto, l’acqua, e comprare altre otri per aumentare il livello delle vostre scorte. Attenzione però a comprarmene troppe, visto che occuperanno spazio nel vostro inventario e quindi potrete trasportare meno merci del previsto. Altra struttura presente in ogni insediamento è il mercante, in cui potrete acquistare le merci, divise per categorie. Spezie, materie prime, tessuti, cibo, beni di lusso, queste sono le categorie presenti in Caravan, che potranno essere scambiate durante i vostri viaggi. Il discorso è semplice: si parte da un insediamento, si comprano le merci e si rivendono in un’altra località. Basilare, eppure grazie al sistema di tipologia delle merci ,il commercio diventa un’operazione molto più variegata. Ogni insediamento infatti avrà prezzi variabili per ogni tipologia di merce, che potrà essere acquistata e venduta a più o meno del valore medio di mercato. E’ quindi buona norma controllare sempre i prezzi nella città di arrivo e comprare le merci che costano di meno, per poi massimizzare il profitto in un’altra città in cui il prezzo di mercato è molto più alto. Un sistema molto verosimile a quello dell’economia reale, che vi spingerà a viaggiare per più villaggi alla ricerca dell’affare migliore. Altre strutture presenti nelle città più grandi sono poi il medico, il maestro della gilda, dove si potrà avanzare di livello e arruolare nuovi eroi e seguaci, mercanti speciali e ovviamente i png che forniranno le quest da affrontare durante la vostra avventura.

L’importanza del viaggio

Caravan_MapI viaggi tra una città e l’altra non sono però automatici, ma impiegheranno un certo periodo di tempo per essere completati e soprattutto consumeranno le vostre scorte d’acqua. Più tempo viaggerete, maggiorare sarà il consumo d’acqua, che varierà anche a seconda delle dimensioni della carovana. Più persone consumano più acqua, il tutto comodamente indicato in un indicatore di consumo nella schermata della mappa araba. Pianificare quindi i viaggi più lunghi diventerà fondamentale, soprattutto perché più acqua porterete, minore saranno le merci da scambiare, costringendovi così a ragionare sui modi migliori per massimizzare il profitto. E che viaggio sarebbe senza imprevisti? Tremendamente noioso. Ecco che quindi potrete incontrare durante le vostre traversate numerosi eventi, sia negativi che positivi, incontri fortuiti e scontri letali, che vi costringeranno a spendere soldi, perdere seguaci, combattere, ma anche acquisire merci rare, nuovi animali e tanto altro. Questi eventi, puramente randomici e a volte anche a scelta multipla, sono il vero sale di Caravan, che vi faranno stare sempre sull’attenti, anche nel viaggio all’apparenza più sicuro. Peccato che molti si ripetano in maniera troppo ridondante, ma non ce la sentiamo di penalizzare troppo il gioco per questo.

Non si può nascondere a lungo la ricchezza

Caravan_GamblingAltro punto interessante di Caravan è il combattimento, sviluppato con un sistema molto particolare. Appena si presenta la possibilità di uno scontro, il gioco vi farà scegliere con quale eroe iniziare l’attacco, per poi spostarvi nell’area principale di combattimento. Qui , con un sistema molto simile a carta sasso forbice, avrete tre indicatori diversi con tre punteggi, che indicheranno i vostri valori di attacco, alternati a quelli dell’avversario. Tramite il lancio dei dadi, tutto preimpostato e randomico, potrete aumentare il punteggio, una volta per uno di alcuni valori, cercando sempre di sovrastare quello dell’avversario. Un sistema governato un po’ dalla fortuna, un po’ dalla pianificazione, che potrebbe portarvi a delle spiacevoli conseguenze, per un paio di motivi; il primo è che se avete dei seguaci con l’eroe con cui state combattendo, questi moriranno al posto vostro qualora subiate danni. L’altro intoppo è che una volta iniziato il combattimento, non ci si può più ritirare: o si vince o si perde, e la sconfitta significa la morte dell’eroe. Ecco perché il combattimento deve essere sempre l’ultima risorsa a cui affidarsi, e bisogna sempre andare sul sicuro. Il comparto tecnico di Caravan è il più basilare possibile; tutti i personaggi sono disegnati in maniera molto semplice e i modelli sono praticamente quasi sempre gli stessi, cosa che non aiuta molto per il fattore varietà. Si salvano solo alcuni paesaggi e le musiche molto ispirate, che ci immergono all’interno delle Mille e una Notte.

PRO:

  • Buona simulazione commerciale
  • Ottima colonna sonora
  • Elementi gdr che aumentano la complessità del titolo
  • Eventi randomici…

CONTRO:

  • …ma che tendono a reiterarsi
  • Comparto tecnico essenziale
  • Combattimento troppo aleatorio