Blizzard Entertainment ha annunciato una svolta radicale per Overwatch, che abbandona definitivamente il “2” e torna a chiamarsi semplicemente Overwatch. Il rebranding segna l’inizio di una nuova fase per l’IP, pensata per essere più accessibile ai nuovi giocatori e più stabile nel lungo periodo per i veterani. Al centro della strategia c’è un piano di supporto continuo, senza numerazioni future o sequel programmati. L’obiettivo dichiarato è trasformare Overwatch in un “gioco eterno”, capace di evolversi nel tempo. Il primo passo concreto di questa rivoluzione arriverà il 10 febbraio 2026.
Da quella data prenderà il via la Stagione 1: Il Regno di Talon, che Blizzard descrive come il lancio più ambizioso nella storia del franchise. Non si tratta di una stagione tradizionale, ma dell’inizio di un modello annuale basato su vere e proprie espansioni gratuite. Il Regno di Talon sarà suddiviso in sei stagioni, dalla prima alla sesta, e racconterà un arco narrativo unitario attraverso filmati cinematografici, fumetti animati e integrazioni dirette nel gameplay, come dialoghi aggiornati, riferimenti narrativi e modifiche alle mappe. Al termine del ciclo, nel 2027, il gioco tornerà a una nuova Stagione 1, azzerando il conteggio stagionale.
Il debutto del 10 febbraio porterà con sé un evento senza precedenti: l’introduzione simultanea di cinque nuovi eroi, due in più rispetto a quelli disponibili al lancio di Overwatch 2. Domina è un Tank con meccaniche che richiamano Zarya; Emre è un DPS orientato al combattimento diretto in stile Soldier 76; Mizuki è un Supporto dotato di abilità curative legate a un cappello magico; Anran è un Attacco specializzato nel fuoco, disponibile inizialmente tramite una prova a tempo limitato dal 5 febbraio; Jetpack Cat è un Supporto volante capace di trascinare alleati e nemici in aria, personaggio storico dell’universo di Overwatch finalmente reso giocabile. Altri cinque eroi arriveranno nel corso del 2026, distribuiti tra le Stagioni 2 e 6.
Accanto ai nuovi personaggi, Blizzard ha messo mano alla struttura del gameplay. I ruoli principali – Tank, Attacco e Supporto – vengono arricchiti da nuovi sotto-ruoli con bonus specifici, pensati per differenziare ulteriormente lo stile di gioco. Alcuni Tank come Mauga, Orisa, Roadhog e Zarya rientrano ora nella categoria dei “Picchiatori”, con riduzione dei danni critici subiti e bonus alla velocità quando la salute è bassa. Diversi eroi d’attacco, tra cui Anran, Genji, Reaper e Tracer, sono invece classificati come “Fiancheggiatori”, con benefici legati alla cura tramite medikit.
Il rebranding porta con sé anche numerosi miglioramenti strutturali: interfaccia completamente rinnovata, ritorno delle onorificenze post-partita, nuove mappe core, aggiornamenti alla modalità Stadium e una revisione di alcuni eroi già esistenti. Sul fronte narrativo spicca anche Conquest, un evento di cinque settimane che permetterà di scegliere se schierarsi con Overwatch o con Talon, dando vita a una vera e propria guerra tra fazioni con ricadute sul racconto e sul gameplay.
Infine, Blizzard ha confermato l’arrivo di una versione nativa di Overwatch per Nintendo Switch 2, prevista per la primavera. Una scelta che rientra nella volontà di ampliare il pubblico e rafforzare la presenza del gioco su tutte le piattaforme principali. Con questa trasformazione, Overwatch punta a rilanciarsi in modo deciso, non con un nuovo capitolo numerato, ma con un ecosistema in continua evoluzione.
