Continua la sarabanda dei richiami nel mondo degli alimenti, e questa volta non è un cibo a finire sotto accusa, ma il nostro amato Prosecco. Scopriamo cosa è accaduto e quali bottiglie sono state richiamate.
Il tema dei richiami è ormai attuale in ogni tipologia di prodotto, che si tratti di auto, giocattoli o generi alimentari. Per la prima volta, almeno in tempi recenti, a finire sotto accusa è il Prosecco, una vera e propria eccellenza del nostro paese, apprezzato ed amato in tutto il mondo. Il nuovo richiamo, almeno per il momento, non deve allarmare i clienti italiani ed europei, visto che è stato annunciato a migliaia di chilometri di distanza da noi.
Nello specifico, sono state richiamate quasi un milione di bottiglie di Prosecco negli USA, come annunciato dalla catena di supermercati Costco. La comunicazione ufficiale è stata effettuata dalla Consumer Product Safety Commissioni statunitense, e dalla stessa catena di supermercati. Nello specifico, sono circa 940.000 mila bottiglie. Andiamo a scoprire i dettagli di questa procedura che preoccupa e non poco anche il nostro paese.
Prosecco, negli USA richiamate quasi un milione di bottiglie
Andando nei particolari, si scopre che il Prosecco richiamato è un Valdobbiadene Superiore DOCG a marchio Kirkland, ed il rischio è che le bottiglie esplodano o si frantumino, in maniera del tutto spontanea e non per via di un errore da parte di chi le maneggia. Tutto ciò potrebbe causare gravi ferite o lacerazioni, e non c’è stato nient’altro da dare se non procedere ad un maxi richiamo.

In base alle prime analisi, pare che il rischio di esplosione sia legato ad un’eccessiva pressione interna, che provoca questo vero e proprio disastro. Pare che una decina di consumatori abbiano segnalato delle rotture spontanee delle bottiglie di Prosecco, che hanno così portato all’apertura di un’indagine. Le bottiglie finite sotto esame sono state prodotte tra i mesi di aprile e maggio di quest’anno.
