C’è un problema non da poco per i supermercati Conad e non solo, a seguito di un richiamo di prodotti che è appena scattato. Andiamo a scoprire i dettagli di ciò che sta accadendo in queste ore.
Problemi non da poco per i supermercati Conad ed anche per un altro noto marchio, dal momento che è scattato un richiamo immediato per alcuni prodotti. Purtroppo, spesso accade che, quando è ormai troppo tardi, ci si renda conto di alcuni problemi o difetti di conservazione, che possono provocare notevoli problemi a chi ingerisce determinati generi alimentari.

A livello di qualità, Conad è sempre ai primissimi posti tra le catene di supermercati che sono presenti in Italia, ma anche ai migliori, evidentemente, capita di commettere qualche errore. A questo punto, andiamo a scoprire quali sono i prodotti finiti sotto accusa, per i quali è stato disposto un richiamo immediato dal mercato. Nel caso in cui li abbiate già acquistati, senza tuttavia consumarli, vi invitiamo a non farlo, ne va della vostra salute.
Conad, richiamo per alcuni filetti di alici che arrivano dalla Sicilia
Secondo quanto reso noto nelle ultime ore, Conad ha disposto il richiamo per un lotto di filetti di alici di Sicilia all’olio d’oliva, prodotti dal proprio brand Sapori & Dintorni. Ma qual è il problema in questo caso? Pare che all’interno dei barattoli siano presenti filetti di alici con livelli di istamina superiore a quanto permesso, che sono stati confermati a seguito di alcuni controlli analitici. Il prodotto finito sotto accusa è contenuto in dei vasetti da 156 grammi, con numero di lotto 25/189. Essi vanno consumati entro il 31 di ottobre del 2026 secondo quanto comunicato. Il Ministero della Salute ha pubblicato la notizia relativa al richiamo lo scorso 9 di ottobre.

I filetti di alici richiamati dalla Conad sono stati prodotti da Iconistt Srl per Conad Società Cooperativa, presso lo stabilimento di produzione che è situato ad Aspra, frazione di Bagheria, nella provincia di Palermo, in viale S. Isidoro 20. Il marchio di supermercati Il Gigante ha invece richiamato alcuni biscotti alle mandorle noti come Butterly a marchio Kambly. In questo caso, tuttavia, non ci sono rischi per i clienti, dal momento che il problema è legato ad un’etichettatura che è solamente in lingua inglese e tedesca, e non è per questo idonea al mercato italiano. Il richiamo, anche in questo caso, è stato segnalato sul sito del Ministero della Salute pochi giorni fa ed ora si dovrà procedere all’effettivo ritiro dei lotti incriminati in questi ultimi giorni.
