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Home»Notizie»PlayStation, Xbox e Nintendo: il concetto di esclusiva è “sbagliato e rotto”, per Michael Pachter

PlayStation, Xbox e Nintendo: il concetto di esclusiva è “sbagliato e rotto”, per Michael Pachter

Michael Pachter ha affermato che il modello di business del mercato dei videogiochi incentrato sulle esclusive è ormai "sbagliato e rotto".
Alberto RossiBy Alberto Rossi8 Aprile 2024
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Michael Pachter in primo piano con il mignolo alzato
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Michael Pachter ha affermato che il modello di business del mercato dei videogiochi incentrato sulle esclusive è ormai “sbagliato e rotto”, con PlayStation, Nintendo ed Xbox che di conseguenza dovrebbero cambiare la propria strategia per adattarsi a questo importante cambiamento.

Il celeberrimo analista di Wedbush Securities è un vero e proprio fiume in piena in questi ultimi giorni, e dopo aver affermato appena qualche giorno fa che Xbox Game Pass supererà i 200 milioni di abbonati entro 10 anni, ha deciso di affrontare anche il delicato tema delle “esclusive” nel corso dell’ultima puntata del suo podcast su YouTube.

Leggiamo le dichiarazioni condivise da Michael Pachter:

“Credo che la strategia incentrata sui first party in esclusiva sia mai sbagliata, addirittura rotta. Nintendo ha abbracciato questo modello e ha funzionato per 40 anni, Sony ne ha preso esempio dal 1995 con PlayStation ed anche Microsoft ha fatto altrettanto dal 2001 con la sua prima condoler Xbox.

Ed effettivamente ha funzionato per molto tempo ma adesso semplicemente non è più sostenibile, si tratta di una strategia che non può avere un futuro. Credo che supportare i propri contenuti gestendone in maniera esclusiva la distribuzione sulla tua piattaforma equivalga ad uno studio hollywoodiano che possiede una catena di sale cinematografiche e che imponga agli spettatori di guardare i propri film esclusivamente nelle loro sale.

Certo, in linea di massima e se il mercato te lo consente è un sistema che può funzionare, ma non guadagnerai mai i soldi che avresti incassato distribuendo quei film in altre sale o attraverso altri canali. Credo che Microsoft avrà esclusive a tempo, oppure sceglieranno di lanciare i propri titoli in contemporanea su PlayStation, Xbox e Switch ma continuando a garantire l’arrivo dei giochi first party su Game Pass, magari con dei contenuti esclusivi o altri bonus.

Sin dalla battaglia legale per acquisire Activision si è capito quale sarebbe stata la strada che avrebbero imboccato, questo perché togliere giochi come Call of Duty da PlayStation non avrebbe nessun senso e ne avrà sempre meno in futuro con altre IP Activision o Xbox dal forte appeal”.

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