Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming, ha inviato un messaggio ai dipendenti del colosso americano dopo che il giudice Corley ha deciso di negare l’ingiunzione preliminare richiesta dall’FTC, volta ad impedire l’acquisizione di Activision Blizzard.
Eccovi il messaggio condiviso da Phil Spencer (grazie a The Verge):
“Oggi un giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti ha emesso una decisione che respinge la richiesta della Federal Trade Commission di un’ingiunzione preliminare, che avrebbe temporaneamente bloccato la nostra acquisizione di Activision Blizzard negli Stati Uniti. Siamo grati che dopo aver esaminato le prove e le testimonianze la Corte abbia deciso di respingere le affermazioni della FTC, secondo cui la nostra acquisizione avrebbe danneggiato i consumatori.
Ma come hanno dimostrato le prove, l’accordo è positivo per il settore, con le affermazioni della FTC sul passaggio da una console all’altra, sui servizi di abbonamento a più giochi e sul cloud, che in realtà non riflettono la realtà del mercato videoludico. Dopo la decisione di oggi, la nostra attenzione si sposta sul Regno Unito. Questo perché, come forse saprete, qualche mese fa l’autorità britannica per la concorrenza e i mercati ha raccomandato di vietare l’operazione. Non siamo d’accordo con le preoccupazioni della CMA e abbiamo impugnato la sua decisione in appello.
Allo stesso tempo però posso dirvi che stiamo valutando come modificare la transazione per rispondere alle richieste della CMA in modo che quest’ultima ritenga accettabile. Al fine di dare priorità al lavoro sulle potenziali opzioni, Microsoft e Activision hanno concordato con la CMA che sospendere l’appello ora sarebbe nell’interesse pubblico, e sia noi che la CMA abbiamo presentato una richiesta congiunta al Competition Appeal Tribunal in tal senso. Inoltre preciso che fin dall’inizio, il Gaming Leadership Team e io abbiamo creduto che questa acquisizione avrebbe portato benefici significativi ai giocatori e all’industria videoludica.
Da quando abbiamo annunciato le nostre intenzioni, abbiamo dimostrato con i fatti il nostro impegno a portare più giochi a più persone su più dispositivi. Questo include numerosi accordi firmati per rendere i giochi di Activision Blizzard, i giochi first party di Xbox e Game Pass disponibili per un numero maggiore di utenti rispetto ad oggi. Sono orgoglioso dei nostri sforzi per ampliare l’accesso e la scelta dei giocatori durante tutto il processo. L’accordo è già stato autorizzato in 38 paesi e continueremo a lavorare per una risoluzione tempestiva in altre giurisdizioni. Quindi grazie a tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo e la loro dedizione a sostegno della nostra acquisizione. Abbiamo intrapreso questa operazione con una visione chiara per andare incontro ai giocatori ovunque si trovino, e con la decisione odierna della Corte siamo riusciti a compiere un importante passo in avanti per realizzare questa visione.”
Aggiungiamo che è stato bloccato il processo con la CMA, visto che si cercano delle soluzioni in privato con Microsoft.
