PS6 non è ancora realtà, ma il dibattito sul suo futuro è già acceso. Tra le ipotesi più discusse c’è quella di una console completamente digitale, priva di lettore ottico, che segnerebbe un passaggio storico per l’industria e metterebbe in discussione il mercato delle copie fisiche. A intervenire sul tema è stato Shawn Layden, ex CEO di PlayStation, che ha espresso forti dubbi sulla fattibilità di una scelta così radicale. Secondo lui, i tempi non sarebbero ancora maturi per un addio definitivo ai dischi. Il motivo principale riguarda la natura globale del marchio PlayStation. E le implicazioni non sono solo tecnologiche, ma anche strategiche.
Intervistato da Reece “Kiwi Talks” Reilly, Layden ha spiegato che, sebbene il digital delivery sia ormai dominante in molti mercati, Sony non potrebbe permettersi oggi una transizione totale al solo digitale. A suo avviso, la situazione di Sony è diversa rispetto a quella di Microsoft con il marchio Xbox. Quest’ultimo, secondo Layden, è particolarmente forte in un numero limitato di Paesi, soprattutto anglofoni come Stati Uniti, Canada e Regno Unito. PlayStation, invece, è la piattaforma leader in circa 170 Paesi nel mondo.
Ed è proprio questa diffusione capillare a rappresentare il nodo centrale. Layden sottolinea che Sony deve porsi una domanda chiave: se passasse al solo digitale, quale parte del proprio pubblico non sarebbe in grado di seguirla? In molte aree rurali del pianeta le connessioni veloci e stabili non sono garantite. Esistono inoltre categorie di utenti – come militari di stanza in basi con accesso limitato a internet, professionisti e atleti che viaggiano frequentemente – per cui il supporto fisico rappresenta ancora una soluzione pratica e affidabile.
Secondo Layden, la scelta di eliminare il lettore disco non è soltanto una questione di innovazione tecnologica, ma di inclusività del mercato. Una console esclusivamente digitale rischierebbe di escludere consumatori che non dispongono di una connessione adeguata per scaricare giochi di grandi dimensioni. Per un’azienda con una presenza globale così ampia, questa esclusione potrebbe tradursi in una perdita significativa di utenti.
L’ex dirigente ritiene che Sony stia certamente studiando il tema e che esista un “punto di svolta” oltre il quale il mercato sarà pronto per un passaggio completo al digitale. Tuttavia, anche guardando alla prossima generazione, Layden considera difficile un abbandono totale del formato fisico. Il mercato globale PlayStation è troppo vasto e diversificato per una transizione così drastica nel breve periodo.
In quest’ottica, uno scenario più plausibile potrebbe essere una strategia ibrida. PlayStation potrebbe seguire un modello simile a quello adottato con PlayStation 5, proposta sia in versione con lettore sia in versione digitale, oppure replicare l’approccio di PlayStation 5 Pro, venduta in configurazione digitale ma compatibile con un lettore acquistabile separatamente.
In conclusione, l’idea di una PS6 completamente digitale resta sul tavolo, ma secondo Shawn Layden non rappresenta ancora una scelta realistica per Sony. Il futuro potrebbe essere sempre più orientato al download, ma il supporto fisico, almeno per ora, continua a svolgere un ruolo strategico in un mercato globale fatto di realtà molto diverse tra loro.
In light of all this chatter about the PS6 being delayed, the question I want to know is, will the PS6 be discless??
Shawn Layden thinks it won't be because there are a large number of consumers without a stable internet connection. Time will tell. pic.twitter.com/SPJBCBL4IQ
— Reece “Kiwi Talkz” Reilly (@kiwitalkz) February 17, 2026
