Londra è una delle città più amate dai turisti, un vero e proprio centro di tante culture differenti. Da qualche anno a questa parte, per recarsi in visita è necessario un documento in più.
La città di Londra è una delle più amate dai turisti, una metropoli che conta un totale di oltre 10 milioni di abitanti, un vero e proprio melting pot di tante differenti culture. Il Big Ben, l’abbazia di Westminster, ma anche Carnaby Street, Regent Street e molti altri monumenti, piazze e musei sono tra le mete più ricercate, in cui è possibile sentirsi parte dello splendore della capitale britannica.

A partire dal 2 di aprile del 2025, per chi viaggia verso Londra dall’Italia, i cittadini italiani e quelli non comunitari dovranno rispettare alcuni cambiamenti per poter entrare nel Regno Unito. Le novità sono legate alle disposizioni post-Brexit, che hanno così modificato radicalmente le condizioni di viaggio. Banalmente, tutto deriva dal fatto che il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea, stabilendo così delle normative proprie in termini di controlli di frontiera. Andiamo a scoprire quali sono i documenti che servono per recarsi nella capitale britannica.
Londra, dopo la Brexit è obbligatorio il passaporto
Per viaggiare a Londra è importante conoscere i documenti necessari per poter essere ammessi dentro il confine. Dall’ottobre del 2021 è obbligatorio avere il passaporto, non basta più avere solamente la carta d’identità. Ovviamente, il passaporto deve essere in vigore, e ci sono solo pochissime eccezioni che permettono di passare il confine con la sola carta d’identità. Inoltre, dal 2 di aprile scorso, è necessario l’ETA per i cittadini di paesi prima esenti dal visto, come l’Italia. Si tratta di un’autorizzazione elettronica, che si collega, in maniera digitale, al passaporto, per soggiorni di breve durata che possono essere al massimo di sei mesi. La procedura di richiesta si fa solo online, anche con l’app ufficiale del Governo del Regno Unito.

Non è un requisito obbligatori, ma comunque consigliato, dotarsi di un’assicurazione di viaggio. La Tessera Sanitaria Europea non ha più la stessa copertura di prima. Solo chi possiede uno status di residenza nell’ambito dell’EU Settlement Scheme e si è registrato prima della scadenza può usare la carta d’identità. La sopracitata scadenza è datata 2020, e per chi non avesse rispettato questo limite, non c’è più possibilità per utilizzare la carta d’identità. Ci auguriamo di aver chiarito i vostri dubbi.
