Tra le sitcom di maggior successo negli USA non possiamo non citare Due uomini e mezzo, in cui Charlie Steen è stato un grande protagonista. L’attore ha ripensato al suo addio forzato.
Tra il 2003 ed il 2015, sulla CBS statunitense fu mandata in onda una serie di enorme successo, vale a dire Due uomini e mezzo. Nel ruolo del protagonista Charlie Harper, c’era quello che all’epoca era l’attore più pagato del piccolo schermo, vale a dire Charlie Sheen. Secondo quanto emerso, il suo cachet era di ben due milioni di dollari ad episodio, ma la sua parabola si interruppe bruscamente il 7 di marzo del 2011, mentre si stavano svolgendo le riprese dell’ottava stagione.

Nelle successive quattro annate, Sheen fu rimpiazzato da Ashton Kutcher, e quella vicenda resta ancora nebulosa. Sheen fu licenziato per problemi giudiziari ed accuse di violenza domestica, senza dimenticare la tossicodipendenza. L’attore scelse di provare a disintossicarsi in privato, ma il licenziamento lo segnò nel profondo, attaccando duramente il direttore della serie Chuck Lorre. Sheen ha ammesso di aver sbagliato, e si augura di potersi riscattare nel prosieguo della sua carriera, che è stata comunque un successo.
Charlie Sheen, la delusione per l’addio a Due uomini e mezzo
Nell’intervista rilasciata a “Yahoo” Entertainment”, Charlie Sheen è tornato su quanto accadde ormai 14 anni fa: “La gente mi dice spesso che è stato uno spasso vedere quei momenti e poterne far parte, oltre che farla pagare ai momento. Il mio pensiero è che sì, è stato grandioso e sono felice di aver scambiato la pensione anticipata per un c*zzo di hashtag. C’erano 55 modi per affrontare quella situazione, ed io scelsi la numero 56. La mia crescita personale dopo quel casino deve iniziare dal riconoscere il mio ruolo in tutto ciò, ed ero disperatamente puerile“.

Sheen ha poi chiuso affermando che spera che gli hashtag nati suoi suoi problemi personali possano per sempre andarsene con il passare degli anni: “Se per loro significa davvero qualcosa e ci sono arrivati tramite me, ben venga. Spero però che sarà il terzo atto della mia carriera ad oscurare quanto accaduto, portando la gente a celebrarmi per quello che sono, quello che faccio per guadagnarmi da vivere“.
