Le Poste Italiane garantiscono la possibilità di accedere a diversi tipi di stipendio, dai più bassi sino a cifre che possono essere considerate più interessanti. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
Al giorno d’oggi, assicurarsi un posto di lavoro che possa garantire una vita dignitosa non è cosa per tutti, soprattutto mediante l’ottenimento di un contratto a tempo indeterminato, o comunque a lungo termine. Poste Italiane è per questo è un’azienda che ha molta considerazione, dal momento che può dare la possibilità di avere tra le mani uno stipendio sicuro, pur non essendo troppo alto ovviamente.
Poste Italiane è un’impresa pubblica ed holding, sotto forma di società per azioni, che viene controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, ma che opera anche mediante società controllate in altri settori, come quelli assicurativi, finanziari e logistico-postale. Nelle prossime righe, andremo alla scoperta di quelli che sono gli stipendi dei dipendenti delle Poste Italiane, che partono ovviamente dal basso, sino ad ergersi sino a cifre più interessanti e soddisfacenti per chi vi lavora.
Poste Italiane, ecco gli stipendi che partono da 1.160 euro al mese
Secondo quanto riportato da diverse fonti, lo stipendio presso Poste Italiane parte da 1.160 euro al mese per un portalettere junior. Questa figura può toccare anche quota 1.200 euro al mese, e stiamo parlando, in questo caso, di cifre nette. Anche un operatore di sportello riesce a guadagnare almeno 1.200 euro al mese, e per le stime disponibili online, il suo guadagno annuo è compreso tra i 20.000 ed i 21.000 euro, ma in questo caso, parliamo di cifre lorde.

Va sottolineato che ogni tipo di stipendio può essere più alto o più basso in base all’esperienza che è stata accumulata nel tempo ed all’anzianità di servizio, così come avviene in tutte le altre aziende del mondo. Un direttore di un ufficio postale arriva a guadagnare circa 40.000 euro lordi all’anno, e questo è sicuramente lo stipendio più importante che Poste Italiane mette a disposizione. Discreto anche il lavoro del consulente, che incassa circa 1.500 euro netti al mese. Si tratta di stipendi non faraonici, ma che almeno garantiscono un’entrata sicura, in un momento in cui non esistono certezze nel mondo del lavoro.
