Nel 2019, Sony ha inaugurato una nuova fase della propria strategia industriale acquisendo Insomniac Games, studio di Spider-Man. Era la prima acquisizione importante dopo quasi un decennio. Nei quattro anni successivi, la compagnia ha avviato una vera e propria campagna acquisti, comprando dieci ulteriori studi con l’obiettivo di rafforzare i PlayStation Studios durante l’era PS5. A febbraio 2026, però, il bilancio appare profondamente negativo: chiusure, licenziamenti, progetti cancellati e un pivot verso il live service che non ha prodotto i risultati sperati.
Il caso più recente è quello di Bluepoint Games, acquisita nel 2021 dopo l’ottimo successo del remake di Demon’s Souls su PS5. Dopo quell’uscita, lo studio non ha più pubblicato nulla. Era stato coinvolto nello sviluppo di un God of War live service, poi cancellato; altre proposte interne non sono state approvate. Nel febbraio 2026 Sony ha deciso di chiudere definitivamente lo studio, lasciando a casa circa 75 dipendenti. Non si tratta però di un episodio isolato.
Firewalk Studios, acquisita nel 2023, ha lanciato Concord nel 2024. Il gioco è stato un flop clamoroso, rimosso dopo appena due settimane dal debutto. Lo studio è stato chiuso nello stesso anno. Neon Koi, fondata nel 2020 e acquisita nel 2022 per espandere l’offerta mobile live service, non ha mai pubblicato il progetto previsto ed è stata chiusa nel 2024. In totale, tre studi comprati nell’era PS5 non esistono già più.
Altri team restano attivi ma con risultati limitati o incerti. Firesprite, acquisita nel 2021, ha pubblicato Horizon Call of the Mountain per PSVR2 nel 2023 ma ha subito licenziamenti nel febbraio 2024; al suo interno era confluita anche Fabrik Games, che non pubblicava un titolo dal 2017. Valkyrie Entertainment, anch’essa acquisita nel 2021, non lancia un gioco proprio dal 2015, pur avendo collaborato a Concord nel 2024. Haven Studios, fondata nel 2021 e acquistata nel 2022, sta lavorando allo shooter live service Fairgames, ma non ha ancora pubblicato nulla.
Anche realtà più solide hanno attraversato difficoltà. Bungie, acquisita nel 2022, ha affrontato licenziamenti nel 2024; dopo un rinvio, pubblicherà Marathon quest’anno. Insomniac Games, pur restando uno dei pilastri produttivi, ha subito tagli nel febbraio 2024 ma lancerà Wolverine nel corso dell’anno. Housemarque, tra le acquisizioni meglio riuscite, pubblicherà Saros su PS5. Nixxes Software si è distinta come studio di supporto tecnico, contribuendo a conversioni e progetti come Horizon e Helldivers 2.
Se si osserva il quadro complessivo, emerge un dato evidente: dal 2019 PlayStation ha acquisito 10 studi (oltre a Insomniac), tre sono già chiusi, circa la metà non ha ancora pubblicato un nuovo gioco significativo o non ne ha mai avuto l’occasione, e molti sono stati colpiti da licenziamenti. Parallelamente, diversi team sono stati spinti verso lo sviluppo di titoli live service, una strategia che non ha generato i risultati sperati e che, anzi, ha portato a cancellazioni e perdite economiche.
Questo scenario aiuta a spiegare perché l’era PS5 sia stata percepita come meno ricca di nuove esperienze first-party rispetto al passato. La riorganizzazione interna, i cambi di direzione strategica e il fallimento di alcuni progetti hanno rallentato la produzione. Il caso Concord dimostra inoltre che anche quando un titolo riesce a uscire, il mercato può decretarne rapidamente la fine.
Nel complesso, la campagna acquisti di Sony nell’era PS5 appare oggi come un investimento mal gestito: molte risorse impiegate, pochi risultati concreti, tre studi già chiusi e un clima di incertezza diffuso. Una strategia nata per rafforzare il dominio PlayStation si è trasformata in una fase di ristrutturazione continua, con tagli e ridimensionamenti che hanno segnato profondamente l’industria interna dell’azienda.
