Per quanto il mondo del simracing esista da tempo, solo negli ultimi anni è diventato sempre più accessibile e riconosciuto. Le piattaforme di streaming, i social e soprattutto i “veri” piloti stessi hanno portato estrema luce su questo modo di giocare. Con PXN V10 Ultra si raggiunge un traguardo importante: avere un volante con tecnologia direct drive a un prezzo abbordabile per chi vuole trovare un senso alle sue notti insonni.
Un basso prezzo può però significare che sia un altro il metodo di pagamento: la compatibilità e l’immediatezza d’uso. È qui che questo volante potrebbe soffrire?
Solo puro metallo

Appena rimossa tutta l’attrezzatura dalla sua confezione si può già notare la quasi totale assenza di plastica. Soprattutto la pedaliera dà subito la sensazione di essere piuttosto robusta, nonostante la base che collega i pedali sia più piccola rispetto alla media. Il motore è di dimensioni contenute come per i classici direct drive, di cui mantiene anche il peso.
L’unica parte che fa storcere un po’ il naso è proprio il volante, che nonostante la buona qualità dei materiali mostra alcune approssimazioni nelle cuciture. Oltretutto ha un diametro ridotto che potrebbe infastidire le persone con mani voluminose. In base a come vengono utilizzate le levette dello sterzo, che tra l’altro hanno una corsa piuttosto lunga, è capitato purtroppo qualche schiacciamento di dita.
Per fortuna il tutto ha una solidità soddisfacente quando montato su una struttura da guida. La parte superiore, composta da motore e volante, può essere agganciata usando le viti in dotazione oppure con le classiche tenaglie da scrivania. Data la natura direct drive di PXN V10 Ultra è comunque consigliato l’uso di un setup apposito per evitare danni a mobili e, soprattutto, polsi.
Qualche problema di compatibilità

La pedaliera ha dato qualche grattacapo in più. Non è stato possibile agganciarla alla base del setup in quanto i fori non corrispondevano con le diverse guide del Next Level Racing Wheel Stand (versione 1). È necessario smontare i pedali per poterli spostare lateralmente rispetto alla pedana e fare in modo che almeno due fori combaciassero abbastanza per assicurare stabilità alla pedaliera. Meglio quindi verificare che il proprio setup sia compatibile prima di procedere.
Per quanto riguarda i collegamenti, volante e pedaliera possono procedere insieme oppure separatamente in base alle preferenze di mobilità del setup. Nella parte posteriore del motore si trovano tutte le porte USB-C del caso, unite a quella relativa all’eventuale cambio separato. Anche per i pedali si può procedere come si vuole, aggiungendone un terzo come frizione da collegare agli altri due utilizzando la porta apposita e ben segnalata.
Nemmeno la app, installabile sul telefono per modificare le impostazioni del volante, è esente da qualche singhiozzo. Oltre ad essere un po’ troppo rudimentale per le nostre abitudini, il pairing dello smartphone e del volante non va sempre a buon termine ed è purtroppo necessario per configurare con successo la periferica. Il pannello di controllo del PC, infatti, non dà accesso ad alcun setup supplementare.
Una configurazione non immediata

Una volta unito il tutto e avviato il motore è tempo di capire di che pasta è fatto questo PXN V10 Ultra. Qui si notano le prime lacune in tema di compatibilità. Per quanto questo volante sia utilizzabile su un vasto numero di piattaforme (PC, Xbox One, Series S, Series X e PS4) ne manca una piuttosto importante, la PS5. Oltretutto non è automatica la configurazione nei vari giochi. Assetto Corsa Competizione e F1 25 hanno richiesto un totale setup dei tasti anche solo per navigare nei menu.
Può sembrare una cosa da poco, ma non tutti sono così preparati su questo tema. PXN V10 Ultra, per via del suo prezzo super accessibile, può interessare specialmente a chi non ha mai avuto un simulatore in casa. Al tempo stesso, queste persone sono anche le prime che avrebbero difficoltà a impostare tutto correttamente.
Una soluzione completamente plug and play, riconosciuta istantaneamente anche dai giochi di guida più famosi, avrebbe aiutato enormemente a inserire questo volante tra le prime scelte di qualsiasi neofita. Così facendo, invece, è probabile che attiri l’interesse di chi ha già esperienza di guida e vuole godere dei vantaggi di un direct drive senza vendere un rene.
Quando si parte è una soddisfazione

Nel momento in cui si può effettivamente guidare, PXN V10 Ultra comincia a dare le buone sensazioni che ci si poteva aspettare. Per quanto sia limitato a 3.2 Nm, il force feedback è decisamente piacevole. Occorre sempre tenere a mente il prezzo dell’intero setup, che si posiziona sotto anche a rinomati volanti con tecnologie classiche.
Il volante, per quanto piccolo come detto in precedenza, risponde positivamente a tutti gli input. Forse risulta un po’ morbido negli strattoni che potrebbe dare durante le curve, ma in generale è già di per sé uno step sopra a un classico Thrustmaster T300 RS. La disposizione dei pulsanti è sensata, nonostante non seguano ad esempio la solita configurazione a croce per le frecce e i bottoni. Il pollice riesce a raggiungere tutto da entrambe le parti senza grandi sforzi.
L’uso intensivo non ha causato il minimo scompenso. Il motore del volante è sempre rimasto silenzioso e soprattutto fresco, segno di una buona gestione delle temperature anche in momenti di stress.
I pedali completano l’opera, risultando migliori del previsto. La loro costruzione completamente in metallo e con molle standard giù piuttosto rigide contribuisce a regalare un’ottima sensazione di solidità. L’acceleratore, pur essendo più rigido del solito, non ha il minimo punto cieco né scricchiolio. Il freno può essere inoltre modificato inserendo una seconda molla per avere ancora più resistenza. Tutto questo in pochi secondi grazie a un sistema a incastro che non richiede alcuno strumento esterno. Una pedaliera del genere, se prodotta da altri brand più blasonati, sarebbe valsa il prezzo dell’intero setup.
Il rapporto qualità/prezzo è devastante

Abbiamo quindi appurato che PXN V10 Ultra ha bisogno di pazienza per collegarlo a un setup, tempo per configurarlo correttamente e ancora una volta pazienza per confidare nel buon funzionamento dell’app mobile.
Dopo aver tirato un sospiro di sollievo, tutto il resto è in discesa. Stiamo parlando di un setup con prezzo minore di 300€, una tecnologia direct drive ben sfruttata e una pedaliera che, nonostante i problemi di compatibilità, dà ottime sensazioni sotto i piedi.
In questa fascia di prezzo si trovano solo volanti a cinghia, spesso piagati da una forte presenza della plastica. Dalla loro parte c’è una maggiore presenza nei menu delle impostazioni dei vari giochi, mentre per il PXN V10 Ultra c’è una migliore fedeltà di guida ed esperienza complessiva.
La recensione in breve
Acquistando un PXN V10 Ultra si fa una carezza al portafogli senza sacrificare il piacere di guida. Il prezzo si paga infatti altrove, con sudore e pazienza nel trarre il meglio da questo setup. Forse non è per i primi utilizzatori di un simulatore, a meno che non si mettano il cuore in pace per imparare con un battesimo di fuoco. Di sicuro però è un eccellente passo in avanti per chi ha iniziato con un classico volante a cinghia entry level e vuole salire al piano superiore senza spendere un occhio della testa.
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Voto Game-Experience
