RECENSIONI

Outriders | Recensione Console Next Gen

Outriders è l’ultima fatica di People Can Fly, studio con sede in Polonia passato sotto l’egida di Square Enix dopo essere stata parte di Epic Games per parecchi anni, lavorando ad esempio alla versione PC di Gears Of War e a titoli come Bulletstorm e Fortnite. L’esperienza maturata nel campo dei TPS deve aver fatto gola alla compagnia giapponese, tanto da investire nello studio polacco per la realizzazione di una nuova IP che seguisse il filone degli shooter in terza persone, un modo per la compagnia giapponese di esplorare nuovi lidi ed allargare il proprio bacino d’utenza. Una vera e propria scommessa per Square Enix che ha puntato molto su questo titolo pensato per essere cross gen, e uscito quindi su tutte le console della vecchia e dell’attuale generazione. Outriders è un titolo fortemente orientato al gioco in cooperativa, capace di combinare elementi tipici degli shooter ad altri prettamente più ruolistici, con una predisposizione al looting e al farming. Partirete all’esplorazione delle terre selvagge di Enoch, nuova dimora della razza umana dopo la devastazione della Terra da parte di una razza aliena. Nonostante le buone premesse, il lancio di Outriders è stato accompagnato da una serie di problemi tecnici che ne hanno minato la qualità complessiva impedendogli di salire alla ribalta. Noi di Game Experience però non ci siamo arresi e abbiamo voluto testare il titolo di People Can Fly anche sulle console di nuova generazione, per capire se e come sono state gestite queste problematiche.

Cosa non andava

Outriders

Nonostante il gioco stenti a decollare nelle prime ore e la trama non brilli di certo per fantasia, Outriders ha il merito di riuscire comunque ad offrire una vasta gamma di soluzione di gameplay, fra poteri e abilità spettacolari da sbloccare avanzando nella campagna principale. Le fasi di looting e crafting donano inoltre un qualcosa in più alla classica formula dei Third Person Shooter, rendendo di fatto Outriders unico nel suo genere. La cospicua mole di missioni principali e secondarie inoltre sono capaci di tener impegnato il giocatore per parecchie ore. Purtroppo però l’opera di People Can Fly si è rivelata essere anche un disastro dal punto di vista tecnico. Texture che caricano a scoppio ritardato, caricamenti biblici e qualità grafica in generale sotto la media sono i principali talloni d’Achille di questa produzione, fattori che hanno contribuito a far crollare la valutazione complessiva del gioco anche nella nostra recensione per la versione old gen a cura del buon Kevin Ferrari. Fin troppi errori grossolani, come per esempio il tremolio costante della telecamera durante le cutscene risolto poi con una patch, che non sono altro che sintomi di uno sviluppo travagliato e frettoloso da parte dello studio polacco. Un peccato se considerata l’esperienza del team e il buon lavoro fatto soprattutto nell’art e sound design decisamente ispirati e che danno personalità agli ambienti di Enoch.

Il vero e proprio dramma è pero segnato dalla quasi impossibilità di matchmaking dovuta a problemi tecnici legati ai server, riscontrata fin dalla prima demo e protratta anche dopo il rilascio ufficiale di Outriders. Crossplay o no, parecchi giocatori hanno riscontrato difficoltà a creare stanze per poter giocare alla campagna in compagnia di altri giocatori, fatto piuttosto grave se si considera che la componente coop è sicuramente un valore aggiunto nella produzione di People Can Fly. Insomma, un gigantesco ostacolo per il lancio di Outriders che ha costretto la software house a correre ai ripari con una serie di update e patch rilasciate nei giorni successivi al rilascio sul mercato.

Cosa è cambiato

Enoch

Partiamo dal vantaggio principale della versione next gen di Outriders, nello specifico di quella Xbox. Il titolo è infatti già compreso fra quelli che fanno parte dell’abbonamento Game Pass, un ottimo espediente per tutti coloro che possiedono Series X/S e che hanno curiosità nel provare il titolo senza però dover sborsare la cifra necessaria all’acquisto a prezzo pieno. Se invece siete possessori di PS5 e siete perciò “costretti” a dover mettere mano al portafogli è bene tenere a mente quali siano le migliorie apportate alla versione next gen del gioco. Outriders su PS5 e Xbox Series X/S può beneficiare di un frame rate stabile sui 60fps in 4K, pur ripresentando le stesse texture povere di dettagli viste sulle old gen. Discorso analogo per i tempi di caricamento, decisamente più snelli e meno opprimenti su PS5 e Xbox Series S/X rispetto al passato. Migliorie naturalmente presenti anche in ambito risoluzione, con un massimo di 3456×1944 toccati da Xbox Series X che sembra far meglio della sua rivale di casa Sony che con PS5 raggiunge invece un massimo di 2261×1272. Chiude il trittico Series S che, pur facendo meno delle sorelle maggiori, riesce comunque a raggiungere vette di 2304×1296 per quanto riguarda la risoluzione massima nativa.

Buone notizie anche sul fronte matchmaking visto che, attraverso una corposa patch, People Can Fly ha risolto definitivamente i problemi riguardo al multiplayer online e all’impossibilità di creare/unirsi a partite in rete sia su current che su old gen. Il cross-play ha quindi finalmente aperto i battenti anche sul pianeta Enoch e non è più necessario attendere decine e decine di minuti per trovare compagni di fucilazioni aliene. In ogni caso, la natura cross play di Outriders fa sì che le differenze fra old e next (o meglio, current) gen siano davvero sottili e limitate alle specifiche tecniche dei vari hardware. Le varie versioni condividono infatti gli stessi contenuti ed hanno condiviso gli stessi problemi che via via stanno trovando una soluzione, grazie alla tempestiva reazione di People Can Fly che ha trasversalmente migliorato il gioco.

Versione Testata: Xbox Series X