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Pokémon: ritorno a Sinnoh | Speciale

Il prossimo biennio Pokémon sarà caratterizzato dal ritorno della quarta generazione di Pokémon, la stessa che fece il suo esordio su Nintendo DS nell’ormai lontano 2007 con Pokémon Diamante e Pokémon Perla. I tanto attesi remake su Nintendo Switch dei titoli con protagonisti i leggendari Dialga e Palkia Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente sono stati infatti rivelati al pubblico durante il Pokémon Presents dedicato al 25° anniversario della serie, ricorrenza che ha visto fra le varie celebrazioni anche i concerti virtuali di Post Malone e Katy Perry. Le sorprese però non sono finite qui, perché un altro titolo destinato a Nintendo Switch inerente alla regione di Sinnoh ha fatto il suo esordio durante questo Presents. Leggende Pokémon: Arceus sarà il primo open world ufficiale dedicato ai mostriciattoli tascabili, andando così ad esaurire uno dei sogni più condivisi dai fan della saga. Il gioco, in sviluppo presso Game Freak, ci catapulterà in una Sinnoh feudale introducendo quindi nella lore il passato del mondo Pokémon, oltre che nuove meccaniche di gameplay richieste a gran voce dai fan nel corso degli anni. In attesa dei nuovi titoli, previsti per la fine del 2021 i remake e per il corso del 2022 l’open world, noi di Game-eXperience abbiamo voluto raccogliere ogni informazione disponibile al momento e qualche nostra considerazione sui prossimi giochi targati Pokémon.

La nuova quarta generazione

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A distanza di 14 anni dall’uscita di Diamante e Perla su Nintendo DS, la saga Pokémon torna nella regione di Sinnoh e lo fa innanzitutto con due remake per Nintendo Switch: Pokémon Diamante Lucente e Pokémon Perla Splendente. Questi remake dai nomi “sfarzosi” daranno ai fan la possibilità di tornare nuovamente in una delle (ultime) location più apprezzate del mondo Pokémon, ripercorrendo la storia dei giochi che segnarono il passaggio generazionale da GameBoy a Nintendo DS. I coloratissimi sprites che tanto furono apprezzati all’epoca sono stati rivisitati in una nuova veste grafica in 3D in stile Chibi, con tanto di ritorno della classica visuale isometrica utilizzata fino a Bianco e Nero 2. Simili a Spada e Scudo, con cui questi remake condividono presumibilmente il motore grafico, sono invece le animazioni delle battaglia, in un mix fra classico e moderno. L’emozionante lotta fra Dialga e Plakia risplenderà quindi di nuova luce su Nintendo Switch, non però senza polemiche. La scelta di adottare uno stile super-deformed per i protagonisti e per gli NPC è stata mal digerita dai più e ritenuta troppo bizzarra ed infantile. Tolta la diatriba sullo stile dei personaggi, la speranza è che la stessa esperienza e le stesse emozioni degli originali vengano riproposte nel modo migliore sulla console ibrida Nintendo, magari tenendo in considerazione quanto fatto con Pokémon Platino, celebre capitolo “terzo” ambientato a Sinnoh capace di migliorare di molto i suoi predecessori.

La vera rivoluzione di questi remake riguarda il team di sviluppo coinvolto che, per la prima volta nella storia dei titoli Pokémon della serie principali, non si tratterà più di Game Freak ma di ILCA. ILCA, il cui nome è l’acronimo di “I Love Computer Art” è stata fondata nel 2010 in Giappone ed ha la sua sede principale in Tokyo. Esordì come studio dedicato all’animazione in computer grafica (da qui il nome) e conta circa 300 dipendenti. Pokémon Diamante Lucente e Pokémon Perla Splendente non sono i primi videogames sui quali ILCA mette mano: la società giapponese ha infatti lavorato in passato come developer team a supporto di studi maggiori nella realizzazione di giochi quali Dragon Quest XI, NieR: Automata, Yakuza 0, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 e Ace Combat 7: Skies Unknown. Nintendo deve quindi aver visto del potenziale nel team, tanto da affidargli lo sviluppo di questi nuovi remake, un po’ come accadde con Grezzo ai tempi di The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D, divenuto poi partner fondamentale a supporto della compagnia con sede a Kyoto. Sarà quindi un grande banco di prova per ILCA, che comunque lavorerà sotto la supervisione di Junichi Masuda, figura storica di Game Freak che fece il suo esordio da director della serie proprio con Diamante e Perla.

Splendido splendente

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A differenza quindi dei rumors che preannunciavano i remake di Sinnoh in stile “Let’s Go” con un gameplay semplificato, Pokémon Diamante Lucente e Pokémon Perla Splendente manterranno lo spirito della serie principale. Nonostante i due titoli previsti per Switch si focalizzeranno principalmente sulle rispettive trame di Diamante e Perla, è lecito aspettarsi che tutte le innovazioni inserite nella versione upgrade della quarta generazione, ovvero Pokémon Platino, vegnano considerate anche in questi prossimi remake. Pokémon Platino, che aveva nel tenebroso Giratina il suo portabandiera in copertina, uscì a due anni di distanza da Diamante e Perla e introdusse tantissime novità rispetto ai predecessori pur mantenendo la location originale di Sinnoh. Oltre ad alcune differenze grafiche e alla presenza di alcuni mostriciattoli non presenti nelle due versioni precedenti, Pokémon Platino poteva fregiarsi di un nuovo arco narrativo dedicato a Giratina ambientato nell’inedito Mondo Distorto, oltre che nuovi personaggi secondari. Altra aggiunta fondamentale riguarda il Parco Lotta, una versione rinnovata e ridefinita del Giardino Lotta visto in Diamante e Perla che consentiva al giocatore di cimentarsi in nuove battaglie dalle più disparate regole, sia in single player che in multigiocatore grazie al supporto dell’online. A differenza dei remake di Zaffiro e Rubino, in questo primo trailer di Diamante Lucente e Perla Splendente non sono state mostrate le copertine né tantomeno dettagli riguardo ai due leggendari Dialga e Palkia. L’ipotesi quindi di avere delle versioni alternative dei due leggendari, così come accadde in Zaffiro Alfa e Rubino Omega con Archeo Groudon e Archeo Kyogre, è tutt’altro che da scartare.

Breath of the Wild Pokémon

Arceus

Vera guest star di quest’ultimo Pokémon Present è stato l’annuncio inaspettato di un secondo titolo Pokémon dedicato alla quarta generazione, questa volta però sotto forma di open world. Leggende Pokémon: Arceus, questo il nome del gioco in sviluppo presso Game Freak, ha capitalizzato le attenzioni di questa conferenza in streaming dedicata al 25° anniversario dei mostriciattoli tascabili fondamentalmente per due motivi: il primo è che il gioco proporrà un setup diverso dal solito, esplorando il passato di Sinnoh in quello che pare essere il Giappone Feudale, con tanto di abiti ed edifici dell’epoca, secondo e più importante motivo il gioco si staccherà dai canoni della serie principale per esplorare i lidi del genere open world. Già dalle prime immagini mostrate dal trailer è possibile comprendere come Leggende Pokémon: Arceus si discosti dai canoni della saga principale dando al giocatore molta più libertà di movimento ed esplorazione rispetto al passato. In maniera simile alle Terre Selvagge viste in Spada e Scudo, in Leggende Pokémon: Arceus i mostriciattoli saranno visibili e ingaggiabili direttamente dall’overworld di Sinnoh e vi basterà lanciare Pokéball verso di loro per tentare di catturarli. Niente più scontri casuali nell’erba alta quindi, mentre non è del tutto chiaro come si svolgeranno le battaglie e se ci saranno o meno anche altri allenatori. La trama del gioco dovrebbe approfondire la creazione del primo Pokédex, andandosi quindi a collocare all’inizio della timeline dei giochi Pokémon. Figura chiave del nuovo titolo Game Freak sarà, ovviamente, Arceus, la Divinità dei Pokémon per eccellenza. Curiosa la scelta degli starter pescati fra diverse generazioni: saranno infatti Cyndaquil, Rowlett e Oshawott i primi alleati fra i quali scegliere per poter incominciare la nostra avventura.

Sono in parecchi ad aver visto nel colpo d’occhio mostrato nel trailer un riferimento a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, vera punta di diamante della softeca di Nintendo Switch. Il paesaggio montano, le distese verdeggianti e, più in generale, lo stile grafico in cel shading dai colori sgargianti hanno certamente riportato alla mente quanto visto nelle avventure più recenti di Link su Nintendo Switch. Nonostante Leggende Pokémon: Arceus sembra offrire tutto un altro tipo di libertà d’esplorazione rispetto a quanto ci aveva abituato Game Freak finora, non parliamo di un clone dell’ultimo capolavoro della serie di The Legend of Zelda. Leggende Pokémon: Arceus costituirà invece un ottimo espediente per espandere la lore dei Pokémon ulteriormente, cercando di uscire dai soliti schemi sulla falsariga di Pokémon Colosseum e Pokémon XD per GameCube. Oltre agli aspetti certamente positivi, il trailer mostra però anche quanto sia ancora in fase embrionale lo sviluppo del gioco, che comunque non vedrà luce prima del 2022 inoltrato. Le immagini mostrate durante il Pokémon Present denotano un frame rate a dir poco imbarazzante, nonché una qualità complessiva della veste grafica piuttosto antiquata. Il tempo però gioca decisamente a favore di Game Freak, che ha tutta la calma per poter rifinire e perfezionare anche questi dettagli.

Gioie e dolori

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E’ indubbio che quello di questa settimana sia stato un Pokémon Present scoppiettante, con tanta carne al fuoco e delle buone notizie che hanno riacceso l’entusiasmo dei fan dopo la scottatura subita con Spada e Scudo, titoli che, nonostante tutto, hanno comunque registrato vendite astronomiche. Per una volta pare che in quel di Tokyo la voce dei fan sia giunta fino ai vertici di Nintendo tanto da spingerla ad investire in un titolo rivolto perlopiù ai fan di vecchia data come Leggende Pokémon: Arceus. Le immagini mostrate sinora sembrano quindi suggerire un radicale cambio di rotta che potrebbe fungere da capostipite per un nuovo ed interessantissimo filone legato ai videogame a marchio Pokémon. Purtroppo rimangono ancora delle perplessità circa la gestione del brand per quanto riguarda l’aspetto tecnico dei giochi, ancora troppo trascurato e non al passo coi tempi. E’ però ancora presto per giudicare i nuovi titoli Pokémon previsti a partire dalla fine del 2021 per Nintendo Switch e c’è ancora molto margine di miglioramento. A Pokémon Diamante Lucente, Pokémon Perla Splendente e Leggende Pokémon: Arceus quindi l’arduo compito di risollevare una serie che non smette mai di dominare le classifiche ma che non riesce più a far breccia nei cuori degli appassionati nella speranza che possano rivelarsi un successo in termini di qualità oltre che di vendite.

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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