PlayStation rilancia sulla qualità visiva e lo fa con un aggiornamento tecnico di grande rilievo. Sony ha annunciato una nuova versione del PSSR per PS5 Pro, una sorta di “versione 2.0” dell’upscaler basato su intelligenza artificiale. La tecnologia è già disponibile da oggi con Resident Evil Requiem, primo titolo a sfruttarla. L’obiettivo è chiaro: immagini più nitide, frame rate stabili e un 4K più convincente anche partendo da risoluzioni inferiori. Si tratta di un passo importante nell’evoluzione grafica della console.
Punti chiave da ricordare:
Il PSSR, acronimo di PlayStation Spectral Super Resolution, è la tecnologia di upscaling esclusiva di PlayStation 5 Pro. Si tratta di un sistema basato su intelligenza artificiale che analizza l’immagine di gioco pixel per pixel mentre la porta a una risoluzione più alta. Fino a oggi è stato utilizzato per aumentare la risoluzione effettiva di oltre 50 titoli PS5 Pro, migliorando nitidezza e stabilità senza richiedere la potenza necessaria per un rendering nativo in 4K.
Il nuovo aggiornamento introduce un cambiamento profondo: non si tratta di un semplice ritocco, ma di un approccio diverso sia a livello di algoritmo sia di rete neurale. Lo sviluppo è avvenuto in collaborazione con AMD nell’ambito di Project Amethyst. La base tecnologica richiama FSR 4, soluzione di upscaling già nota ai giocatori PC, ma su PS5 Pro include ulteriori sei mesi di perfezionamenti specifici per l’hardware console.
Il primo banco di prova è Resident Evil Requiem, che sfrutta la versione aggiornata del PSSR fin dal lancio.
Secondo le prime analisi tecniche, il gioco raggiunge 60 fotogrammi al secondo stabili con ray tracing attivo e propone un’immagine 4K convincente pur partendo da circa un quarto dei pixel nativi. In pratica, il sistema ricostruisce l’immagine finale con una qualità percepita molto superiore rispetto alle versioni precedenti del PSSR. Le valutazioni parlano di un’immagine più nitida, stabile e competitiva rispetto alle soluzioni PC.
Dal punto di vista tecnico, il miglioramento è particolarmente evidente nella gestione dei dettagli complessi. In Resident Evil Requiem, sviluppato con una versione aggiornata del RE Engine di Capcom, ogni singola ciocca di capelli e ogni pelo della barba del protagonista sono modellati come poligoni indipendenti, con reazioni realistiche a vento e movimenti del corpo. Anche il modo in cui la luce attraversa e filtra tra i capelli varia dinamicamente. Questi elementi sono notoriamente difficili da gestire con l’upscaling tradizionale, perché le texture sottili e stratificate tendono a perdere definizione. Il nuovo PSSR riesce invece a elaborare correttamente questi dettagli, migliorando l’espressività visiva e mantenendo alta la fluidità.
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Sony ha pubblicato confronti diretti tra il PSSR precedente e quello aggiornato, mostrando un incremento sensibile della nitidezza e una riduzione degli artefatti. L’impressione generale è che l’upscaling tramite machine learning su PS5 Pro abbia raggiunto una maturità tecnica più coerente con le ambizioni della console.
Nelle prossime settimane la distribuzione sarà globale. A marzo arriverà anche un aggiornamento del software di sistema che introdurrà l’opzione “Enhance PSSR Image Quality” nelle impostazioni di PS5 Pro. Attivandola, sarà possibile provare il nuovo sistema su tutti i giochi PS5 Pro che già supportano PSSR, senza attendere patch specifiche per ciascun titolo. Sempre a marzo, altri giochi verranno aggiornati per sfruttare nativamente il nuovo algoritmo.
Con il nuovo PSSR, Sony punta a rendere PS5 Pro più competitiva sul piano tecnico, dimostrando come anche un aggiornamento software possa incidere profondamente sulla qualità percepita del gameplay.
