Una nuova truffa si sta diffondendo su WhatsApp: in particolar modo bisogna guardarsi da questa chiamata.
WhatsApp è entrato a far parte della nostra quotidianità da diversi anni, ormai lo utilizziamo per ogni aspetto della nostra vita: per lavorare, comunicare con amici e familiari, per organizzare la giornata.
Proprio per questo, la piattaforma ha un senso di familiarità e sicurezza che può rivelarsi ingannevole. Si ha infatti una sorta di illusione di sicurezza, a causa della quale tendiamo a fidarci e ad abbassare la guardi mentre utilizziamo l’applicazione.
Tuttavia, questo può creare non pochi problemi se capitiamo nelle mire della persona sbagliata. Si sta infatti diffondendo una truffa su WhatsApp che sta colpendo numerosi utenti in tutta Europa.
WhatsApp, come funziona la truffa della chiamata fantasma
Stando a quanto emerso da numerose testimonianze online, raccolte dall’account TikTok @techzone_official (specializzato in sicurezza informatica e sviluppo software) una chiamata su WhatsApp rischia di mettere nei guai gli utenti.

Negli ultimi giorni sempre più persone segnalano una chiamata breve e inattesa che inizia con una frase tanto semplice quanto inquietante: “Ciao, puoi aggiungermi su WhatsApp?”. La dinamica è minimale: una voce – spesso femminile – pronuncia la richiesta e riattacca immediatamente, senza lasciare tempo per domande o chiarimenti. Una strategia che mira a generare curiosità, pressione psicologica e il desiderio di “capire cosa stia succedendo”. Gli esperti spiegano che l’obiettivo dei criminali informatici è spingere l’utente ad aggiungere il numero su WhatsApp, convinto si tratti di una questione urgente o personale. Ed è proprio in questa fase che inizia il rischio reale.
Quando la vittima aggiunge il contatto, il truffatore tenta di accedere al suo account WhatsApp da un altro dispositivo, facendo inviare automaticamente un codice di verifica a sei cifre via SMS. A quel punto, con una scusa qualunque, prova a convincere la persona a condividere quel codice. Se riesce, ottiene l’accesso completo all’account.
Una volta dentro, il criminale può immediatamente attivare la verifica in due passaggi inserendo un PIN sconosciuto al legittimo proprietario. Un’operazione che rende impossibile il recupero rapido dell’account e permette ai truffatori di usarlo per inviare richieste di denaro o compiere attività fraudolente sfruttando la rubrica della vittima.
Il fenomeno, già noto negli ambienti della sicurezza digitale, è stato perfezionato nel tempo per massimizzare il numero di utenti coinvolti. Molte segnalazioni indicano che le chiamate provengono da numeri con prefissi internazionali, un ulteriore indizio che dovrebbe far scattare l’allerta.
