Pur non nascendo come film natalizio Die Hard è diventato un grande classico da gustare con accanto l’Albero di Natale accesso. Ecco i motivi.
Die Hard è una delle saghe cinematografiche più belle di sempre. La storia poliziesca d’azione vede protagonista l’action hero Bruce Willis. Un anti-eroe rispetto ai muscolosissimi Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone. La popolare saga Die Hard nacque da una idea di Roderick Thorp e venne distribuita dalla 20th Century Fox.

I film sono incentrati sulle vicende del poliziotto John McClane, interpretato da Bruce Willis. I suoi ruoli più importanti includono Pulp Fiction (1994), L’esercito delle 12 scimmie (1995), Il quinto elemento (1997), Armageddon – Giudizio finale (1998), The Sixth Sense – Il sesto senso (1999), Unbreakable – Il predestinato (2000), FBI: Protezione testimoni (2000), L’ultima alba (2003), Sin City (2005), Slevin – Patto criminale (2006), la serie di film I mercenari (2010), in cui si è unito agli altri eroi del cinema della sua generazione.
Nel film Die Hard compaiono anche Alan Rickman, Alexander Godunov e Bonnie Bedelia, con Reginald VelJohnson, William Atherton, Paul Gleason e Hart Bochner in ruoli secondari. Die Hard narra le storie di un detective della polizia di New York City, John McClane (Bruce Willis), che rimane coinvolto in un drammatico attacco terroristico in un grattacielo di Los Angeles mentre fa visita alla moglie separata durante una festa della vigilia di Natale.
Il legame tra Die Hard e il Natale
La causalità sulla trama avvenuta alla vigilia di Natale lo colloca tra i film preferiti dagli italiani nel periodo delle feste. Le pellicole della serie sono state prodotte e si sviluppano in un arco di tempo di 25 anni, dal 1988 al 2013. In una intervista con l’American Film Institute (AFI), McTiernan spiegò che, sebbene il film non fosse inizialmente pensato come un film natalizio, il suo successo lo ha trasformato in un cult.
“La gioia che ne è scaturita è ciò che l’ha trasformata in un film di Natale”, ha dichiarato McTiernan, come riportato su Tradingview.com. La percezione del pubblico gioca un ruolo fondamentale nella definizione dell’identità del film che doveva solo essere concentrato sull’azione. Il Natale era di contorno e non dovrebbe essere classificato oggi come un classico per le feste. Durante il Roast di Bruce Willis del 2018 su Comedy Central, l’attore prima della tragica malattia ha dichiarato: “Die Hard non è un film di Natale. È un fottuto film di Bruce Willis”. La classificazione di un genere può essere molto soggettiva, ma in qualche modo rievoca lo spirito natalizio.
