Rainbow Six Siege X torna al centro dell’attenzione per motivi tutt’altro che positivi. Nonostante Ubisoft avesse promesso un sistema anticheat più solido con il rilancio free-to-play, il titolo è stato nuovamente compromesso da un attacco informatico. Dopo l’hack che aveva causato il down dei server durante le festività, nuovi problemi sono emersi nelle ultime ore, questa volta, gli hacker sono riusciti addirittura a infliggere ban automatici agli utenti, scatenando forti polemiche.
Secondo numerose segnalazioni apparse sui social, diversi giocatori si sono ritrovati bannati per “67 giorni”, una durata insolita che sembra richiamare il meme “six seven”, diventato popolare negli ultimi mesi all’interno della community. Non si tratta di casi isolati: le lamentele arrivano da più utenti e da piattaforme differenti, segno che il problema non è limitato a una singola versione del gioco.
Consultando il sito ufficiale sullo stato dei servizi, risulta infatti che Rainbow Six Siege X stia affrontando criticità non pianificate su PC, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X|S. Tra i problemi segnalati compaiono connettività degradata e vere e proprie interruzioni per autenticazione, matchmaking e store digitale, elementi chiave per un’esperienza competitiva stabile.
Al momento Ubisoft non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, lasciando spazio alle ipotesi della community. Alcuni utenti su Reddit suggeriscono che l’origine del problema possa essere una vulnerabilità legata all’implementazione di MongoDB, il sistema di database utilizzato dal gioco. Allo stesso tempo, altri giocatori riferiscono di essere riusciti a giocare senza alcun inconveniente, rendendo il quadro ancora più confuso.
La situazione appare particolarmente delicata perché Rainbow Six Siege X era stato rilanciato nel giugno 2025 con grande enfasi sulle nuove misure di sicurezza, tra cui l’iniziativa R6 ShieldGuard, il Binary Hardening per la protezione dei file e sistemi interni pensati per bloccare azioni considerate “impossibili” dal motore di gioco. L’episodio mette quindi in discussione l’efficacia di queste difese e riaccende il dibattito sulla sicurezza nei giochi competitivi online, soprattutto in un contesto free-to-play.
Ubisoft's Rainbow Six Siege has been compromised (again). Social media is filled with players complaining about being banned for "67 days", a reference to the "Six Seven" meme. pic.twitter.com/1gYvvoU3WT
— vx-underground (@vxunderground) January 4, 2026
