Quanto dura Resident Evil Requiem? La risposta non è unica, perché tutto dipende da come si gioca. Il nuovo capitolo della saga survival horror di Capcom offre un’esperienza modulabile: si può correre verso i titoli di coda in poche ore oppure esplorare ogni angolo e superare le trenta ore complessive. Un approfondimento pubblicato da IGN ha messo a confronto cinque giocatori con stili diversi, mostrando differenze sorprendenti nei tempi di completamento.
I dati raccolti parlano chiaro: il giocatore più veloce ha concluso la campagna in 4 ore e 30 minuti, mentre il più “lento” ha raggiunto i titoli di coda dopo 16 ore. La forbice è ampia perché cambiano priorità, livello di esplorazione e difficoltà selezionata. In generale, chi affronta la storia in modo equilibrato, senza correre ma senza cercare ogni segreto, impiega tra le dieci e le dodici ore, una durata considerata tipica per la serie Resident Evil.
Entrando nel dettaglio, il Senior Video Producer Jesse Gomez ha completato la prima run in 8 ore e 59 minuti a difficoltà Standard (Modern), dedicandosi alla raccolta dei collezionabili come i Mr. Raccoon e leggendo quasi tutti i 75 documenti disponibili. Nella seconda partita, affrontata a difficoltà Insanity, ha sfruttato la conoscenza di mappe e obiettivi per chiudere in appena 4 ore e 38 minuti. Questo dimostra quanto la familiarità con ambientazioni come il Rhodes Hill Chronic Care Center incida sul tempo finale.
Dale Driver di IGN ha segnalato di aver impiegato 16 ore su Standard (Modern), cercando il cosiddetto “good ending” e assicurandosi di recuperare monete antiche, codici delle casseforti e segreti sparsi anche nelle sezioni ambientate a Raccoon City. Il suo approccio meticoloso, unito all’esplorazione nostalgica delle location classiche, ha allungato sensibilmente la durata.
Tristan Ogilvie ha terminato la prima partita in poco più di 10 ore, ottenendo però il finale considerato peggiore. Per sbloccare l’altro epilogo ha ricaricato il salvataggio, aggiungendo circa 30 minuti. Questo è un elemento cruciale: ottenere la conclusione migliore richiede più attenzione e tempo, incidendo sulla durata complessiva.
Matt Purslow ha completato il gioco in 11 ore con un’esplorazione accurata ma non totale, lasciando ancora miglioramenti alle armi, casseforti chiuse e documenti da scoprire. Brian Altano, grande fan della saga, ha superato le 12 ore e mezza a difficoltà Standard (Classic), modalità che limita i salvataggi di Grace tramite nastri d’inchiostro, richiamando i capitoli storici della serie. Subito dopo ha iniziato nuove partite per recuperare tutto ciò che aveva perso.
Oltre alla storia principale, bisogna considerare la rigiocabilità. Una run a difficoltà Insanity può aggiungere tra le cinque e le sei ore, mentre le sfide post-game – come completare la campagna senza usare oggetti curativi – aumentano ulteriormente il monte ore. Sommando seconde e terze partite, collezionabili, finali alternativi e obiettivi extra, si può arrivare facilmente a 30 o addirittura 40 ore complessive.
La durata, dunque, è “variabile ma coerente” con la tradizione della saga: circa 10-12 ore per una prima esperienza standard, fino a 15-16 per chi vuole vedere tutto nella singola run, e molto di più per i completisti. In futuro potrebbero arrivare ulteriori contenuti, come l’eventuale modalità Mercenari o espansioni dedicate a personaggi e sezioni narrative non ancora approfondite, prolungando ulteriormente l’esperienza.
In definitiva, Resident Evil Requiem non è un gioco breve né eccessivamente lungo: è calibrato sullo stile del giocatore. Chi punta alla pura sopravvivenza può chiudere rapidamente, chi vuole scoprire ogni segreto troverà materiale per decine di ore.
