Oggi andremo alla scoperta quello che è considerato il videogioco più raro in tutto al mondo, e pare che ne sia presente una sola copia in tutto il pianeta. Andiamo a scoprirlo.
Siamo ormai nel mese di ottobre, quello in cui l’autunno prende definitivamente il sopravvento sull’estate, le giornate si accorciano e c’è più tempo per trascorrere il tempo libero dentro casa. Si tratta di uno dei momenti migliori per trascorrere del tempo assieme ai nostri videogiochi preferiti, così da poterci confrontare con noi stessi o contro i nostri avversari online.
Nella giornata odierna, tuttavia, vogliamo fare un bel passo indietro nel tempo, non andando a parlarvi di nuovi videogiochi pronti ad uscire sul mercato, ma di quello che è considerato il gioco più raro in assoluto, di cui è esistente una sorta copia. Tra quelli più sconosciuti c’è senza dubbio Cosmology of Kyoto, un capitolo che risale al 1993 e che fu sviluppato dalla giapponese SoftEdge. Fu pubblicato l’anno dopo anche dalle nostre parti, e pur non essendo stato un successo in termini di vendite, è ancora oggi molto ricercato. Si tratta di un pezzo da collezione a tutti gli effetti, ma c’è un altro videogioco che è ancora più raro. Si tratta del suo sequel, di cui ora andremo a parlarvi.
TRIPITAKA, ecco il videogioco più raro del pianeta
Secondo quanto riportato sul sito web “Autoeveryeye.it“, TRIPITAKA è considerato il videogioco più raro al mondo, di cui esiste una sola copia in assoluto. Come anticipato, è il sequel di Cosmology of Kyoto, e risulta essere ben più raro rispetto a quest’ultimo. In molti si sono chiesti, sino a poco fa, se fosse mai stato pubblicato o meno. Questo gioco fu venduto nel 2003 su Yahoo Japan, per un prezzo impressionante.

Secondo quanto raccontato, pare che fu venduto per ben 300 dollari, ed un noto esperto di videogiochi, ovvero Bruno de Figueiredo, è stato in grado di farlo pubblicare in rete. Dunque, questo gioco è stato preservato ed è stato così reso disponibile. I producer dicono che è stato distribuito nel 1995, ma è idea comune che sia stato pubblicato nel 1999, per una vendita nei musei che ospitavano una specifica mostra, la Silk Road Journey to The West. La versione di cui vi stiamo parlando pare essere l’unica mai realizzata, che è finalmente emersa dopo tanti anni di richieste inascoltate da parte degli appassionati.
