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Razer Kaira – Recensione

 Abbiamo messo le mani sulle Razer Kaira, il modello base della linea Razer dedicato all’universo console, in questo caso abbiamo testato la versione pensata per Playstation 5 come si può dedurre dalla colorazione dell’headset. Le Razer Kaira sono pensate per agevolare la connettività tra dispositivi garantendo una qualità del suono comunque alta per la sua fascia di prezzo. 

Razer Kaira
La parola chiave è: connettività

The sound of silence 

Pur essendo pensate principalmente per Playstation 5, le Razer Kaira sono compatibili anche con Playstation 4, PC e Smartphone. Partiamo da subito con quello che per me è il punto di forza più grande di questo prodotto: la comodità. In questo caso con comodità non si intende soltanto come comfort nell’indossare l’headset ma vera e propria semplicità di utilizzo. Le Razer Kaira offrono due modalità di collegamento principali: Wi-Fi e Bluetooth, è possibile passare da un dispositivo all’altro attraverso la semplice pressione di un tasto, facilitando la mobilità dei dispositivi ed integrando funzionalità molto gradite come quella che ci permette di rispondere ad una chiamata sullo smartphone senza dover di fatto cambiare modalità di collegamento o pairing del dispositivo. Leggere, versatili e solide, le Razer Kaira vanno a posizionarsi tra l’entry level ed il top tier per quanto riguarda gli headset da gaming. Completamente gestibili tramite l’applicazione dedicata su smartphone, le Razer Kaira vanno a sopperire benissimo l’assenza di un software come Razer Synapse, molto utilizzato invece sulla parte PC. L’applicazione Razer Headset Setup permette infatti di modificare alcuni parametri e, pur non scendendo nel dettaglio come il fratello maggiore Synapse, riesce comunque a dare una certa gestibilità dell’headset in materia di console, su PC si può sempre ricorrere a software di terze parti per integrare un controllo più granulare come Voicemeeter. Buono il ritorno di voce, funzione vitale per un headset di fascia medio-alta che ci permette di avere consapevolezza del nostro volume in cuffia e di attutire quella sensazione di “chiusura” quando si parla con un paio di cuffie addosso. Dotate sia di connettore USB-C per la ricarica e per la modalità enhanced che di dongle wireless per il collegamento tramite Wi-Fi, le Razer Kaira permettono l’utilizzo durante le fasi di ricarica. 

Razer Kaira
Lo stile richiama fortemente quello di Playstation 5

Materiali e utilizzo 

Le Razer Kaira si possono tranquillamente definire le sorelle minori della loro versione Pro, manca il supporto a Razer Chroma in quanto non vi è traccia di componenti RGB ad illuminare i vostri padiglioni auricolari e manca il feedback aptico proposto invece dal modello top di gamma. Altra nota stonata, presente sia nelle pro che nelle Razer Kaira “lisce” sta nel loro microfono. Non stiamo parlando della qualità del microfono che resta comunque interessante ma dell’impossibilità di rimuoverlo o di spostarlo dalla sua posizione se non nel suo raggio di movimento, compromettendo non poco la mobilità di un headset altrimenti molto versatile e adatto anche ai viaggi, lontano dalle console. Il feeling dei materiali è molto positivo, fermo restando che si percepisce la plasticità del prodotto che non impiega di certo materiali premium. Il feedback al tatto è molto buono e da una sensazione di solidità che spesso viene a mancare nelle fasce di prezzo più basse rispetto ai modelli top di gamma. Solide e corpose ma comunque leggerissime, le Razer Kaira si indossano che è un piacere e dopo un po’ ci si dimentica di averle addosso e questo è un fattore da non sottovalutare. Abbiamo provato le Razer Kaira praticamente in ogni contesto, dal Trono fino all’utilizzo in ufficio per tornare al loro utilizzo principale, il gaming. Siamo di fronte ad un prodotto fondamentalmente buono che sfrutta ogni centesimo del suo valore per avvicinarsi quanto più possibile alla fascia di prezzo superiore. Stiamo pur sempre parlando di un headset wireless dal prezzo che si aggira intorno ai 100€ e possiamo dire con tranquillità che valgono ogni centesimo speso. 

La qualità complessiva dell’audio, migliorato sensibilmente dal supporto dei driver Razer Triforce da 50MM che elaborano separatamente alti medi e bassi riescono a trasmettere un’esperienza complessivamente buona soprattutto durante le fasi di gioco, un po’ meno quando andiamo verso l’ascolto della musica. Il microfono, come dicevamo, non è removibile ed è abbastanza lungo e flessibile da adattarsi alle varie esigenze, anche in questo caso siamo di fronte ad un microfono cardioide unidirezionale supportato da Razer Hyperclear, nulla di sensazionale ma comunque ottimo per la comunicazione con gli altri giocatori. Ottima la batteria che può raggiungere le 30 ore di durata. 

In conclusione, siamo di fronte ad un prodotto molto interessante che ha saputo catturare la nostra attenzione. Pensato per il gaming ma utilizzabili praticamente in qualsiasi contesto, le Razer Kaira offrono comodità, stabilità e una connettività immensamente agile ad un prezzo davvero competitivo. Alcuni piccoli nei come l’impossibilità di rimuovere completamente il microfono, la qualità complessiva dei materiali e l’assenza di un supporto nativo del calibro di Razer Synapse non saranno sicuramente un ostacolo invalicabile per tutti coloro che cercano un headset in questa fascia di prezzo.  

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Alessandro Di Liberto

Alessandro Di Liberto

Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.

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