Le astronavi di Blue Rider approdano, con qualche anno di ritardo, sullo shop di Nintendo Switch.
Sviluppato dagli argentini Ravegan, Blue Rider è l’ennesimo titolo indie che guarda con occhi di ammirazioni i classici del videogioco d’annata, in questo caso gli shooter verticali, cercando di fare leva sul fattore nostalgia.
Giochi come R-Type o Gradius, o il successivo Ikaruga, hanno segnato la storia di questo genere, dando origine a una serie infinita di emuli più o meno riusciti.
Se, però, i predecessori spirituali del gioco Ravegan erano limitati da un unico senso di marcia, concentrandosi sulla precisione nei movimenti per poter schivare le raffiche di colpi, Blue Rider aggiunge la possibilità ruotare la telecamera mescolando così meccaniche tipiche degli shooter verticali a fasi esplorative ridisegnando i livelli in labirinti da superare a bordo della propria navicella.
Non sembra bastare però la saudade dell’epoca degli shooter a coprire i tantissimi difetti che colpiscono il titolo dei Ravegan….

Finchè l’astronave va…

Una volta avviato il gioco, Blue Rider ci proietta senza troppi fronzoli nel bel mezzo dell’azione. Il menù propone infatti una sola modalità per il single player, nonché la possibilità di scegliere fra tre livelli di difficoltà.
Dopo una breve schermata in cui è possibile selezionare il livello, nove in tutto, ci ritroveremo catapultati nel vivo del gioco. Niente cutscene o righe di testo a raccontarci chi siamo e cosa stiamo facendo.
Poco male, cerchiamo subito di scoprire l’aspetto ludico del titolo, ma è proprio qui che incominciano i primi, veri, problemi.
La scelta d’implementare un secondo asse nei movimenti dell’astronave potrebbe sembrare innovativa ma, prima ancora di provare l’ebrezza dell’esplorazione, sopraggiunge un leggero ma fastidioso senso di nausea dovuto dalla rotazione della telecamera.
Come da tradizione degli shooter verticali/ortizzontali, lo scopo del gioco è quelli di planare fra proiettili vaganti e astronavi nemiche per raggiungere incolumi il boss finale, prima di sfrecciare verso il livello successivo.
Se quindi la precisione dei movimenti è il fulcro di questo genere, nemmeno su questo fronte Blue Rider sembra uscirne vittorioso. Alla minima pressione dello stick analogico, infatti, l’astronave si sposterà d’inerzia come se stesse pattinando su di una lastra di ghiaccio, rendendo davvero difficoltoso e frustrante evitare i colpi dei nemici.
Sconfiggendo nemici o facendo esplodere alcuni elementi dello scenario potremo raccogliere alcuni power-up con cui potenziare le nostre armi principali e secondarie. Queste, non sembrano però godere della stessa spettacolarità a cui ci hanno ben abituati i classici del genere, limitandosi unicamente a variare per raggio d’azione e potenza.
In generale, il level design e la varietà di nemici non brillano certamente per originalità, diverso, fortunatamente, è il discorso per le boss fight, che paiono decisamente più strutturate e avvincenti.
Purtroppo, però, i difetti di Blue Rider non si fermano solo al gameplay.
La qualità del gioco è infatti minata anche da evidenti limiti tecnici ed errori di programmazione.
Nonostante il coloratissimo design cartoonesco adottato, le ambientazioni dei livelli risultano piuttosto spoglie e ripetitive, senza contare le texture che, soprattutto se si utilizza la console collegata al televisore, sono visibilmente datate, compromettendo così la resa grafica complessiva del gioco.
A rincarare la dose ci pensano anche alcuni glitch grafici e casi di sovrapposizione testuale nei menù, tutti errori fin troppo grossolani visto il periodo di gestazione per la versione Switch.
Musiche dimenticabili ed effetti sonori assillanti, completano il quadro negativo di un gioco che mostra le sue crepe già dalle sue primissime fasi.
Una manciata di ore saranno più che sufficienti per poter portare a termine il titolo, la cui vera difficoltà sta nell’assenza di checkpoint e dall’unica vita utilizzabile per ciascun livello, più che nella complessità degli stessi.

Pro:

  • Qualche rimando ai classici shooter verticali

Contro:

  • Gameplay frustrante e impreciso
  • Tecnicamente datato
  • Totale assenza di contenuti extra
  • Un pizzico di trama in più non avrebbe guastato…

Sviluppatore: Ravegan
Distributore: Eastasiasoft Limited
Piattaforme disponibili: PC, PlayStation 4, XboxOne, Nintendo Switch
Versione provata: Nintendo Switch

Voto: 4,5

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RASSEGNA PANORAMICA
VOTO FINALE
4.5
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Matteo Marchetti
Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.