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Overwatch 2: la guida ai migliori eroi per dominare la beta

La beta di Overwatch 2, per quanto divisiva, è veramente divertente da giocare. ci sono nuove mappe, una nuova modalità, un nuovo eroe e diversi rework inclusa la trasformazione di Doomfist in un tank. In questa giuda vi spiegherò quali sono i personaggi migliori per una vittoria assicurata e quali strategie adottare nella nuova modalità Push per non farvi stompare dagli avversari.

Overwatch 2

I migliori tank di Overwatch 2

La nuova filosofia di gioco è molto incentrata sulla mobilità. Saper aggiustare il proprio posizionamento in poco tempo è fondamentale ora che il flanking è la nuova legge della landa. Il tank più immobile in assoluto è Zarya: le sue bolle sono forti ma se le cose si mettono male non può fuggire in alcun modo. Roadhog è messo leggermente meglio grazie al suo gancio che, insieme alla sua abilità di curarsi da solo, gli danno abbastanza sustain da sopravvivere a un attacco in caso di accerchiamento.

La nuova Orisa o la ami o la odi, personalmente io non mi sto trovando troppo bene perché il suo nuovo kit ti costringe a scontri molto ravvicinati da cui, però, è difficilissimo andarsene nonostante il boost alla mobilità della sua abilità difensiva e il suo stun. Sicuramente i tank più efficaci in assoluto sono D.VA, Winston, Reinhardt e, in situazioni particolarissime, Doomfist. D:VA ha i razzi e la sua matrice per negare qualsiasi danno e ultimate, Winston ha il suo salto e la sua barriera e Rainhardt ha i suoi razzi per scappare.

Doomfist è divertente da usare ma a meno di non avere un’eccezionale abilità nella gestione dei suoi cooldown o una Mercy tutta per voi lo sconsiglio perché per farlo funzionare serve una concentrazione altissima. Sigma è in una categoria a parte perché anche se non ha mobilità a mio parere è uno dei tank migliori in questo momento perché ha una barriera riutilizzabile, un’abilità che assorbe i danni nemici trasformandoli in salute e uno stun molto efficace. Il mio consiglio definitivo, quindi, è: se volete essere aggressivi niente è meglio di D.VA, per uno stile più difensivo Sigma è obbligatorio ma anche Winston e Reinhardt porteranno a casa la vittoria con gli healer giusti.

Che healer giocare nella beta di Overwatch 2?

C’è una sola risposta a questa domanda: Lucio e Moira. Se vi sentite coraggiosi potete azzardare Mercy o Baptiste ma dovrete faticare. La mobilità e la quantità di cure che possono fornire Lucio e Moira è impressionante e difficilmente comparabile con quelle degli altri. Forse Baptiste riesce a fare altrettanto usando tutto il suo kit ma i suoi cooldown sono talmente lunghi che in situazioni frenetiche ti senti sempre scarico. Zenyatta e Ana possono usarli solo le divinità della mira perché le loro poche cure devono essere soppesate aiutando i dps a eliminare più in fretta gli avversari. Brigitte ha perso il suo stun ma ha guadagnato un pochino di range.

Se il vostro tank sceglie Orisa o Roadhog ve la consiglio, altrimenti è abbastanza difficile tenere attive le sue cure a meno di non essere sempre in combattimento. Lucio e Moira sono la scelta migliore se volete garantirvi un assalto efficace. Entrambi si muovono in fretta ed entrambi possono fare danno mentre curano, soprattutto il dj brasiliano. Il boop di Lucio, poi, è preziosissimo per togliere eventuali flanker avversari dalla loro posizione e costringerli a scappare o a combattere testa a testa.

I migliori dps di Overwatch 2

Non è cambiato moltissimo a livello di abilità e interazioni nella maggior parte dei dps di Overwatch 2. Le novità degne di nota sono che Cassidy non ha più lo stun ma una granata magnetica che fa parecchio male, Mei non congela più ma il suo fuoco primario fa molti più danni e la trappola di Junkrat non ti immobilizza ma ti rallenta soltanto. Poi ci sono i rework di Sombra e Bastion. La prima può hackerare da invisibile ma l’hack dura solo un secondo; il secondo ha perso l’auto-cura, ha guadagnato una granata, può spostarsi in modalità torretta (con un cooldown) e la sua ultimate è una salva di cannonate che non mi ha convito.

Infine c’è la nuova eroina, Sojourn, che potete immaginarvi come un Soldato76 2.0. Il suo fucile a rotaia fa dei danni dicreti e con ogni colpo andato a segno guadagnerete della carica. Già all’85% della carica potrete oneshottare in testa chi ha 200 di vita. In più ha una granata ad area e una scivolata in stile Apex che la rende estremamente mobile. La sua ultimate è un sovraccarico della railgun che le permette di sparare più volte il colpo caricato al massimo: se sapete mirare Sojourn sarà immediatamente OP nelle vostre mani. Scegliere i migliori dps non è una questione di novità introdotte ma di saper scegliere chi si adatta meglio al nuovo formato 5v5.

Se dovessi sceglierne 2 direi Soldato 76/Sojourn e Genji perché sono mobili, possono duellare in solitaria tranquillamente e hanno ultimate che vincono i fight da sole. Mi è piaciuta molto Pharah perché riesce a flankare in autonomia portando a casa dei bei danni. Junkrat, poi, è perfetto per contrastare tank come Orisa grazie al danno devastante che può fare a corto raggio.

Overwatch 2

Come vincere a Push

Se, come me, avete macinato qualche ora sulla nuova beta di Overwatch 2 avrete conosciuto il simpatico robottone incaricato di spingere una barricata lungo un binario. La descrizione della modalità è semplice: la squadra che spinge la barricata più lontano vince. In realtà non è così intuitivo. A differenza del carico, non c’è una singola win-condition per gli attaccanti (portare il payload fino in fondo); in Push entrambe le squadre sono sia attaccanti sia difensori. Una volta guadagnato abbastanza terreno la squadra si trasforma da aggressiva a difensiva per cui l’obiettivo non è necessariamente portare il robot fino in fondo ma fino a un punto della mappa che sia facilmente difendibile.

Purtroppo abbiamo solo due mappe a disposizione (Toronto e Colosseo) per cui gli scenari sono limitati ma ho trovato una tattica davvero molto efficace. Dopo il primo fight che decide chi controlla il robot, la squadra attaccante deve fare il possibile per portarlo fino al primo checkpoint e non oltre. Questo perché il primo checkpoint sblocca una nuova stanza di spawn più vicino al robot accorciando di tantissimo il tempo di ritorno all’obiettivo. Se terrete lì il robot sarà difendibilissimo e vincerete con facilità allo scadere del tempo.

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