Quella di Esselunga è una catena di supermercati molto nota in Italia, particolarmente in alcune regioni del Nord e del Centro. Andiamo a scoprire il motivo per il quale non è presente, invece, al Sud del paese.
In Italia, sono presenti tanti diversi marchi di supermercati, ed i clienti hanno una vasta scelta per poter selezionare quelli più adatti ai loro acquisti. Esselunga è un brand nato a Milano nel 1957, che fa parte del gruppo Supermarket Italiani, di cui gestisce l’8,7% delle vendite in supermercati a proprio marchio. Secondo gli ultimi aggiornamenti, può vantare la bellezza di oltre 170 punti vendita, ma è la loro diffusione che ha portato ad un’analisi interessante.

Infatti, i punti vendita di Esselunga si trovano in Lombardia, in Piemonte, in Veneto, in Emilia-Romagna, in Liguria, in Toscana e nel Lazio. Dunque, parliamo di sole sette regioni italiane su un totale di venti, ed Esselunga risulta essere del tutto assente al Sud. Nelle prossime righe, andremo ad analizzare il motivo di questa scelta aziendale, e capirete che non è certo un caso.
Esselunga, la strategia aziendale alla base dell’assenza al Sud
In molti si saranno chiesti il motivo per il quale Esselunga non ha punti vendita in tutte le regioni d’Italia, ed è sostanzialmente assente al Sud. Ebbene, il motivo principale è legato ad una strategia aziendale centralizzata, che si focalizza su un modello di produzione e di distribuzione che ha un funzionamento migliore nel resto del paese. Il fatto che sia nata a Milano ha portato alla diffusione nelle regioni più a nord, lasciando il Sud a catene concorrenti.

Il sistema di diffusione e logistica è stato pensato per funzionare al meglio nelle regioni del Nord, ed è propria che esportare prodotti anche al Sud, a centinaia di chilometri di distanza, non sarebbe conveniente per l’azienda. L’espansione di Esselunga è partita dalla Lombardi, e non è mai andata oltre il Lazio, divenendo una sorta di punto di riferimento per i supermercati del Centro e del Nord. Al momento, è difficile pensare ad un’espansione in altre zone più remote d’Italia, ma non è detto che in futuro non accada.
